La ragazza degli stivali gialli, incesto a Mumbay
Anurag Kashyap porta a Venezia corruzione societa' indiana
09 settembre, 18:47di Antonella Barina
VENEZIA - L'incesto e' ossessivamente al centro del film 'That girl in yellow boots' (La ragazza con gli stivali gialli) del regista indiano Anurag Kashyap, presentato oggi fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia. E' la storia di una ragazza di vent'anni, Ruth (interpretata dall'attrice indiana Kalki Koechlin), che per trovare il padre accetta, in una Bombay corrotta all'inverosimile, di lavorare clandestinamente in una squallida sala massaggi con tanto di 'lieto fine'. Dopo una serie di prove degradanti la ragazza finira', suo malgrado, per trovarlo. Nel film ricorre il richiamo alla comunita' del santone Osho, dove l'uomo si era temporaneamente rifugiato: un irriverente fermo immagine del santone in tv distrugge ogni ipotesi salvifica. Abituato ad affrontare temi scottanti - come il 'Black friday' sugli attentati di Mumbay del 1993 - Kashyap focalizza il racconto cinematografico nella prospettiva della protagonista. E' l'occasione per affrontare il tema della corruzione della societa' indiana.
Di Ruth approfittano, in un modo o nell'altro, i burocrati (dei vari livelli dell'organizzazione statale, delle ambasciate, delle forze dell'ordine), i malavitosi (boss, spacciatori, fino al fidanzato tossico) e i clienti del tugurio dove lavora (l'affezionato, il porco, l'abitudinario). Incapace di sottrarsi alle loro imposizioni, ''sono come la Madre Terra - urla Ruth, l'unica volta che riesce a parlare di se' - tutti mi prendete qualcosa, mentre io cerco qualcuno che mi ami, cerco mio padre e lo devo trovare''. La storia familiare di Ruth era gia' di per se sconvolgente. La sorella si era uccisa, quindicenne, perche' incinta. La madre non le ha mai spiegato perche' il padre sia fuggito dopo quella morte. Neanche l'adepta di Osho, che ha conosciuto quell'uomo, le spiega perche' sia stato cacciato dall'ashram. Finale choccante in sala massaggi, dove Ruth capisce il motivo del suicidio della sorella e scopre che il padre e' il piu' viscido dei suoi clienti.






