Mike: vedova, terribile anno senza di lui ora fondazione
Sara' presentata il 7 a Milano. Il varo riunira' Sky-Mediaset-Rai
04 settembre, 17:54Correlati
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di Nicoletta Tamberlich
ROMA - '' E' stato un anno doloroso e difficile, Mike mi manca ogni giorno, ma anche dal cielo e' riuscito a fare un miracolo, mai riuscito a nessuno''. Cosi' Daniela Bongiorno racconta in una conversazione con l'ANSA la nascita della Fondazione di beneficienza che porta il nome del marito, scomparso l'8 settembre 2009, voluta da lei e dai figli Nicolo' e Leonardo e che vedra', in una conferenza stampa per la prima volta insieme Sky, Rai e Mediaset. Alla presentazione, a Milano il 7 settembre, ci sara' il gotha televisivo al gran completo, Tom Mockridge per Sky, Fedele Confalonieri per Mediaset e Paolo Garimberti per la Rai. Partner dell'iniziativa il sindaco di Milano Letizia Moratti e il ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini. In particolare l' 8 settembre per SkyUno (109) sara' l'Allegria Day: si parte intorno alle 10.30 per terminare in seconda serata con spezzoni delle sue trasmissioni di successo e tante testimonianze, da quelle della famiglia a quelle dei colleghi, su tutti Pippo Baudo, Fiorello e Fabio Fazio. E tra gli inediti alcuni filmati registrati durante la preparazione di RiSkytutto, progetto al quale Mike stava lavorando proprio all'inizio dello scorso autunno. Anche Rai Storia dedica alle 20 uno speciale al presentatore padre dei telequiz. Ma in cosa consiste la Fondazione? Nasce, spiega la moglie, il 26 maggio 2010, giorno in cui Mike avrebbe compiuto 86 anni ''non solo per tenere vivo il suo ricordo, ma soprattutto per trasmettere e divulgare quei valori che hanno sempre guidato la sua vita e la sua carriera''. E vuole continuare a promuovere tali valori: ''l'obiettivo e' quello di fornire strumenti utili allo sviluppo e alla crescita concreta delle persone di ogni fascia sociale; con particolare attenzione ai giovani che si affacciano per la prima volta nel mondo del lavoro, specialmente nel campo dello spettacolo, dello sport, della medicina e della ricerca scientifica''. Uno sguardo particolare sara' rivolto inoltre ai bambini e ai ragazzi, pensando al loro futuro. All'interno della Fondazione un Comitato scientifico incaricato della definizione della strategia e delle idee da perseguire. Inoltre c'e' lo studio del progetto per un museo della televisione da sviluppare insieme alla Triennale di Milano, ed e' gia' in fase di pianificazione con il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia ''Leonardo da Vinci'' una mostra monografica su Mike''. Ma, l' ambizione piu' grande, aggiunge la signora Bongiorno ''e' quello, in un futuro prossimo, di riuscire a organizzare una sorta di maratona tv tra le Rai, Mediaset e Sky, per la raccolta di fondi da destinare in beneficienza''. La Fondazione infatti sara' molto impegnata nella ricerca scientifica, nello specifico per la cura delle malattie oncologiche pediatriche con la Fondazione San Raffaele, e sta costituendo dei patrocini con il Comune di Milano, con la Provincia di Milano e con la Regione Lombardia per agire nel campo della famiglia, della scuola e dello sport. Si stanno inoltre consolidando e avviando tanti altri rapporti con istituzioni e aziende per la realizzazione di grandi progetti legati alla figura di Mike. Ma come ha trascorso Daniela questo primo anno senza Mike? ''E' stato molto difficile. Come lo e' per qualsiasi donna che perde il compagno di una vita. Trentotto anni con lui e di colpo il vuoto. Da quando sono nata, sono sempre stata con qualcuno: dai miei genitori sono passata direttamente a lui. Nonostante l'affetto dei miei figli che mi sono sempre tanto vicini. Ma, hanno la loro vita, sono grandi. Faccio davvero gran fatica a vivere sola. Devo convivere con questa solitudine. Ma, voglio anche dire che se fino a qualche mese non parlavo con nessuno, non avevo neanche la forza di condividere il mio dolore. Ora riesco a parlare, per il bene di questa Fondazione'' Daniela ricorda anche il disagio profondo vissuto dal marito per il mancato rinnovo con Mediaset, ora, pero', vicina alla Fondazione Mike. ''Quando hanno saputo del progetto della fondazione si sono fatti sentire loro, io non li avevo chiamati''.







