La mostra sul web, Mueller sotto i riflettori
FESTIVAL TROPPO CARO PER GIORNALISTI, DICE SITO
03 settembre, 09:58(ANSA) - ROMA, 01 SET - La mostra del cinema di Venezia parte oggi anche sul web, sia pure senza grande enfasi e senza troppi rulli di tamburi. Occhi puntati sul film di apertura, Black Swan di Darren Aronowsky, ma soprattutto sul direttore Marco Mueller il cui mandato si conclude alla fine del 2011 e che dunque, sottolinea Variety, non sara' piu' al timone del festival quando il nuovo palazzo del cinema verra' inaugurato nel 2012 perche' ha confermato la sua intenzione di lasciare a fine mandato: ''voglio tornare a fare il produttore'' ha ribadito. C'e' anche un sito, Deadline Hollywood, che riapre una vecchia questione: il festival e' troppo caro per i giornalisti, e portare le star di Hollywood a Venezia costa troppo. ''Con quello che spendo in una settimana a Venezia sto comodamente due settimane a Toronto'' ha sussurrato il critico del quotidiano olandese De Telegraaf. I giornali stanno riducendo le spese e sempre piu' i critici e i giornalisti vengono mandati a coprire solo l'apertura e la chiusura dei festival. Il Guardian di Londra, riferisce Deadline, mandera' a Venezia solo due critici che si daranno il cambio, e un reporter. Baz Bamigboye, reporter del Daily Mail che quest'anno non andra' al festival, ha detto al sito: ''la mia sensazione e' che Venezia non sia piu' speciale. Ci sono sempre meno film importanti'' e Peter Bradshaw del Guardian concorda: ''Venezia sta perdendo terreno''. Deadline sottolinea anche l'assenza di divi di Hollywood: ''costa sempre di piu' portarli in Italia e quando arrivano se ne vogliono stare in un lussuoso albergo a Venezia, lontani dal Lido. Portarli a Toronto costa molto meno. Per questo la Fox ha deciso di tenere a Torono anziche' a Venezia la prima di Never Let Me Go''. Il festival, dice Deadline, non ha ignorato del tutto il problema, nonostante che gli organizzatori rispondano con un'alzata di spalle all'italiana quando questo viene sollevato. Ad alcuni critici cui tiene molto il festival paga l'intero soggiorno, riferisce Deadline, ma piu' di questo non puo' fare. Gli hotel e i ristoranti cercano di fare piu' soldi possibile durante gli 11 giorni della Mostra''. Molti siti mettono invece l'accento su come questa sia la piu' 'giovane' edizione della Mostra del cinema. ''Quest'anno il festival piu' vecchio del mondo e' piu' giovane che mai'' scrive l'Hollywood Reporter: ''l'eta' media dei 23 registi in gara per il leone d'oro e' di appena 47 anni, significativamente piu' bassa di qualsiasi delle 66 precedenti edizioni. E questo nonostante la presenza di veterani come il 78enne Monte Hellman (Road to nowhere) e il 72enne Jerzy Skolimowsky (Essential killing)''. Tra i giovani H.R. cita Sofia Coppola, 38 anni, Darren Aronofsky, 41 e Ascanio Celestini, 37. Secondo Variety, che questa sia la piu' audace Mostra di Mueller e' evidente gia' dalla tripletta di film di apertura (oltre a Black Swan, ci sono anche il tributo a Bruce Lee da parte del regista di Hong Kong Andrew Lau con Legend of the Fist: The Return of Chen Zen e il pulp Machete di Robert Rodriguez). Variety sottolinea anche l'austerity che caratterizza la Mostra in un anno in cui la crisi economica si e' abbattuta anche sull'industria del cinema. E porta ad esempio la festa di apertura, assai piu' modesta di quella degli scorsi anni, riferendo le parole di Mueller: ''non sara' un'apertura in pompa magna, torniamo alle basi, a cio' che amiamo: le ricchezze del cinema''. (ANSA).






