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Ligabue, il mio rock contro i 'topi' e i furbi

Cinquant'anni appena compiuti, nel nuovo album una lettera-sfogo all'amico Guccini

27 aprile, 16:02
La copertina del nuovo cd
La copertina del nuovo cd
Ligabue, il mio rock contro i 'topi' e i furbi

dell'inviata Elisabetta Malvagna

CORREGGIO (REGGIO EMILIA) - "Vivere è un atto di fede": parola di Ligabue, cinquant'anni appena compiuti. Il rocker di Correggio si è liberato dei suoi fantasmi, di quelli che definisce 'mostri', accettando la sua vulnerabilità. 'Atto di fede' è uno dei 12 brani che compongono 'Arrivederci, mostro!', già disco multiplatino in prenotazione (esce l'11 maggio) , in cui il rocker si mette a nudo come non aveva mai fatto prima.

Un forte cambiamento che si ritrova anche nel suono del suo nono album di inediti, prodotto da Corrado Rustici, nel quale parti di batteria solide e potenti e chitarre e tastiere spaziano dai suoni rabbiosi a quelli più liquidi. Il Liga si scaglia contro l'ipocrisia di una parte dell'ambiente musicale, tirando fuori il 'mostro' della sua insofferenza verso la "spocchia, lo snobismo e l'incoerenza" di alcuni colleghi e addetti ai lavori. Lo fa in 'Caro il mio Francesco', una lettera-canzone scritta in una notte insonne all'amico Francesco Guccini. Il quale, come racconta il rocker ai giornalisti invitati a Correggio per ascoltare in anteprima il cd, "quando l'ha ascoltata ha commentato 'Liga, eri un po' incazzato!'". In effetti è uno sfogo duro: "Bravi artisti, furbacchioni e topi", recita il testo, "il topo canta solo di quanto lui sia puro / e poi dà via la madre per stare sul giornale/ ed è talmente puro che ti lancia merda soltanto per un titolo più largo". Ce l'ha anche contro chi "senza neanche far finire un ritornello va su Internet a scrivere 'la verita''". Inutile insistere: il Liga non fa nomi. Preferisce affidare la risposta al testo: "Il mio disprezzo me lo tengo dentro , il letamaio è colmo già pubblicamente". E poi , "ma quei presunti puri mi possono baciare queste chiappe allegramente". "Fare nomi significa avere titoli sui giornali - spiega il rocker - questi giochini li lascio fare ad altri. I topi sono quelli che si dichiarano puri ma in realtà per avere un minimo spazio infangano gli altri".

Si limita a citare due 'non-topi': Guccini e De Gregori e osserva. "Non sono il depositario della purezza, ma non ho mai dichiarato di esserlo. Chi ostenta coerenza, lo voglio coerente". Con la maturità, dice, "raccontarsi diventa sempre più il nocciolo del mio mestiere, anche rischiando di essere vulnerabile".

E sorprende chi lo conosce da anni rivelando un segreto molto privato: "Quello di 'Caro il mio Francesco' non é un attacco, ma uno sfogo. Ero molto sensibile, io e la mia compagna abbiamo perso un bambino al sesto mese di gravidanza nel novembre 2008. Un lutto con cui è difficile pacificarsi". Tre mesi dopo è avvenuto un fatto di cronaca che gli ha ispirato il brano più lungo della sua carriera (7 minuti), 'Quando mi vieni a prendere'. Un pezzo drammatico, nel testo e nell'arrangiamento, dedicato alla tragedia avvenuta nel 2009 a Dendermonde, vicino Bruxelles, quando un ventenne entrò in un asilo uccidendo una donna e due bambini. Il clima vira totalmente in Taca Banda (con il figlio undicenne Lenny alla batteria) che parla delle fissazioni personali, altri mostri da cui liberarsi. Così come l'amore come ossessione, al centro di 'Ci sei sempre stata'. 'La verita' è una sceltà è sicuramente la canzone più potente e più nuova del cd: "Avrei potuto cantare la stessa frase per tutto il brano.

La verità va guadagnata e spesso ti fa male. Per cui diventa più semplice tenere "un occhio chiuso di giorno e uno aperto di notte". In 'Nel tempo', invece, il Liga racconta i suoi primi 20 anni, l'Italia di Moro e Berlinguer ma anche di"Zorro, Bleck e Braccobaldo, Belfagor e Carosello, e hanno ucciso Lavorini/ e dopo niente è stato come prima". Il primo singolo Un colpo all'anima è già il più scaricato e il più trasmesso in radio. Il tour partirà il 9 luglio da Roma (stadio Olimpico), sold out come quella di San Siro, il 16. Entrambe le date sono state raddoppiate (da oggi la prevendita). Poi anche tappe a Firenze, Padova e Messina.

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