'Lost' chiude, forse un futuro al cinema
Il 23 maggio sul network Abc andrà in onda l'ultima annunciata puntata del fanta-cult di J.J. Abrams
09 marzo, 14:59
ROMA - Un sequel, un film per il cinema, un parco di attrazioni, dvd con tutte le scene tagliate, oltre a fumetti, videogames e action figures già in commercio: finirà mai veramente Lost? Il 23 maggio è 'LA' data: sul network Abc andrà in onda l'ultima annunciata puntata del fanta-cult di J.J. Abrams, la conclusione della sesta stagione. I vertici della Disney e del marketing di ABC stanno discutendo da mesi sulla possibilità di declinare il titolo all'infinito, un po' sul modello di Star Trek e di X-Files. Le ipotesi in ballo sono tante, un mercato parallelo che però si scontra con la volontà dei produttori esecutivi della serie - Damon Lindelof e Carlton Cuse - i quali si sarebbero già tirati fuori dallo sfruttamento della gallina dalle uova d'oro, esprimendo il desiderio che tutto finisca con l'ultima puntata del 23 maggio.
Sulla rivista specializzata Telefilm Magazine, Leo Damerini racconta i retroscena e svela "perché Lost non finirà". Intanto in Italia dal 17 marzo, ogni mercoledì alle ore 21.10 su Fox (Sky canale 110) andrà in onda un episodio con doppiaggio italiano ad una sola settimana dalla messa in onda USA (il 17 marzo andrà in onda il 7° episodio); alle ore 22.00 nuovo episodio in versione originale con sottotitoli italiani a 24 ore dalla messa in onda USA (il 17 marzo andrà in onda l'8° episodio). Una risposta indiretta all'offerta IPTV di Telecom Italia che propone gli episodi in pay per view sottotitolati e sempre a 24 ore di distanza dalla messa in onda sull'ABC americana in streaming sul suo sito ad 1.99 euro l'uno. "Il pubblico vuole una fine certa - ha commentato Lindelof - se ci fosse un proseguimento sarebbe come tradire la fiducia della gente che ti ha seguito per anni".
Mike Benson, vicepresidente del marketing dell'ABC ha invece le idee chiare e mette le mani avanti: "Vogliamo far continuare il mito della serie ma nello stesso tempo preservare l'integrità del format". Secondo alcune voci, l'operazione Lost 2 potrebbe avviarsi senza la collaborazione dei firmatari dell'originale, così come è avvenuto con i sequel di V e 90210. Nel caso vincesse la corrente ABC/Disney ci sarebbe da trovare un tutor che presieda il post-Lost. Non è del tutto escluso, tuttavia, che il "traghettatore" dell'operazione possa essere nientemeno che il deus ex machina J.J.Abrams - tra l'altro artefice della "rinfrescata" di Star Trek al cinema fresco vincitore di un Oscar tecnico per il miglior trucco - la cui ultima parola rappresenta un po' l'ago della bilancia: nel caso accettasse, potrebbe aprirsi la chance di vedere Lost sul grande schermo.
Dati alla mano, nonostante il serial sui sopravvissuti del volo Oceanic abbia perso stagione dopo stagione quell'aurea di straculto iniziale, l'attesa per l'ultimo ciclo ha ridato smalto al mito (ottavo titolo più visto di quest'anno televisivo tra i 18 e 49 anni), piazzandolo tra l'altro al secondo posto tra i programmi americani più video-registrati della stagione. "Vogliamo farlo diventare il finale più chiacchierato della storia della televisione - conclude Benson - proprio come è successo con 'Seinfeld' o 'MASH', quando la gente avrebbe fatto qualsiasi cosa per vedere come andava a finire".







