Polizia di Stato al Festival con Youtube contro pirati
Attenzione sulla tutela diritto d'autore spiegando come usare internet senza violare il copyright
15 febbraio, 20:28ROMA - Ritorna in tv il Festival di Sanremo è già dalla prima sera ci sarà chi è pronto a immettere sul web, o sul mercato, copie pirata delle canzoni presentate. La Polizia di Stato, insieme a Youtube, sarà al festival con l'iniziativa "non perdere la bussola" sull'uso responsabile del web.
Oltre a spiegare ai ragazzi come navigare in modo sicuro, difendendo la propria privacy, gli agenti della "Postale" concentreranno la loro l'attenzione sulla tutela diritto d'autore spiegando come usare internet senza violare il copyright e senza adottare comportamenti scorretti e illegali. E proprio al fenomeno della pirateria audiovisiva è dedicato uno speciale sul numero di febbraio della rivista "Poliziamoderna" la rivista ufficiale della Polizia di Stato.
La violazione del diritto d'autore è infatti un reato; lo stabilisce la legge n. 633 del 1941 che tutela le opere dell'ingegno di carattere creativo: dalla letteratura, alla musica, al cinema e al teatro. Ma a dire la verità la pirateria, e cioé la riproduzione illegale di opere protette da copyright, è sempre più diffusa e da molti non è neanche considerata un reato. Secondo un sondaggio dell'istituto demoscopico Ipsos, commissionato lo scorso anno dalla Fapav (Federazione anti pirateria audiovisiva), il fatturato perso, solo dall'industria italiana dell'audiovisivo, a causa della pirateria informatica, è di 530 milioni di euro. Di contro risultano 320 milioni di euro "fatturati" da chi vende copie-pirata dei film. L'approfondimento dedicato al mondo delle riproduzioni, della vendita e dello scaricamento illegale di musica, video e film è uscito sul numero di febbraio di Poliziamoderna, la rivista ufficiale della Polizia di Stato.
Dopo un excursus storico che va dalla produzione dell'Mp3 al peer to peer; dal file sharing fino alla produzione di DivX, la rivista approfondisce gli aspetti legislativi: le legge italiana prevede sanzioni di natura penale ancora più pesanti se il reato è compiuto a fine di lucro.






