Carmen Consoli, al Festival con 'Grazie dei fiori'
Dopo quattro partecipazioni come concorrente, stavolta la "cantantessa" salira' sul palco dell'Ariston nel ruolo di ospite della serata-evento dedicata alla 'musica che diventa leggenda'
09 febbraio, 15:18
ROMA - Dopo quattro partecipazioni come concorrente, stavolta Carmen Consoli salira' sul palco dell'Ariston nel ruolo di ospite della serata-evento dedicata alla 'musica che diventa leggenda', il giovedi'. ''Per me Sanremo ha segnato l'inizio di tutto, il mio sogno. Sono passati anni, ma l'idea di salire su quel palco mi fa sentire una pivellina'', dice all'ANSA la 'cantantessa' siciliana, reduce da un mini-tour a New York, che racconta la sua emozione per questo ritorno e difende Morgan.
Durante la serata la cantautrice proporra' Grazie dei Fiori, la prima canzone vincitrice del primo festival di Sanremo della storia, ai tempi cantata da Nilla Pizzi. Ma anche 'Mandaci una cartolina', tratto dal suo ultimo cd 'Elettra', una canzone dedicata alla morte del padre. A Sanremo debutto' nel 1995. Aveva 20 anni e canto' Amore di plastica: ''Ero talmente emozionata che mi vennero tutti i capelli bianchi. Da allora devo farmi la tinta'', confessa, anche se poi aggiunge: ''comunque e' anche un fatto
ereditario...''. Torna nel 1996 e nel 1997, l'anno di 'Confusa e felice': ''Fui cacciata perche' non piacque, era una canzone
troppo di contestazione. Nell'album c'era anche un pezzo un cui verso parlava di 'sangue infetto'. Su un giornale usci' la
notizia 'Carmen Consoli confessa di avere l'Aids'''. Nel 2000 e' di nuovo all'Ariston con 'Bianco e nero': ''Qualche mese dopo
scrissero che era morta mia madre...'', ricorda.
Carmen ha molta voglia di calcare di nuovo quel palco, temuto anche dagli artisti piu' navigati: ''Non desidero altro, speriamo che l'emozione non mi giochi brutti scherzi''. Adora Sanremo: ''Ho tanta voglia di rivedere quei posti. Avevo fatto amicizia con le signore del centro e con i sanremesi. Per me e' una seconda Sicilia, una Catania a tanti chilometri di distanza. Mi portero' gli amici e la mamma. Mi dispiace che mio padre non potra' rivedermi su quel palco, sarebbe stato molto felice''.
Al festival manchera' Morgan, che ne pensi? ''E' una voce importante nel panorama musicale italiano, è un peccato estrometterlo per una cosa sua personale. Morgan non sarebbe il primo e l'ultimo a calcare quel palco avendo un vizietto. Anzi, ha messo in luce un problema grave, che vivono anche molti giovanissimi che abusano della cocaina. Penso - aggiunge - che Marco (il vero nome di Morgan, Ndr) sia una persona troppo intelligente per essere un cattivo esempio. E poi non e' stato ipocrita. Inoltre, ci lamentiamo che la musica non dà spazio ad artisti di profilo e poi non li mettiamo sul palco. Io lo perdonerei, gli darei un'immunita' artistica. Avrebbe dato un grandissimo profilo alla gara''. E ancora: ''Io canto molto di panni sporchi che si nascondono, l'Italia e' un po' ipocrita, un po' borghese. Ma sono fiera delle mie radici, di quelle che ci siamo impegnati tanto a rimuovere per un'insana esterofilia. Nel nostro paese ci sono tanti scandali nascosti, come quello dei baby spacciatori. Si dovrebbe fare una campagna contro i superalcolici e sul cibo, il veleno legalizzato. Ormai il tumore al colon e' pandemico''. La cocaina? ''Non l'ho mai vista, perche' vengo dalla 'Sicilia saudita', ma e' di moda, non e' una cosa astrusa''. Si definisce una ''grande salutista'', per cui a Sanremo
fara' lunghe corse sul lungomare. ''E giovedi' - conclude -, come gesto di affetto terro' un capello bianco: come Morgan con
i suoi capelli grigi''.







