Lirica punta ai giovani
Dalla Scala al Petruzzelli le strategie messe in campo dal marketing: Facebook, "last minute" e sconti
29 novembre, 17:32Correlati
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ROMA - Il mondo della lirica è in movimento per aumentare il pubblico e calmierare i costi. Molto si fa e molto ci si aspetta dalle nuove strategie di marketing indirizzate sopratutto ai giovani. Alla Scala di Milano si punta sui giovani, ancora più del passato. L'anno scorso infatti il teatro, oltre a puntare su scuole e università, ha ideato un'anteprima dell'opera che ha inaugurato la stagione riservata solo agli under 30. Quest'anno si è triplicata l'offerta con un abbonamento a tre titoli per la lirica (Don Giovanni, Simon Boccanegra e L'elisir d'amore) e uno per il balletto. Il tutto a prezzi stracciati (da 215 a 80 euro).
In pochi giorni ne sono stati venduti un migliaio. A questi si aggiunge l'anteprima del 4 dicembre della Carmen diretta da Daniel Barenboim. Il successo della preview è già assicurato: i biglietti sono andati esauriti in meno di tre ore in biglietteria, in pochi minuti via Internet. Per pubblicizzare le opportunità, e coltivarsi un pubblico di ventenni, il teatro ha aperto un sito per i giovani e iniziato una campagna pubblicitaria a tinte forti con il claim 'decidi tu se te la senti'. Ma anche alcune scelte registiche di quest'anno sono dedicate a un pubblico giovane: la regia di Carmen sarà firmata da Emma Dante, definita 'donna vulcano' da Le Monde, il Tannhaeuser porterà la firma della Fura Des Baus. Al San Carlo di Napoli la campagna abbonamenti nei primi quattro giorni ha totalizzato oltre 1500 abbonamenti. La stagione lirica del Massimo, che è interessato da imponenti lavori di ristrutturazione, inizierà il 27 gennaio.
Finora la stagione lirica del San Carlo si è svolta nell'auditorium Rai di Napoli. Milleottocento gli abbonamenti che insieme alla vendita dei biglietti per ogni singolo evento hanno fatto registrare il tutto esaurito. Oltre il 40 per cento delle presenze è di giovani, grazie ad una campagna nelle Università, con un manifesto raffigurante un Mozart per metà in veste settecentesca e per metà in jeans. Alla Fenice di Venezia non manca il pubblico, ma visto il taglio dei finanziamenti del Fus, si è messa in campo una strategia anche al di fuori della promozione artistica e musicale, aprendo le sale a eventi diversi di alto livello. Per esempio, il Teatro ha ospitato la cerimonia di inaugurazione del rigassificatore in Alto Adriatico con Berlusconi e l'emiro del Qatar. E' una delle strade percorse dal marketing che alla ricerca di introiti vari, oltre la biglietteria e le sponsorizzazioni, portano in cassa complessivamente circa 9,5 milioni di euro, il 30% dell'intero bilancio della Fenice. Ma è anche sul piano della promozione della propria attività che il teatro veneziano ha scelto strade nuove, con internet e un lavoro capillare con il territorio. in un bacino di utenza, che va dagli abbonati allo studente, dal lavoratore o all'anziano.
Al Petruzzelli di Bari ricostruito sulle rovine di un rogo doloso le agevolazioni più significative sono per gli studenti: a quelli delle scuole superiori è riservata la prova generale dello spettacolo. La stessa politica dei prezzi è adottata da altre associazioni musicali che propongono concerti di musica sinfonica o jazz: dalla sinfonica Verdi di Milano alla Camerata musicale Barese. In Emilia-Romagna funzionano due diversi modi di catturare alla lirica il 'pubblico giovane', ed entrambi danno i loro frutti. Il Regio di Parma ha una stagione parallela a quella 'adulta', di cui sfrutta scene e costumi, ma costruita per gli adolescenti. Il Comunale di Bologna, cambiato marketing, si affida invece a Facebook, 'last minute' e sconti.
A Parma 'Imparolopera' nasce nel 1998 e il Regio ci investe 50-80 mila euro l'anno; l'anno scorso ha anche fatto nascere una seconda stagione per i più piccoli, 3-5 anni, con circa 40.000 euro. I frutti sono doppi: a breve tutte le recite sono esaurite e se ne aggiungono 'a richiesta', senza tanta promozione perché gli insegnanti si passano la parola. Dei più piccoli, hanno visto Rigoletto circa 1.000 bambini in 18 recite (Otello al Festival Verdi 350 in cinque).






