Torna Mina, stavolta e' 'facile'
Collaborazione con Boosta e Manuel Agnelli di Afterhours
29 ottobre, 18:20
ROMA - Mina torna a sorprendere con un nuovo album confezionato come un vinile. Si tratta di 12 brani e un doppio incontro con il nuovo rock italiano, un brano con Boosta dei Subsonica e uno con Manuel Agnelli degli Afterhours, che lascia una bella impronta sulle vicende recenti della musica italiana. 'Facile' - questo il nome del lavoro - è un disco che ha una vitalità diversa rispetto alle ultime prove: ci sono pezzi scritti da Cristiano Malgioglio, Andrea Mingardi (che firma anche un bel blues jazzistico, "Più del tartufo sulle uova") e anche da Axel Pani, il figlio di Massimiliano, (che come sempre è il produttore), e nipote di Mina.
Axel firma 'Il frutto che vuoi', il singolo che ha anticipato l'uscita dell'album, con una grande varietà di atmosfere e di registri e una performance vocale da fuoriclasse: la voce di Mina è rimasta intatta, come intatti sono il suo fraseggio e la naturale perfezione dell'intonazione. La novità di 'Facile' sono però i due pezzi con Boosta (Davide Di Leo), tastierista e mente dei Subsonica e il duetto con Manuel Agnelli e gli Afterhours, due brani che dimostrano la curiosità di Mina e la sua attenzione per il nuovo e la sua straordinaria capacità di maneggiare con disinvoltura il materiale più diverso. E proprio nell'ammirazione e nell'orgoglio con cui Manuel Agnelli e Boosta raccontano la loro esperienza c'é la più chiara rappresentazione della sua grandezza. Racconta Agnelli: "Il rapporto con Mina è ultra decennale.
Nel '97 lei ha inserito 'Tre volte dentro di mé all'interno di 'Leggera'. E' sempre stata molto carina nei nostri confronti, ma io purtroppo sono un autore pigro e non mi vedo come autore per altri. Solo che dopo tutte le cose belle che ha scritto su di noi a Sanremo, mi sentivo male a non darle una canzone. Così mi sono messo a lavorare e le ho mandato 'Adesso e' facilé. L'avevo scritta per lei, non pensavo a un duetto. Lei mi ha chiamato e ha voluto che fossero gli Afterhours a suonarla, perché aveva bisogno di quel sound. Poi mi ha proposto di cantarla insieme e, visto che lei incide tutto alla prima, massimo seconda prova, sentivo una certa tensione. Cantare con Mina, che è nella top ten di sempre, per me è come aver segnato un gol in una finale di Coppa del Mondo. Sono orgoglioso che abbia interpretato un mio pezzo con questa passione e ammirato dalla sua sete di fare cose vive e dal modo in cui abbia conservato la sua naturalezza dopo tanti anni".
Per Boosta cantare con Mina è "il desiderio di bambino, ogni bambino che fa il musicista sogna di suonare con Mina. Sapevo che Massimiliano Pani cercava brani nuovi per il disco, ho scritto 'Non ti voglio piu'' e gliel'ho mandato e ho pregato che andasse bene. Sono orgoglioso: ho 35 anni, scrivo pezzi da quando ne ho 15 e raramente mi è capitato, come in questo caso, di ascoltare un mio pezzo e pensare: 'bello, mi piacerebbe essere l'autoré. Mina è una donna splendida, ti fa essere te stesso e al tempo stesso si lascia portare con tranquillità e poi aggiunge il suo talento smisurato. Ci tengo ad aggiungere una cosa: oltre che un'artista eccezionale, Mina è una persona fuori dal comune, generosa, con una famiglia splendida. Con lei si lavora in un clima perfetto. E' davvero una cosa rara in un'epoca in cui regna l'egoismo".






