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Alfano 'battezza' Ncd, patto riforme e poi voto 2015

Sfida a Renzi: 'riforma del lavoro e della giustizia'

12 febbraio, 16:24
Angelino Alfano presenta il simbolo del Nuovo Centro Destra Angelino Alfano presenta il simbolo del Nuovo Centro Destra
Alfano 'battezza' Ncd, patto riforme e poi voto 2015

di Yasmin Inangiray

Scenografia minimal, colonna sonora sparata a tutto volume (U2, Tina Turner, Eiffel 65 tra le musiche scelte) e poi la scelta della location: gli ex studios de Paolis 'casa' di registi come Federico Fellini e Pier Paolo Pasolini. Insomma nulla a che vedere con le manifestazioni del Pdl. Ma è stato proprio questo uno degli obiettivi di Angelino Alfano e dei dirigenti del Nuovo Centrodestra. Una kermesse che prendesse le distante, anche dal punto di vista visivo, dagli 'one man show' di Silvio Berlusconi. A fare da presentatore d'eccezione il ministro per le Infrastrutture Maurizio Lupi. Sul palco, in mezzo alla gente, moltissima (13mila persone tra quelli nel teatro e i militanti fuori) si sono susseguiti ministri, parlamentari, amministratori locali. Interventi brevi per consentire un rigido rispetto dei tempi e dare la parola alle 16 ad Alfano. Con un ritardo accademico di 15 minuti, il vicepremier sale sul palco preceduto da un video che ripercorre le tre settimane (dalla conferenza nella sede della stampa estera il giorno della rottura con il Cavaliere) che hanno portato alla nascita del nuovo movimento politico. Il ministro dell'Interno è un fiume in piena, parla per oltre un'ora e mezza senza interruzione, ribadendo il perché dell'addio a Forza Italia e lanciando le sfide per il futuro. Alfano non ha dubbi: "Bisogna dedicare il 2014 a fare le riforme per poi andare al voto nel 2015 e vincere". Un programma, lui lo chiama "patto" che propone al Partito Democratico ed al futuro segretario.

Angelino chiama in causa Renzi sfidandolo su due temi in particolare: una riforma liberale a proposito del lavoro e poi la giustizia: "Da lunedì - dice - capiremo se il segretario del Pd era su 'scherzi a parte' oppure farà veramente la riforma del mercato del lavoro. Se la fa vuol dire che non si sottoporrà ai diktat della Cgil". Toni perentori anche sulla riforma della giustizia: "Siamo l'unico paese dove un presunto innocente va in carcere mentre chi è condannato in via definitiva magari è fuori". Un accordo che si limita alle riforme visto che il vicepremier ci tiene a sottolineare la differenza con la sinistra "in parole, opere e omissioni", parole prese in uso dal lessico cattolico così come le due benedizioni che chiede (dalla Madonna e da Dio) per l'avvio del partito. L'anno di tempo prima di andare alle elezioni deve servire però anche ad organizzare in maniera capillare il partito sul territorio. L'intenzione è quella di valorizzare la base "faremo primarie a tutti i livelli" promette il vicepremier che chiama i presenti "fondatori e non militanti": "Non avrete tessere ma sarete i fondatori del più grande partito del centrodestra". E l'arma scelta per radicarsi sul territorio è quella dei circoli. Una sfida lanciata agli ex colleghi di partiti ora in Forza Italia visto che domani a lanciare i circoli di Fi sarà Berlusconi in una manifestazione nel pomeriggio sempre a Roma. Ogni presidente di circolo poi prenderà parte all'assemblea costituente del partito prevista per marzo 2014. Nessuna voglia comunque di fare polemica con i 'cugini' azzurri. Alfano nomina una sola volta il nome del Cavaliere a cui la platea indirizza un applauso, sottolineando il "dolore" per la scelta di non entrare in Forza Italia, ma senza nessun pentimento: "Alcuni mi hanno detto che ho fatto una scelta coraggiosa - ricorda - altri mi hanno detto aggettivi diversi. Io dico che è stata una scelta giusta per non portare il Paese nel buio". Una decisione dettata anche dalla "presenza di troppi estremismi ed estremisti dentro Fi".

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