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Doppietta Lampard, il Chelsea in Champions

Aston Villa ko 1-2, pubblico saluta Petrov che si ritira

12 maggio, 19:31

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Aston Villa vs Chelsea Aston Villa vs Chelsea
Doppietta Lampard, il Chelsea in Champions

Frank Lampard nella storia del Chelsea e Blues praticamente certi di partecipare alla prossima Champions League. Con le due reti segnate nel 2-1 sul terreno dell'Aston Villa (vittoria in rimonta, dopo il gol di Benteke) il centrocampista ha toccato quota 203 ed è diventato il miglior realizzatore nella storia del club. La penultima giornata della Premier vede il Chelsea (72 punti) consolidare il terzo posto con cinque lunghezze di vantaggio sull'Arsenal e sei sul Tottenham, che devono giocare ancora due partite. Grazie alla miglior differenza reti rispetto agli Spurs (+35 contro +18), gli uomini di Rafael Benitez sono certi del quarto posto. Il Tottenham domani affronta lo Stoke in trasferta, martedì l'Arsenal incontra il Wigan in casa. Lampard (34 anni), due volte a segno nella ripresa, ha superato nella classifica marcatori di tutti i tempi Bobby Tambling, attaccante degli anni Sessanta. L'Aston Villa - cinque punti di vantaggio sulla zona retrocessione - non è ancora matematicamente certo della salvezza. Grande commozione al Villa Park, dove il pubblico ha applaudito a lungo il centrocampista bulgaro Stiliyan Petrov, 33 anni, che in settimana ha annunciato il ritiro, dopo che lo scorso anno gli era stata diagnosticata la leucemia, ora in recessione. Il giocatore ha fatto il giro del campo con tutta la famiglia ed al momento del gol Benteke ha mostrato una maglia con il suo nome.

Risultati della 37/a giornata
Aston Villa-Chelsea 1-2
Stoke Tottenham 1-2
Everton West Ham 2-0
Sunderland-Southamton 1-1
Norwich City-West BRomwich 4-0
QPR-Newcastle 1-2
Fulham-Liverpool 1-3
Manchester United-Swansea 2-1
Reading-Manchester City rinviata
Arsenal-Wigan rinviata

LA CLASSIFICA

CITY PERDE FA CUP,PICCOLO WIGAN VINCE PRIMO TROFEO  - Finisce nel modo più sorprendente e imprevedibile la 132esima finale di Coppa d'Inghilterra, con la vittoria del piccolo Wigan che allo scadere beffa il favoritissimo Manchester City. Una delusione che rischia di costare la panchina a Roberto Mancini. Dalla Spagna si susseguono indiscrezioni su un accordo ormai raggiunto con Manuel Pellegrini, ex Real Madrid ora al Malaga. Nei prossimi giorni se ne saprà di più. Anche se l'interessato respinge fermo ogni illazione. "Sono tutte bugie, non c'é nulla di vero - la replica di Mancini -. Il prossimo anno sarò ancora qui. Mi dispiace solo per i nostri tifosi". Resta però l'amarezza e la delusione per aver perso la finale contro un avversario oggettivamente più debole. Non solo secondo i pronostici dei bookmakers, che quotavano la vittoria del Wigan 9/1, ma anche nei numeri dei confronti diretti. I Latics non battevano i Citizens dal 2008 e avevano perso gli ultimi sette incontri. A Wembley ha deciso la rete allo scadere di una carneade, tale Ben Watson, dopo che i Citizens erano rimasti in 10 per l'espulsione di Pablo Zabaleta. Ma il Wigan di Roberto Martinez, destinato alla panchina dell'Everton al posto di David Moyes passato al Manchester United, non ha rubato nulla. Ha rispettato il ruolo di outsider, confermandosi una squadra ben più forte della somma dei suoi giocatori. L'esatto opposto di questo City, pieno di campioni ed egoismi personali. Il più classico confronto Davide contro Golia. Da una parte gli oltre 400 milioni di sterline (valore del City). Dall'altro i Latics che valgono un decimo degli avversari ma tornano a casa con la loro prima coppa in 81 anni di storia. "Fate la storia" c'era scritto sulla porta del loro spogliatoio. Eccola. Bagnata dalle lacrime di commozione del presidente Dave Whelan: aveva acquistato questo club, che tra due settimane rischia di salutare la Premier League, in quarta divisione, e ora si tiene stretto la coppa al petto come il bambino più felice.

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