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Incidente Genova, recuperato ultimo disperso

Sergente Jacoviello, la nona vittima

23 luglio, 22:35
Genova, i funerali Genova, i funerali
Incidente Genova, recuperato ultimo disperso

 I palombari della Marina militare hanno recuperato il corpo del sergente Gianni Jacoviello, la nona vittima dell'incidente di Genova, l'ultimo disperso. ll corpo è stato trovato dopo che i palombari hanno spostato una trave portante di cemento armato della torre dei piloti che si era abbattuta vicino alla banchina. Secondo quanto appreso, il corpo era rimasto incastrato tra la banchina e la colonna di cemento. Il corpo sarà messo subito a disposizione. Non verrà dunque effettuata alcuna autopsia e la salma sarà composta e restituita ai familiari.

PROCURATORE CAPO, IMPEGNATI AL MASSIMO - "Il nostro ufficio è impegnato fin dall'inizio a svolgere tutte le attività con la massima celerità e, per ottimizzare i tempi, abbiamo coinvolto anche altre forze di polizia. E' presumibile che presto ci possa essere qualche passo avanti". Lo ha detto il procuratore capo di Genova Michele Di Lecce rispondendo così al messaggio del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, diretto alla magistratura e a chi concorre alle indagini per accertare nel più breve tempo possibile le cause del tragico incidente del 7 maggio scorso nel porto di Genova, costato la vita a nove persone mentre quattro sono stati i feriti. Di Lecce ha ribadito che "é a tutto campo l'attività per compiere gli accertamenti necessari per fare luce sulle cause che hanno determinato il crollo della torre piloti abbattuta dalla Jolly Nero che stava manovrando in retromarcia al molo Giano".

ANCHE DATI SATELLITARI PER AVERE VERITA' - I dati cibernetici e delle ricognizioni satellitari potrebbero avere "massimo ruolo" nel determinare cause e concause dell'incidente avvenuto in porto a Genova il 7 maggio scorso quando la portacontainer Jolly Nero ha urtato, facendola crollare, la Torre piloti provocando nove morti. L'uso dei dati cibernetici e satellitare come fonte di prova anche giudiziaria è stato discusso stamani nella sessione dedicata alla Cyber Defence durante il Symposium organizzato dalla Scuola di Telecomunicazione delle Forze armate in corso a Chiavari (Genova). Al Symposium ha partecipato anche il professor Carlo Golda, membro dell'European center for Space law presso l'European Space Agency (Esa) e co-difensore con il professor Francesco Munari del pilota che quella notte salì sulla Jolly Nero per guidare la manovra. "Il dato di ricognizione satellitare è preciso - ha detto Golda - e potrebbe avere un ruolo notevole nelle indagini perché potrebbe ricostruire precisamente tempi e velocità dei mezzi in movimento in ogni occasione. Sono dati provenienti dalle più varie fonti satellitari e vari centri di elaborazione informatica e quindi per una parte significativa accessibili in modo pubblico".

CAPITANERIA, NASCE COMITATO PER LE VITTIME - Un comitato per le vittime militari e civili del crollo che possa con l'apertura di un conto corrente, costituire "un unico punto di riferimento per la raccolta di fondi" che "con grande generosità privati, istituzioni, associazioni, enti, club sportivi vogliono donare in ricordo dei marinai e dei dipendenti del Corpo Piloti e della Società Rimorchiatori deceduti". Lo rende noto la Capitaneria di porto di Genova. "Proprio in queste ore - si legge in una nota della Guardia costiera -, sono in corso incontri per stilare lo Statuto ed il regolamento del Comitato che, unitamente alla scelta del nome, costituiranno poi la base per la sua formale istituzione e la conseguente legittimazione ad operare e a divenire intestatario di apposito conto corrente bancario".

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