Pd: Barca, tra me e Renzi vedo complementarieta'
'Importante impegnarsi direttamente ognuno nei suoi modi'
07 maggio, 15:32
L'ex ministro Fabrizio Barca, in questi giorni in Toscana per il tour di ascolto tra i simpatizzanti del Pd, ha incontrato a pranzo il sindaco di Firenze, Matteo Renzi. L'incontro tra i due è durato circa due ore. Renzi e Barca hanno pranzato insieme all'hotel Four Seasons, poi sono usciti contemporaneamente, ma da due ingressi diversi. Il sindaco è salito su un'auto di servizio e Barca su un taxi che aspettava poco distante.
"Tra me e Renzi vedo una complementarietà e certamente un comune impegno a lavorare nel Pd", ha detto Barca. Lei e Renzi volti nuovi?, hanno chiesto i cronisti. "Lui è più giovane di me - ha sorriso Barca - quindi lui è nuovo veramente". Quanto all'incontro, Barca si è limitato a sottolineare: "Ci siamo parlati, come facciamo normalmente, come abbiamo fatto altre volte attraverso la stampa. Oggi lo abbiamo fatto direttamente. Abbiamo parlato del fatto che è importante impegnarsi direttamente in questa fase, nel partito, ognuno nei suoi modi".
Al Pd serve un segretario da subito? "Questo non spetta a me, spetta all'assemblea, io sono un semplice iscritto della sezione di via dei Giubbonari a Roma", ha poi aggiunto Barca.
Barca sabato prossimo non sarà a Roma all'assemblea del Pd ma in Calabria. "E' un giorno importante anche per me - ha detto - Sarò in Calabria sul territorio". "La sinistra - ha sottolineato Barca - si organizza riuscendo a presidiare il presente come deve fare, ma anche riguadagnando la capacità di avere un tempo disteso per capire gli errori compiuti e per capire in che direzione andare".
"Si dovrebbe chiedere a Bersani di rimanere per altri sei mesi, visto che lui ha pagato per tutti un prezzo altissimo". Così sostiene Laura Puppato, senatrice Pd, intervistata da IntelligoNews (www.intelligonews.it), il quotidiano online diretto da Fabio Torriero. Ritorna poi sugli avvenimenti delle ultime settimane: "La base vuole ancora conoscere i 101 traditori". E per conciliare partito e governo Letta propone "un nuovo programma di governo, diverso da quello per cui siamo stati votati".








