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Tav, la rivolta della Val di Susa

Governatore del Piemonte Cota: in certi Comuni della Val di Susa clima di intimidazione nei confronti degli amministratori

19 luglio, 17:19
Una manifestazione No Tav Una manifestazione No Tav
Tav, la rivolta della Val di Susa

TORINO - Subito i fondi per le opere compensative - i primi 20 milioni dovrebbero essere sbloccati il 9 marzo dal Cipe - e via all'aggiornamento del piano di sviluppo per la Valle di Susa, con le istituzioni locali in stretto contatto con l'Osservatorio tecnico presieduto dal commissario di governo Mario Virano. La politica prende con decisione le redini della questione Tav Torino-Lione. La tensione è sempre alta in Valle di Susa e il movimento No Tav resta impegnato nella sua mobilitazione ad oltranza ma dopo i giorni contrassegnati soprattutto dalle proteste e dai blocchi stradali, è sempre più forte la voce del governo Monti e degli enti locali.

Mentre il ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri ha ribadito la linea della fermezza ("l'opera deve andare avanti e deve essere conclusa") e ha chiesto al movimento No Tav di dare per primo un segnale di distensione, il governatore del Piemonte Roberto Cota ha incontrato, a Roma, il premier Mario Monti. "Gli ho rappresentato - spiega - la nostra posizione e volevo sapere cosa ne pensava. Ho trovato il premier convinto ad andare avanti nella realizzazione dell'opera e disponibile anche a compensazioni". A Torino, Regione, Provincia e Comune hanno creato un tavolo permanente, "che dovrà coordinare le iniziative - sottolinea Antonio Saitta, presidente della giunta provinciale - con l'Osservatorio tecnico che ha svolto un lavoro straordinario".

L'ipotesi di una marcia Sì Tav, di cui sono convinti assertori l'assessore regionale ai Trasporti Barbara Bonino e il vicecoordinatore regionale del Pdl Agostino Ghiglia (che propone anche una 'leggina speciale' per aiutare l'economia dell'Alta Valle di Susa), sembra tuttavia sfumare. Il sindaco di Torino Piero Fassino suggerisce di puntare sull'informazione "per spiegare agli abitanti della alle di Susa e a tutti gli italiani su cosa è davvero l'investimento per la Torino-Lione".

Il primo cittadino di Torino è convinto che proseguendo "sul piano del confronto razionale e dando un'informazione completa, si potranno superare pregiudizi e contrapposizioni". Nel capoluogo piemontese c'era oggi anche Laurens Jan Brinkhorst, il commissario delegato dalla Ue al corridoio 5 di cui fa parte la Torino-Lione. Nell'incontro in Prefettura ha elogiato la determinazione del governo Monti per l'impegno alla realizzazione della nuova ferrovia. Poi Brinkhorst è stato a Chiomonte, dove ha visitato il cantiere dove tra qualche settimana partiranno gli scavi per il cunicolo esplorativo.

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