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Pausa elettorale: Obama ad Aurora, America è con voi

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23 luglio, 21:01

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dell'inviato Marcello Campo

AURORA (USA) - ''Non sono qui come presidente, ma come padre e marito. Oggi qui c'e' tutta l'America che pensa a voi''. Giacca, camicia chiara, ma senza cravatta, il presidente americano Barack Obama vola a Aurora, a due giorni dalla tragedia che ha sconvolto il mondo.

Dopo un lungo incontro con alcuni parenti delle vittime, parla alla Nazione in una sala del University of Colorado Hospital, la struttura piu' vicina al maledetto cinema dove un giovane ha compiuto l'ennesima strage della follia in America. Qui ci sono ancora ricoverati 10 feriti, di cui sette in gravi condizioni.

Come ha promesso ad alcuni familiari, Obama non pronuncia mai il nome di James Holmes, lo studente modello che ha provocato la morte di 12 innocenti e il ferimento di 58 persone. Anzi lancia un messaggio molto chiaro, quasi un monito: ''Sebbene l'autore di questo atto abominevole abbia ricevuto grandissima attenzione negli ultimi due giorni, sono certo che tutto questo sparira' presto. E alla fine, dopo che la giustizia fara' il suo corso con la giusta determinazione, quelli che saranno ricordati saranno le brave persone che sono state colpite da questa tragedia''. Obama ha quindi ringraziato tutte le autorita' locali. Al capo della Polizia di Aurora, s'e' rivolto dicendo che ''ha fatto un lavoro magnifico, con coraggio e determinazione''.

Quindi, con la voce ferma ma carica di tensione ha parlato del suo incontro con chi ha perso un proprio caro: ''Ho confessato che in questi casi le parole sono inadeguate. Sono venuto qui a dare abbracci e piangere insieme a loro, a nome di tutto il Paese. Con loro c'e' il cordoglio non solo di tutta l'America, ma di tutto il mondo''. Com'era scontato, non un cenno al controverso tema del controllo delle armi. Piuttosto, Obama ha concluso il suo breve discorso con un passaggio di ottimismo patriottico. Ha citato la storia di Stephanie Davies, una ragazza di 21 anni, che durante la sparatoria ha avuto il sangue freddo di mettere due dita sulla ferita al collo di un'amica, e con l'altra mano chiamare al telefono la Polizia. ''Non so quante persone avrebbe avuto la stessa presenza di spirito. Oggi in questo ospedale ho avuto l'occasione di conoscere persone eccezionali. Persone che due giorni fa non si sapeva se ce l'avrebbero fatta e che grazie allo staff medico e' riuscita a riaprire gli occhi. Perche' non dobbiamo dimenticare, anche nei giorni piu' bui come questi, che la vita continua. La gente e' forte. Spero che nei prossimi giorni, nei prossimi mesi, potremo discutere su cosa dovremo fare contro questa violenza senza senso che pervade questo Paese. Ma spero anche - ha concluso Obama - che riflettiamo anche su tutte quelle persone meravigliose che fanno l'America il piu' grande Paese al mondo''.

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