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Napolitano: 'Italia merita fiducia'

16 dicembre, 00:24
Il passaggio delle Frecce Tricolori Il passaggio delle Frecce Tricolori
Napolitano: 'Italia merita fiducia'

di Alberto Spampinato

Giorgio Napolitano non dimentichera' questo esaltante 2giugno, che ha fortemente voluto fosse anche la festa internazionale del 150.mo dell'unita' d'Italia, e che e' riuscito a festeggiare come voleva rilanciando ''l'orgoglio'' dell'Italia che ha diversi problemi da superare ma ''merita fiducia''. Al Quirinale si sono date appuntamento 80 delegazioni internazionali, con 42 capi di stato e di governo presenti, fra i quali personaggi di primo piano e coppie difficili da mettere insieme, come l'israeliano Shimon Peres e il palestinese Abu Mazen, come il vice di Barack Obama, Joe Biden, e l'astro nascente cinese Xi Jimping, al suo debutto in Europa. Ideatore e tenace costruttore di questo evento senza precedenti in Italia, Napolitano ne e' stato anche l'indiscusso e raggiante protagonista. Il premier Silvio Berlusconi ha svolto la sua parte (ha incontrato alcuni protagonisti a Villa Doria Pamphili, tra cui Medvedev, Biden e Karzai, ha presenziato alla Parata ed ha partecipato alla serata al Quirinale) ma non ha rubato la scena al capo dello Stato. Gia' in mattinata, alla sfilata militare, caratterizzata storicamente, con gli ospiti stranieri in prima fila, Napolitano si e' rallegrato della riuscita.

''Questa e' l'immagine viva e dinamica dell'Italia, paese della sua storia e del ruolo internazionale che svolge''. Nel pomeriggio, quando da padrone di casa ha accolto uno per uno gli ospiti al Quirinale, ha ricevuto molti complimenti e attestazioni di simpatia. A dare voce collettiva ai ringraziamenti e' stato Ban Ki-moon, segretario generale dell'ONU, che ha ricordato Garibaldi e il contributo dell'Italia alla pace e alla soluzione dei conflitti. Napolitano ha ringraziato gli ospiti per il gesto di amicizia che dimostra la considerazione che si ha dell'Italia e della sua storia, per una partecipazione che esprime un moto universale di simpatia per l'Italia''. L'Italia, ha detto, ha fatto un lungo cammino, ha superato la grave arretratezza con cui nacque che fece emigrare in cento anni oltre 25 milioni di italiani; Ha superato la fase buia della dittatura fascista e la tragedia della guerra ''grazie ad uno straordinario sforzo colettivo'' mettendosi dalla parte giusta delle alleanze e del rispetto dei diritti, mantenendo le regole dell'ONU come riferimento. ''Nei 150 anni trascorsi dal giorno dell'unificazione nazionale, l'Italia ha compiuto un lungo e travagliato cammino. Noi - ha detto - ci siamo sforzati di ripercorrerlo con spirito critico in occasione di un cosi' solenne anniversario, traendone motivi di lucida consapevolezza, di orgoglio e di fiducia''. Nonostante siano stati fatti dei ''balzi in avanti'', ha detto, ''non nascondiamo le nostre difficolta'''. In Italia rimangono ''problemi di fondo e contraddizioni non superate, squilibri e tensioni persistenti nel tessuto economico e sociale del paese''.

E ci sono ''nuove sfide'' a cui fare fronte sul piano interno e internazionale, per difendere la pace, i diritti umani, uno sviluppo economico e sociale globale equilibrato, equo e sostenibile. ''Ebbene, l'Italia fara' la sua parte'', ha assicurato. E a chi ha ancora in mente il crollo di Pompei, ha detto che noi italiani faremo la nostra parte di degni custodi di un patrimonio storico e artistico ineguagliabile di cui avvertiamo la responsabilita'. Siamo certi che ci darete la fiducia che l'Italia merita per il lungo corso della sua storia''. Napolitano ha stretto molte mani. Ha rivisto capi di stato che ha gia' incontrato e altri che lo hanno invitato nei loro paesi. Ha intrecciato relazioni che torneranno utili nel delicato lavoro di tessitura che sta conducendo. La soddisfazione piu' immediata e' stata forse quel colloquio a tre, lui con Peres e Abu Mazen, che ha fatto nascere l'ipotesi di una conferenza di pace a Roma per la questione palestinese. Presto per dirlo, ma i due presidenti ne hanno cominciato a parlare a cena, seduti accanto, gustando i ravioli alla cernia, brindando con Ferrari Riserva al presidente italiano che era andato a trovarli appena due settimane fa, a casa loro, sollecitando la ripresa del dialogo diretto.

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