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Pisapia e De Magistris esordio da star

Passaggio di consegne a Milano, stretta di mano tra sorrisi

03 giugno, 14:04

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Due giugno particolare per i sindaci neo eletti. Bagno di folla a Napoli per Luigi De Magistris, accolto da applausi e strette di mano in piazza Plebiscito. Prima, per la prima volta con la fascia tricolore, aveva deposto una corona al mausoleo di Posillipo. Festa di piazza anche per Giuliano Pisapia, tra il Duomo e Palazzo Marino. Emozionato il sindaco che ha intonato l'inno di Mameli. Prima celebrazione a Cagliari per Massimo Zedda, che ha annunciato le dimissioni da consigliere regionale

PISAPIA STAR A FESTA REPUBBLICA DI MILANO - Giuliano Pisapia star suo malgrado: il neosindaco di Milano ha letteralmente catalizzato l'attenzione della giornata durante la Festa della Repubblica. E' stato protagonista sia alla cerimonia commemorativa della mattina in piazza Duomo, sia durante il corteo che, nel pomeriggio, ha portato migliaia di persone da Porta Venezia a piazza Castello. Un ruolo che e' sembrato piu' subito che cercato e che il primo cittadino ha pero' accettato si' con grande pudore, ma anche con grande disponibilita' ed evidente felicita'. Rompendo tutte le formalita', e' andato a piedi fino alla sede del Comune, Palazzo Marino, attraversando la Galleria Vittorio Emanuele strapiena. Durante la cerimonia Pisapia ha cantato l'Inno di Mameli: ''L'ho imparato a scuola come tutti - ha spiegato rispondendo alle domande dei giornalisti - e soprattutto in un momento importante per Milano e per la Repubblica, mi e' venuto assolutamente spontaneo cantare il nostro inno''. ''Quello che e' entusiasmante ancora oggi - ha continuato - e' la gente, i milanesi, coloro che vengono da fuori Milano perche' ho avuto un'accoglienza ancora una volta entusiasta. Questo e' molto bello perche' vuol dire che la citta' intera vuole andare avanti e migliorare. E' il primo regalo che Milano fa a me''. Quindi nel pomeriggio Piasapia e' andato al corteo, un po' a sorpresa perche' invece doveva incontrare i partecipanti in piazza della Scala, e qui ha a lungo abbracciato il segretario generale della Cgil Susanna Camusso.

BAGNO DI FOLLA PER DE MAGISTRIS A NAPOLI - E' la festa della Repubblica, ma se non fosse per i militari in parata, sembrerebbe più la festa di Luigi De Magistris. La prima uscita pubblica del neo sindaco di Napoli, con tanto di fascia tricolore ("mi va proprio bene, è perfetta" si compiace), si trasforma in un bagno di folla. "Gi-gi, Gi-gi", lo acclamano i napoletani, in alcune centinaia accorsi all'appuntamento di piazza del Plebiscito, e così il tradizionale evento che ricorda i compleanni dell'Italia repubblicana si trasforma in un' appendice della festa in piazza per l'ex pm dell'Idv, sindaco con il 65% delle preferenze. Il primo impegno ufficiale, di buon mattino, è al mausoleo di Posillipo dove il primo cittadino depone corone di alloro e ricorda i valori della Costituzione "nata - sottolinea - grazie alle lotte di Liberazione dal regime nazifascista". Qui incontra il presidente della Provincia di Napoli, ed esponente del Pdl, Luigi Cesaro: tra i due solo una gelida stretta di mano senza convenevoli. Salta invece l'incontro con il governatore Caldoro, a Roma per la parata dei Fori Imperiali: al suo posto c'é il vice Giuseppe De Mita. Poi si va in Prefettura per un rinfresco che precede la cerimonia: anche qui le attenzioni sono tutte per lui. C'é una bella fetta della società napoletana e i colloqui con il nuovo sindaco, come gli auguri, si sprecano. Ma è una volta in piazza che scatta la festa. Cori, strette di mano, applausi che scrosciano. Un abbraccio a cui il primo cittadino non si sottrae. De Magistris prende in braccio il figlio più piccolo e stringe la mano all'altro, mescolati tra il pubblico stipato dietro le transenne.  A fine mattinata giunge anche la 'benedizione' dell'arcivescovo di Napoli, cardinale Sepe: dal colloquio riservato avuto in Curia emerge la comune volontà di lavorare per il rilancio della città. Infine, una curiosità che la dice lunga sulla luna di miele tra De Magistris e i napoletani: da oggi nel presepio partenopeo c'é un pastore in più: raffigura, neanche a dirlo, il nuovo sindaco con bandana arancione in testa. Un'immagine del nuovo corso in cui non riesce più a identificarsi Antonio Bassolino: "Io - dice sul suo blog l'ex sindaco - con una bandana in testa a piazza Municipio non riesco proprio ad immaginarmi".

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