Due anni dopo L'Aquila ricorda
La violenta scossa distrusse la citta' e altri 56 paesi uccidendo 309 persone
14 settembre, 18:58Correlati
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6 aprile 2009 Scosse e paura
Numeri che difficilmente si ricordano per una calamita' naturale
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Tra ricostruzione e un forte bisogno di normalita'
Secondo anniversario del sisma che ha provocato 309 morti e oltre 1.600 feriti
Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, saluta i parenti di alcune vittime del terremoto
L'AQUILA - Per completare la ricostruzione de L'Aquila ''occorre il massimo sforzo di chi ha la responsabilita' di amministrare, di governare, di risolvere i problemi, di chi ha la responsabilita' di rappresentare le istanze dei cittadini'', ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, all'arrivo a L'Aquila nel giorno del secondo anniversario del terribile terremoto. Accanto a lui il sottosegretario Gianni Letta. ''I termini della situazione sono noti a chi ha responsabilita' a livello comunale, regionale e nazionale'', ha aggiunto il Capo dello Stato.
''E' giusto discutere di quali sono i termini dei programmi e i tempi per la ricostruzione e le prospettive di soluzione dei problemi'', ha aggiunto Napolitano affermando che a suo avviso ''su questo tema le divisioni sono state minime''. ''Nel fuoco dell'emergenza - ha detto - c'e' stata la massima unita'. Poi, naturalmente, c'e' stata anche la discussione, che e' sempre lecita all'interno delle istituzioni. L'importante e' il senso della misura. L'importante e' che le distinzioni non superino mai un certo limite, che non diventino elemento distruttivo''
L'AQUILA RICORDA: VEGLIA E 309 RINTOCCHI - Oltre ventimila aquilani hanno atteso in Piazza Duomo le 3:32, l'ora fatale in cui il 6 aprile del 2009 una violenta scossa di terremoto di magnitudo 6.3 distrusse il capoluogo e altri 56 paesi, provocando 309 vittime e oltre 1.600 feriti. Nella piazza - che quella notte raccolse migliaia di cittadini feriti, spaventati e sgomenti - il mesto silenzio viene interrotto da 309 rintocchi della campana della chiesa delle Anime Sante, accompagnati dalla lettura dei nomi delle altrettante vittime del sisma.
Quello che era lo storico ritrovo degli aquilani si e' riempito gradualmente nelle ore, fino ad accogliere tutto il corteo che, senza alcun incidente, dalle 21:30 era partito dalla Fontana Luminosa e aveva percorso alcune delle poche strade del centro storico messe in sicurezza. Al corteo hanno partecipato anche i rappresentanti di comitati ed associazioni per le vittime di altre sciagure, come quelle di Viareggio e della Moby Prince.







