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Università: ddl Gelmini e' legge

Dissenso resta, studenti danno appuntamento a gennaio

30 dicembre, 18:46
Maria Stella Gelmini Maria Stella Gelmini
Università: ddl Gelmini e' legge

di Tiziana Caroselli - Il primo dono di Natale il ministro Gelmini quest'anno lo ha avuto in anticipo. Il Parlamento - che pure negli ultimi tre giorni ha piu' volte raggiunto un alto tasso di litigiosita' - oggi le ha regalato una riforma, quella dell'universita', che ha avuto una gestazione di due anni e mezzo e per la quale la titolare del dicastero di viale Trastevere si e' spesa molto. Il restyling degli atenei e' passato con 161 voti a favore, 98 contro e 6 astensioni, ma prima del via libera si e' rischiato un rigurgito di ostruzionismo: dopo le dichiarazioni di voto e a un passo dal voto finale, il capogruppo Pd Anna Finocchiaro, dopo nuove tensioni in aula, ha, infatti, annunciato che ogni senatore del suo gruppo avrebbe illustrato una proposta di coordinamento per ovviare alle incongruenze del testo. Le scuse del presidente dei senatori Pdl, Maurizio Gasparri, hanno scongiurato una ennesima impasse.

Timorosa di altri colpi di scena, stamattina Mariastella Gelmini non aveva voluto rilasciare dichiarazioni (''per scaramanzia non parlo''), ma dopo l'ok ha abbassato le difese, ha ringraziato maggioranza e opposizione assicurando la sua massima disponibilita' a correggere il testo nella fase attuativa. Passaggio in cui confida molto anche il presidente dei senatori Pd, Anna Finocchiaro. ''Mi auguro che in quella sede si possa ancora fare qualche passo in avanti'' ha detto la senatrice per la quale il ddl ''e' come una foglia di fico ai tagli imposti dal ministro Tremonti''.

Intanto il ministro Gelmini , che dopo il via libera ha sobriamente festeggiato con il suo staff, non nasconde l'orgoglio per il successo. ''Credo - ha detto - che oggi sia una bella giornata per il Paese e per l'università italiana perché viene archiviata definitivamente la cultura falsamente egualitaria del '68 e comincia una nuova stagione all'insegna della responsabilità, del merito, del 'no' agli sprechi, a parentopoli e ai vari casi di baronie''. Soddisfattissimo pure il presidente Berlusconi che, dopo aver sottolineato come da questo provvedimento gli studenti avranno solo vantaggi, ha assicurato che la copertura finanziaria c'e'. Un problema cruciale quello dei soldi tanto che oggi ha incassato un si' unanime dal Senato un ordine del giorno presentato dal Terzo polo in cui si conviene che i finanziamenti al sistema universitario italiano sono i piu' bassi, dopo la Slovacchia, fra i paesi Ocse. Il Presidente Napolitano, che ieri ha incontrato una delegazione di studenti, oggi dopo aver ribadito di volersi astenere ''dall'esprimere qualsiasi opinione di merito su scelte legislative che appartengono alle responsabilità del governo e del Parlamento'', si e' detto disponibile a incontrare anche i rappresentanti del Cnsu ''per un ascolto a 360 gradi''. E di cose da dire gli studenti - che oggi hanno incassato i complimenti del ministro La Russa per i toni pacifici dei cortei di ieri e l'avvertimento dal ministro Maroni che ''la violenza sarà contrastata con ogni mezzo'' - ne hanno tante. Non intendono mollare la presa e promettono che la protesta continuerà ''a oltranza'', anche dopo l'approvazione della riforma. Intanto, al ministero gia' si sta lavorando perche' la riforma non resti lettera morta. ''Verrà attuata fin dal prossimo anno accademico'' ha detto il ministro assicurando che entro i prossimi sei mesi tutti gli adempimenti e i decreti attuativi (una quarantina) saranno approvati. Insomma, appena arrivati si riparte con un'incognita: la strada ora sara' meno impervia di quella gia' percorsa?

DAY AFTER PROTESTA, APPUNTAMENTO GENNAIO - Pausa natalizia per la protesta degli studenti: il ddl Gelmini da oggi e' legge, ma gli studenti non demordono. Rassicurati dal colloquio con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che oggi ha comunque detto che il suo ruolo, a cominciare dall'ascolto, e' a ''360 gradi'', hanno incassato anche l'invito del presidente della Cei cardinale Angelo Bagnasco a ''non perdere la speranza'' e, soprattutto, la promessa di incontrarli dopo Natale formulata dallo stesso ministro Mariastella Gelmini. Il day after della protesta che ieri, in modo pacifico, e' stata portata nelle piazze di mezza Italia (e che coincide con il d-day dell'approvazione della riforma), e' segnato adesso soprattutto dagli strascichi dei tafferugli che si sono verificati in qualche caso, come a Genova e a Palermo, ma anche dall'interrogativo che il movimento si sta ponendo su come andare avanti e non sentirsi sconfitto dal voto parlamentare. A Palermo, una delle sedi dove piu' dura e' stata la contestazione, non hanno dubbi: la protesta studentesca continuera' ''a oltranza'' anche dopo l'approvazione della riforma Gelmini. 
 
Ne sono convinti gli studenti del coordinamento universitario formato dalle facolta' di Lettere, Agraria e Scienze matematiche e i ragazzi delle superiori del movimento studenti medi ma anche della rete dei collettivi che proseguiranno nell'opposizione al governo Berlusconi. Sara' abbandonata pero' la formula dell'occupazione. Oggi metteranno da parte questa forma di protesta tutte le scuole, e la facolta' di Lettere. Sulla scelta della pausa natalizia pesa anche la partenza degli studenti fuori-sede per raggiungere le proprie famiglie. Ma innanzitutto ora serve riordinare le idee per preparare le proposte promesse ieri a Napolitano e per il confronto annunciato dal ministro che non esclude correzioni del testo della riforma ''nella fase attuativa''. Il Capo dello Stato ha fatto sapere al Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari di essere ''interessato a conoscere le vostre 'valutazioni critiche e proposte''', ma anche di astenersi ''dall'esprimere qualsiasi opinione di merito su scelte legislative che appartengono alle responsabilità del governo e del Parlamento''. Un ''suggerimento'' per gli studenti, infine, sembra esserci nelle parole di Bagnasco che, registrando il messaggio di auguri per Genova, la sua citta', ha detto che ''nelle cose umane ci sono tante difficolta', ci sono sempre state, perche', lo sappiamo, la perfezione non esiste'' e che ''le strutture pubbliche e sociali sono sempre migliorabili'' ma servono ''intelligenza ed onesta' per capire le cose come sono''.