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Romena aggredita in metro ancora grave

Le immagini dell'aggressione nella metro 13 ottobre, 21:10

ROMA - Restano gravi ma stabili le condizioni della donna in coma dopo avere ricevuto un pugno da un ragazzo dopo una lite per la fila alla cassa del bar. La donna è uscita dal coma farmacologico ma non é ancora cosciente e i medici non possono ancora valutare eventuali danni neurologici. Secondo quanto si è appreso da fonti mediche del Policlinico Casilino dove è ricoverata da venerdì, respira autonomamente e si muove, ma non parla e non é cosciente.

STAMPA ROMENA, SCUSE PUBBLICHE AGGRESSORE - L'italiano che ha aggredito nei giorni scorsi l'infermiera romena finita in coma alla stazione metro Anagnina di Roma si scuserà pubblicamente per il suo gesto. Lo ha dichiarato all'agenzia Agerpres l'avvocato dell'aggressore, Fabrizio Gallo. Secondo il legale, Maricica Hahaianu avrebbe inseguito Alessio, minacciando di buttarlo sotto le ruote del treno, e questo sarebbe il movente che ha indotto il suo cliente a reagire violentemente dando un pugno alla donna. La stampa romena riprende oggi dai media italiani la notizia sulla connazionale aggredita. "Sotto gli occhi indifferenti degli italiani, un'infermiera romena finisce in coma", scrive il quotidiano Evenimentul zilei. "Gli italiani che si trovavano in quel momento nella zona, non sono intervenuti, passandole vicino indifferenti, mentre lei era per terra in stato di incoscienza", scrive il giornale. Il quotidiano Gandul online ricorda che la donna è stata trasferita in ospedale e l'aggressore fermato dai carabinieri. Notando che la notizia ha fatto il giro dell'Italia, il sito adevarul.it, riporta anche la dichiarazione fatta a Pechino dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno: "Vedrò questo video e se ciò che mi hanno detto è vero mi rivolgerò all'autorità giudiziaria per una denuncia per omissione di soccorso contro ignoti". Sui giornali romeni online, la notizia è accompagnata dal video dell'incidente, come ripreso dalle camere alla stazione di Anagnina.

ARRESTATO, MINACCIAVA DI FRACASSARMI TESTA - "Perché ho avuto paura, la signora continuava a dirmi che mi avrebbe fatto cadere per terra e fracassato la testa". Così Alessio Burtone, il ventenne che ha colpito la donna romena riducendola in coma, intervistato al citofono di casa sua, ha risposto a un giornalista del Tg1 che gli chiedeva il motivo del suo gesto. Attualmente Burtone si trova agli arresti domiciliari.

Per una banale lite ha colpito al volto con un pugno una donna romena, infermiera professionale di 32 anni, mandandola in coma. E' accaduto all'interno della stazione metropolitana Anagnina di Roma.

Il ragazzo e la donna si trovavano in fila per fare il biglietto, quando tra i due e' nato un diverbio. In un secondo momento, quando la cosa sembrava finita, la lite si e' riaccesa mentre i due si erano allontanati dallo sportello. Il ragazzo, un 20enne, ha colpito violentemente con un pugno il volto della donna che e' caduta all'indietro priva di sensi.

La donna  e' stata operata per le gravissime lesioni riportate al cranio al policlinico Casilino. All'aggressore, Alessio Burtone di 20 anni, sono stati concessi gli arresti domiliari.

L'aggressione e' stata ripresa da una delle telecamere della stazione. Una lite concitata, spintoni, poi quel pugno sferrato violentemente. E l'indifferenza che circonda il corpo della donna crollata in terra priva di sensi.

Nelle immagini si vede che la donna romena, 32 anni, ora in coma, e il ragazzo, 20 anni arrestato, parlano animatamente. Lei lo spintona piu' di una volta e improvvisamente il ragazzo lancia a terra la giacca che ha in mano e la colpisce in pieno volto violentemente.

La donna crolla a terra e sembra esanime. Il ragazzo a quel punto raccoglie la giacca e senza nemmeno voltarsi e accertarsi dello stato della donna se ne va. Alla sua indifferenza si aggiunge quella dei tanti passeggeri che sfilano accanto al corpo della donna senza prestare attenzione. Un'anziana addirittura la sfiora passando oltre.

Poi sfilano accanto alla donna studenti con gli zaini, uomini, donne tutti indifferenti. Circa una trentina di persone passano accanto alla romena, che non da' segni di ripresa, e nessuno sembra accorgersi della tragedia che si sta consumando.

All'improvviso un uomo vestito di bianco si avvicina, si china e poi si allontana. E fa da richiamo ad altri passeggeri che finalmente si accorgono di quella donna senza coscienza abbandonata sulla banchina. Solo dopo qualcuno chiama i soccorsi.

"Mi ha insultato e sputato, l'ho colpita". Così ha detto l'aggressore dell'infermiera romena. La persona vestita di scuro che, come appare nel filmato, blocca l'aggressore è un sottufficiale delle Capitanerie di porto.

"Finito il lavoro, camminavo verso il vagone della metropolitana per tornare a casa", racconta all'ANSA il sottufficiale delle Capitanerie di porto. "Dirigendomi a prendere il treno alla stazione Anagnina ho raggiunto una coppia che discuteva. L'impressione è stata quella che si trattasse di due fidanzati che litigavano". "Li ho superati - prosegue - e subito dopo ho sentito un tonfo sordo, era il corpo della donna che cadeva a terra. Mi sono girato e ho visto l'uomo che prima discuteva con lei che si allontanava incurante". "Come chiunque, in un Paese civile, avrebbe fatto - aggiunge - l'ho fermato e, qualificandomi agente di polizia giudiziaria, ho richiesto i documenti per identificarlo. Quando gli ho chiesto cosa fosse successo mi ha risposto: 'mi ha insultato e sputato, l'ho colpità". L'aggressore, secondo il sottufficiale, era visibilmente alterato. "Insieme - conclude - siamo tornati verso la donna stesa a terra intorno alla quale si era, intanto, radunata gente e gli uomini delle forze dell'ordine che le prestavano soccorso". Poi l'aggressore è stato preso in consegna dai carabinieri.

LEGALE AGGRESSORE: DA LEI MINACCE - ''Voglio subito dire che il ragazzo non e' pregiudicato. E' un lavoratore ed e' una persona perbene. Il Gip, su mia richiesta, ha deciso di concedergli gli arresti domiciliari''. Cosi' precisa l'avvocato Fabrizio Gallo, legale del giovane.
 
L'avvocato aggiunge che ''nel video si vede chiaramente che era la donna a inseguire il ragazzo. Alessio mi ha detto che lei gli avrebbe rivolto parole offensive e lo avrebbe provocato dicendogli 'Te la faccio pagare' e 'Ti faccio cadere quando arriva la metro'. A quel punto l'ha colpita''.
 
''Quando ieri in carcere, prima che gli concedessero i domiciliari - aggiunge l'avvocato - ho detto ad Alessio che la donna era in coma, ha avuto un momento di sconforto. Non pensava di aver fatto una cosa tanto grave. Aveva paura che fosse armata. Anche i genitori del ragazzo sono delle brave persone e sono costernati per l'accaduto. Faro' un'istanza al pm per la riammissione in liberta'''.
 
ALEMANNO: INDIFFERENZA? PENSO A DENUNCIA - ''Mi hanno detto dell'esistenza di un video orribile che mostra indifferenza rispetto all'aggressione avvenuta all'interno della metro Anagnina ai danni di una donna; vedro' questo video e se cio' che mi hanno detto e' vero mi rivolgero' all'autorita' giudiziaria per una denuncia per omissione di soccorso contro ignoti''. Lo ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, in missione istituzionale a Pechino.
 
Per Alemanno ''non e' accettabile che in una citta' come Roma avvengano cose del genere e, tanto piu', non e' possibile che ci sia una tale indifferenza nei confronti di episodi del genere''.