Leone d'Oro a Sofia Coppola
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Il lungo abbraccio fra Quentin Tarantino e Sofia Coppola, sua ex compagna, alla consegna del Leone d'Oro per 'Somewhere', l'ostinata assenza di Vincent Gallo, che dopo essersi nascosto per tutto il Festival non e' neppure salito sul palco a ritirare la Coppa Volpi per il miglior attore. Commozione e sorprese alla cerimonia di chiusura della 67/a Mostra del Cinema di Venezia che ha visto la madrina, Isabella Ragonese, in abito nero lungo a volant, fare una piccola gaffe quando ha pronunciato in inglese il nome del regista turco tedesco Fatih Akin, presidente della giuria Leone del Futuro. Poche le presenze politiche in Sala Grande dove non e' arrivato neppure il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, annunciato ieri, nella serata di un'edizione con quattro italiani in concorso, tutti usciti a mani vuote.
''Questo film ci ha incantato dalla prima scena. E' cresciuto nelle nostre menti, nei nostri cuori e simpatie'' ha detto Quentin Tarantino annunciando il Leone d'Oro Sofia Coppola che e' stato un ''grande onore poter attribuire'', ha sottolineato il presidente della Giuria di Venezia 67, alla sua ex compagna, in Sala Grande del palazzo del cinema con il marito, il leader dei Phoenix, Thomas Mars. Emozionatissima la Coppola, in abito corto verde e nero a doppio palloncino ha ringraziato piu' volte e alzando il Leone ha detto:''non ci posso credere. E' importantissimo per il nostro film'' e poi ha ringraziato il padre, Francis Ford Coppola che vinse il Leone d'Oro alla carriera diciotto anni fa, nel 1992. ''Grazie a mio padre - ha detto - che mi ha insegnato tutto. Non ci posso credere veramente''. Il regista di 'Essential Killing' Jerzy Skolimowski, che ha ritirato la Coppa Volpi per il miglior attore al posto di Vincent Gallo, salendo sul palco ha detto rivolto alla platea: ''Vincent sono sicuro che sei li' da qualche parte. Su ragazzo si coraggioso'' ha poi aggiunto invitandolo a salire sul palco e facendo scattare un grande applauso. Poi ha scherzato ringraziando come se fosse Gallo, il regista, lo sceneggiatore e produttore. Il regista Monte Hellman, vecchio amico del presidente di giuria di cui ha prodotto 'Le iene', e al quale Tarantino ha consegnato il Leone Specialeo, ha detto di Road to Nowhere: ''questo e' il mio primo vero film''. Inchini davanti alla giuria di Alex de la Iglesia che con il suo film 'Balada triste de trompeta' ha vinto il Leone d'Argento per la miglior regia.
''E' il giorno migliore della mia vita'' ha sottolineato de la Iglesias del quale poco prima di consegnare il premio Guillermo Arriaga aveva detto : ''Noi non amiamo i clown ma questo regista ce li ha fatti amare''. La Ragonese ha ringraziato tutti quelli che hanno lavorato dietro le quinte e ha ricordato come il cinema cambi la percezione della realta': ''E probabile che lo faranno anche i film di questa 67/a Mostra. In 12 giorni pieni di amore e passione per il cinema abbiamo visto fra gli altri donne in crisi, registi in crisi, cinema in crisi, coppie in crisi, veneri nere, uomini cane, Telegatti, film in 3D cinesi, giapponesi e italiani''. Mila Kunis, premio Mastrioanni come attrice emergente, ha mandato un breve video in cui ringraziava. Tarantino ha infine raccontato che essere presidente di giuria e' stata un' esperienza molto speciale e ha ringraziato i suoi compagni d'avventura con i quali, ha sottolineato, ''e' stato molto divertente lavorare e discutere''.







