
(ANSA) - ROMA, 10 MAR - Esiste una 'incongruenza' nel
processo di approvazione della pillola abortiva Ru486 in Italia,
che potrebbe danneggiare le donne. A sostenerlo sono gli autori
di un dossier sui risultati degli studi effettuati sull'utilizzo
della Ru486. Per gli studiosi, l'incongruenza potrebbe
determinare problemi nell'utilizzo del farmaco presso gli
ospedali. Mentre in Europa la Ru486 puo' essere utilizzata
infatti fino al 63esimo giorno di gravidanza, in Italia ci si
ferma al 49esimo giorno.