Installata prima torre per telescopio sottomarino
Progetto Nemo verso la realizzazione, studierà neutrini cosmici
19 febbraio, 20:40Correlati
ROMA - Una torre alta 600 metri ancorata a 2.000 metri di profondità al largo della Sicilia è il primo passo verso la realizzazione del telescopio sottomarino europeo KM3, destinato a essere installato nel Mediterraneo per osservare le particelle più sfuggenti dell'universo: i neutrini.
La posa della torre rappresenta anche la seconda fase del progetto Nemo, l'osservatorio sottomarino per i neutrini dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn). Obiettivo del progetto Nemo, al quale partecipano circa 80 ricercatori italiani, è infatti progettare, realizzare e validare i prototipi dei componenti chiave del progetto internazionale per il telescopio sottomarino KM3, ossia Chilometro cubo.
L'installazione della torre, alta due volte la torre Eiffel e calata dalla Nave Certamen in un'operazione durata 10 ore, è infatti la prova generale in vista della posa di un'altra torre, che secondo il progetto dovrebbe essere collocata alla profondità di 3.500 metri al largo di Capo Passero e che dovrebbe costituire una delle strutture del telescopio KM3. La torre dovrebbe inviare i dati raccolti alla stazione di terra con un cavo elettro-ottico di 100 chilometri già in funzione.
Sulla torre, tenuta in posizione verticale con una boa di superficie, si trovano 80 sensori che hanno il compito di fotografare i lampi prodotti dalle particelle, chiamate muoni, generate quando i neutrini ad altissima energia provenienti dal cosmo interagiscono con l'acqua. I lampi sono l'unica spia del passaggio dei neutrini, che raggiungono la Terra dai confini del cosmo attraversando la materia e quasi senza interagire con essa e senza essere deviati dai campi magnetici. Per i fisici catturarli è una scommessa perché sono considerati la chiave per svelare il mistero dell'origine dei raggi cosmici, ossia della pioggia di particelle cariche che bersaglia continuamente la Terra ad energie altissime. Saperne di più sui neutrini permetterà di conoscere meglio molti fenomeni violenti e misteriosi dell'universo, come le galassie attive, quasar e lampi gamma. Il telescopio KM3 sarà puntato sul centro della Via Lattea, dove si trovano molte possibili sorgenti di neutrini. Tuttavia non guarderà soltanto le stelle: permetterà di installare in profondità stazioni sismiche e per l'allerta tsunami, così come di sorvegliare i cetacei e controllare lo stato di salute dell'ecosistema marino della Sicilia Orientale.







