Osservato il buco nero che fa 'indigestione'
E' 'Crazy Diamond', sorgente piu' brillante mai osservata
08 dicembre, 15:37Correlati
ROMA - Per la prima volta è stato osservato in diretta un buco nero che fa "indigestione" ingurgitando una quantità di materia senza precedenti, tanto da diventare la sorgente più brillante mai osservata nel cielo. I ricercatori l'hanno chiamato "Crazy Diamond". Il più vorace dei buchi neri ha strappato così il record di brillantezza alla pulsar che si trova nella costellazione delle Vele.
L'evento, così raro da mobilitare l'intera comunità astronomica mondiale, è stato osservato da due testimoni che parlano italiano: il satellite Agile dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e il satellite della Nasa Fermi, al quale l'Italia partecipa con Asi, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf). Il buco nero, che ha una massa miliardi di volte maggiore rispetto a quella del Sole, si trova al centro del quasar 3C454.3, distante miliardi di anni luce dalla Terra. La sua esistenza è rivelata dall'altissimo livello di emissioni gamma, direttamente collegate alla quantità di materia che viene accresciuta dal buco nero, in altre parole, dal suo regime alimentare. Quando il buco nero è a dieta, l'emissione è stazionaria, ma quando il buco nero ingurgita materia l'emissione aumenta e diventa variabilissima. E' una vecchia conoscenza del satellite Agile, che negli ultimi anni lo ha visto alternare periodi tranquilli a periodi di grande attività, con forti emissioni di raggi gamma. Alla fine di novembre, però, Agile si è accorto che c'era qualcosa di strano e ha dato l'allerta, immediatamente confermata da Fermi. "E' come se la macchina acceleratrice di questo buco nero si sia attivata superando se stessa in modo del tutto inaspettato", dice Stefano Vercellone dell'Inaf di Palermo. "Abbiamo chiamato questo oggetto, non a caso, 'Crazy Diamond', e ora lo vediamo in azione come sorgente gamma più forte dell'intero cielo", aggiunge."Adesso sembra che il flusso gamma stia lentamente scendendo, ma con i buchi neri non si sa mai, magari non è ancora sazio e ricomincerà a stupirci", osserva Patrizia Caraveo, dell'Inaf, che coordina il gruppo italiano per Fermi. Per Paolo Giommi, dell'Asi, "3C454.3 non solo è un buco nero vorace, ma un faro che punta la sua luce potente verso di noi". Un buco nero così vorace è interessante anche per i fisici delle particelle: "tra essi - dice Benedetto D'Ettorre Piazzoli, dell'Infn - potrebbero nascondersi le misteriose sorgenti dei raggi cosmici di altissime energie, quelle energie che noi non possiamo raggiungere nei nostri laboratori, nemmeno nel superacceleratore Lhc".







