Clima: ok a indice 5/o rapporto Ipcc
Parlera' anche del Mediterraneo
02 novembre, 16:54
ROMA - La riunione plenaria dell'Ipcc ha approvato l'indice del quinto rapporto Ipcc (Intergovernmental panel on climate change) sui cambiamenti climatici. E al suo interno si parlerà specificatamente di Mediterraneo, mentre la ricerca scientifica sui contenuti dovrebbe iniziare da gennaio.
Queste le conclusioni della riunione Ipcc (la squadra di scienziati che studiano i cambiamenti climatici per conto delle Nazioni Unite) che si è chiusa a Bali il 29 ottobre, scorso. I delegati governativi hanno così dato il via libera al processo che porterà alla definizione del quinto rapporto (definito R5) e pronto per la pubblicazione per il 2013-2014. L'iter per la stesura dell'indice era iniziato a fine luglio a Venezia dove si sono riuniti solo gli scienziati che avevano formulato i titoli dei tre volumi e del rapporto di sintesi approdato sul tavolo della plenaria. A Bali, riferisce Sergio Castellari del Focal point Ipcc per l'Italia, "il tema centrale è stato l'approvazione dei titoli", dopo "una discussione, anche pesante, dei delegati governativi sui titoli dei capitoli e dei sottocapitoli". Ora, continua Castellari, "sui contenuti approvati, da gennaio dovrebbe iniziare la ricerca di tutti focal point". Le analisi scientifiche dovrebbero durare intorno ai tre anni e mezzo. Nello specifico, riferisce l'esperto, c'é "un paragrafo sul Mediterraneo, un approfondimento su questo hot spot ottenuto anche grazie all'aiuto di Francia e Spagna".
DA GHIACCI A RAGGI COSMICI, LE BASI DEL NUOVO RAPPORTO
Adattamento e mitigazione. Approfondimenti su criosfera e ghiacci, sulla CO2, sui raggi cosmici, e sugli impatti a livello regionale. Un capitolo dedicato agli Oceani aperti. Questa la struttura, così come è uscita dal consenso della riunione plenaria dell'Ipcc (Intergovernmental panel on climate change) a Bali, dell'indice del quinto rapporto di valutazione sui cambiamenti climatici che dovrebbe essere pronto per la pubblicazione nel 2014. Come deciso nella riunione scientifica di fine luglio a Venezia, il rapporto Ipcc avrà tre volumi ed una sintesi: il primo, il Wg I report, sulle basi scientifiche dei cambiamenti climatici, il secondo (Wg II) sugli impatti, la vulnerabilità e l'adattamento e il terzo (Wg III) sulla mitigazione. Il primo volume avrà dei capitoli specifici sulla criosfera ed in particolare sulla dinamica delle lingue di ghiaccio, delle calotte e del ghiaccio marino, sul ciclo del carbonio e sugli altri cicli biogeochimici, le nuvole e gli aerosol, in cui sarà incluso un paragrafo sui raggi cosmici (come richiesto dalla delegazione italiana e da quella inglese), le proiezioni climatiche a corto e lungo termine. Nel secondo, diviso in due parti, ci sarà un approfondimento sulle tematiche regionali: la parte A sugli aspetti globali e settoriali e la parte B su quelli regionali. In quest'ultima saranno studiate nove Regioni della Terra: Africa, Europa, Asia, Australasia, Nord America, America Centrale e Sud America, Regioni Polari, Piccole Isole e Oceani aperti (non contenuti nel rapporto 2007). La delegazione italiana, con il sostegno di quella francese e spagnola, è riuscita a introdurre il concetto di 'cross-regional hot spot' applicabile al Mediterraneo, un'area che potrebbe essere sensibile agli impatti dei futuri cambiamenti climatici. Il terzo volume è dedicato alle politiche climatiche, agli accordi internazionali e al finanziamento.






