Alberto Stasi
L'allora fidanzato di Chiara Poggi era stato assolto in primo grado e in appello. Oggi l'annullamento della sentenza da parte della Cassazione
18 aprile, 14:21Correlati
Annullata la sentenza di assoluzione di Alberto Stasi per l'omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007 a Garlasco (Pavia): lo ha deciso la Prima Sezione penale della Cassazione disponendo un nuovo processo d'appello.
Il nuovo processo d'appello a Stasi si svolgera' a Milano, davanti a un'altra sezione della Corte d'Assise d'Appello.
"Sono dispiaciuto, non si capisce il motivo". Questa la reazione di Alberto Stasi. "Leggeremo le motivazioni", ha detto l'avvocato. "Non ce lo aspettavamo - ha detto Fabio Giarda - le due sentenze erano granitiche e cristalline. Bisognerà vedere se la Cassazione ha accolto i motivi di ricorso o se ha solo accettato le richieste di rinnovazione".
Potrebbero essere due, infatti, gli elementi da riesaminare: il capello ritrovato nella mano di Chiara e la bicicletta. Ma anche se questi, ha spiegato l'avvocato, "avevamo concordato insieme quali accertamenti fare".
L'omicida di Chiara Poggi ''doveva conoscere bene non solo la vittima ma anche la sua abitazione, e se questo non conduce necessariamente ad Alberto Stasi, e' anche vero che dagli atti non risulta ci fossero molte altre persone sotto Ferragosto a Garlasco e soprattutto che avessero un movente''. E' uno dei passaggi fondamentali della requisitoria del sostituto procuratore generale Roberto Aniello pronunciata in Cassazione.
Un passaggio che, secondo l'accusa, rappresenta ''un indizio grave e preciso di cui i giudici di merito hanno fatto una illogica svalutazione''. E anche su questa base che poggia la richiesta avanzata in aula di annullare la sentenza di assoluzione emessa in secondo grado e di disporre un nuovo processo. Alberto Stasi era in aula, accanto ai suoi difensori, ed ha preso spesso appunti durante l'intervento del rappresentante dell' accusa.
In aula il sostituto procuratore generale ha calcato la mano ripercorrendo le tappe fondamentali della vicenda e ripetendo piu' volte il termine ''illogicita'''. ''Se c'e' un caso - ha detto - in cui le sentenze di merito palesano illogicita', lacune e incongruenze e' proprio questo'', mentre per altri aspetti si ravvisa ''una sopravvalutazione della prova scientifica''.
Aniello, che ha criticato come ''incongrua'' la motivazione del rigetto della richiesta istruttoria dell'analisi del capello trovato nelle mani di Chiara, che ha ravvisato una ''svalutazione'' da parte dei giudici di merito delle conclusioni a cui sono giunti i pubblici ministeri sul dna della vittima trovato sul pedale della bicicletta di Alberto Stasi, e che ha segnalato come ''l'orario della morte sia stato individuato con larghissima approssimazione'', si e' poi soffermato su un altro aspetto.
La mattina del delitto, ha spiegato, Stasi ha fatto numerose telefonate a casa Poggi e in una di queste, effettuata intorno alle 13.26, e' ''rimasto in linea 12 secondi, un tempo non brevissimo, di fronte ad una risposta muta, scattata in automatico attraverso il sistema d'allarme dell'abitazione''.
Secondo Aniello ''e' ragionevole che Stasi sia stato colto dal panico temendo che la vittima si fosse ripresa e quindi sia andato in casa a controllare se Chiara fosse viva o morta''.
''Alberto Stasi ha fatto altre telefonate dopo quella con risposta muta, ha telefonato anche alla madre di Chiara e nulla prova un atteggiamento di panico'', ha controbattuto nell'arringa l'avvocato del ragazzo Angelo Giarda. ''Nessun giudice - ha aggiunto - ha identificato gravi indizi di colpevolezza contro Stasi nei sei anni di procedimento''. ''Forse in quei giorni a Garlasco - si e' chiesto Giarda - c'erano solo Chiara e Alberto?''. Secondo il legale ''se qualcosa non ha funzionato e' lo sforzo investigativo disposto dall'ufficio dei pubblici ministeri che si sono ostinati solo su Stasi. Io ho anche pensato che potesse essere un caso di premeditazione con dolo di impeto, ma lo abbiamo provato? Ha ragione la mamma di Chiara a chiedere giustizia, ma non la si puo' ottenere sulla testa di Alberto Stasi''.








