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Pdl: Alfano riunisce governativi. Ira di Fitto

Il vicepremier, noi per unità ma c'è qualcuno che non la vuole

05 novembre, 23:51
Angelino Alfano
Angelino Alfano
Pdl: Alfano riunisce governativi. Ira di Fitto

"Lo sforzo di questi giorni è inesausto per assicurare l'unità del partito in cui credo e ho sempre creduto dal '94. Siamo fino all'ultimo con Berlusconi per l'unità. Ma ogni volta che con il nostro impegno e con i nostri sforzi arriviamo vicini all'unità c'è qualcuno che non la vuole". Lo afferma il vicepremier Angelino Alfano, nel corso della riunione dei governativi del Pdl. Il ministro dell'Interno critica infatti "l'alluvione di dichiarazioni rilanciate dalle agenzie. Per questo - sottolinea ancora - sono molto contento del comunicato diffuso questa sera dal presidente Berlusconi". "La questione fondamentale è non consentire che l'estremismo prenda in mano il partito. Questo si tradurrebbe in modo inevitabile anche in una perdita di voti". "C'è una parte, direi visibile del partito che vuole far cadere il governo. E in questo senso il presidente Berlusconi mi ha assicurato sostegno leale nell'interesse del Paese", sostiene Alfano.

Fitto, sconcertante riunione di corrente dei ministri - "Sono anch'io molto contento dell'appello all'unità e alla sobrietà rivolto a tutti dal Presidente Berlusconi. A maggior ragione, come è doveroso fare in ogni momento delicato, nella vita come nella politica, occorre onorare tutti gli interlocutori con la massima chiarezza. Per questo, voglio dire che trovo sconcertante il fatto che, dopo un così condivisibile appello, si sia svolta una riunione di corrente, nel corso della quale non pochi si sono abbandonati a dichiarazioni ostili e divisive'': così Raffaele Fitto sulla riunione convocata da Alfano.

Berlusconi, 'porre fine a polemiche;serve partito forte' - "Nonostante i miei ripetuti appelli, leggo ancora oggi, una lunga sequenza di dichiarazioni rilasciate da esponenti del nostro movimento con contenuti privi di interesse per i nostri elettori. Vi chiedo di porre fine" a questo perchè "oggi più che mai l'Italia ha bisogno di un forte, unito e compatto movimento dei moderati". Lo scrive Berlusconi. "Continuare ad alimentare motivi di divisione - afferma ancora Berlusconi - contrasta con lo spirito stesso di Forza Italia che abbiamo fondato insieme con l'obiettivo di unire tutti i moderati. E troppe conseguenze negative sono state già prodotte in passato dalle divisioni dei rappresentanti del centro-destra". "Trovo davvero controproducente - sottolinea il Cavaliere - polemizzare su situazioni di là da venire e comunque di scarso interesse mentre il Paese soffre a causa dei tanti e drammatici problemi con cui gli italiani devono fare quotidianamente i conti. Rinnovo perciò il mio invito a concentrare l'attenzione sulle drammatiche emergenze dell'economia e della giustizia alle quali un grande partito come il nostro è chiamato a dare risposte e a non alimentare le contrapposizioni di questi giorni, prive di seri collegamenti con la realtà". "Oggi più che mai - spiega - l'Italia ha bisogno di un forte, unito e compatto movimento dei moderati. Per questo siamo scesi in campo. Per questo milioni di elettori ci hanno dato la loro fiducia. Per questo vi chiedo di porre fine ad ogni iniziativa in contrasto con la missione che gli italiani ci hanno assegnato".

Alfano, 'Berlusconi ha confermato la fiducia al Governo'. Lo ha detto Alfano. Con lui ''non ci sono mai state divisioni sui programmi del partito, l'unico punto di dissenso è stata la valutazione'' sulla fiducia al governo ''che è stato superato con la fiducia del presidente Berlusconi. Questo suo giudizio di fiducia mi è stato riconfermato''. Arrivando alla fiera di Rho-Pero per l'inaugurazione del salone Eicma il segretario del Pdl e vicepremier Angelino Alfano ha spiegato: ''con il presidente Berlusconi non ci sono mai state divisioni riguardante i valori e i programmi del partito, l'unico punto di dissenso è stata la valutazione del giorno 2 ottobre quando è stata votata la fiducia al governo, che è stato superato con la fiducia del presidente Berlusconi. Questo suo giudizio di fiducia mi è stato riconfermato''.

''Non sono abituato a porre condizioni: l'unità si è ritrovata nel momento in cui si è superato il punto di reale dissenso e cioè sulla stabilità del governo'': il vice premier Angelino Alfano, oggi a Milano per l'inaugurazione del Salone Eicma, ha risposto così ai cronisti che gli hanno chiesto come abbia raggiunto un punto d'accordo con Silvio Berlusconi.

Il futuro candidato premier del centrodestra sarà scelto con le primarie. Parola di Angelino Alfano che, in un colloquio con Bruno Vespa contenuto nell'ultimo libro del conduttore, rilancia un vecchio cavallo di battaglia di cui lui stesso fu protagonista prima che Silvio Berlusconi decidesse di ricandidarsi alla guida del centrodestra. La proposta del vicepremier, accompagnata da una serie di 'stoccate' contro i falchi del partito ("evitare che Forza Italia vada in mano agli estremisti"), contribuisce ad alzare ancora di più la tensione interna al Pdl. L'argomento discusso dallo stesso Alfano con il Cavaliere nel faccia a faccia della notte ad Arcore. Il ministro dell'Interno, che nel pomeriggio è salito al Colle per un colloquio con il Capo dello Stato, vedrà l'ex premier per tentare ancora una volta di trovare un punto di caduta ed evitare di spaccare in due il Pdl. Le posizioni però restano molto distanti. Berlusconi con i suoi fedelissimi non ha gradito l'uscita del titolare del Viminale (Una provocazione, nemmeno sono stato avvertito, avrebbe detto l'ex premier) tornando poi a criticare il modo di agire del segretario pidiellino: Agli occhi dei nostri elettori- è il ragionamento dell'ex premier - Angelino ha commesso un errore troppo grande da poter digerire. Parole che richiamano alla mente il voto di fiducia del 2 ottobre quando il Cavaliere decise di dare il sostegno al governo ed evitare così fratture interne. La situazione al momento non è mutata. Nonostante l'ex premier tenti il tutto per tutto per tenere Alfano con sé e salvaguardare l'unità del Pdl, il titolare del Viminale sembra indisponibile a cedere senza vedere accolte le sue richiese. Soprattutto - spiegano le colombe pidielline - il vicepremier non potrà mai sottoscrivere nessun documento in cui non sia scritto nero su bianco il sostegno del partito all'esecutivo.

Il Cavaliere, tentato dal richiamare tutti ad un maggior riserbo, non esclude di mettere nero su bianco una appello alla sobrieta' a tutte le anime del partito, con la minaccia di mettere automaticamente 'fuori' dai giochi chi insiste con forzature strumentali. Berlusconi appare inoltre determinato a proseguire la strada tracciata con i lealisti puntando ad anticipare a metà novembre (sabato 16 la data probabile) il consiglio nazionale in cui sarà sancito il passaggio a Forza Italia e l'azzeramento di tutti gli incarichi con Berlusconi unico leader. L'obiettivo dell'ex capo del governo è quello di arrivare all'appuntamento a ranghi piu' serrati possibile, in modo da presentarsi al voto sulla decadenza a palazzo Madama forte di un Pdl compatto. Quello che invece le colombe vogliono evitare è proprio lo scontro al Consiglio Nazionale: ecco perchè una delle ipotesi è quella di disertare l'appuntamento se il Cavaliere ed il ministro dell'Interno non dovessero raggiungere un'intesa. Un accordo che intreccia gli equilibri interni al futuro partito con il sostegno al governo. La tensione rimane dunque alta. E le parole del vicepremier sulle primarie e sugli 'estremisti' sono il pretesto che consente alla corrente di lealisti di tornare all'attacco. Primo tra tutti, Raffaele Fitto,che tra domani e dopodomani vedrà ancora una volta l'ex premier, all'idea delle primarie risponde categorico: "Io ragiono sul dopo Berlusconi il giorno in cui Berlusconi autorizzera' il 'dopo'". Nel frattempo, in attesa di capire i tempi per il ritorno a Forza Italia, l'ex capo del governo sta lavorano alla nascita dei club azzurri. Novità dell'ultima ora è quella di ribattezzarli non più club Forza Italia ma Forza Silvio.

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