Polverini contestata, le reazioni
Alfano, non sottovalutare il grave atto
10 maggio, 22:09"L'aggressione a Renata Polverini è la rappresentazione di quanto può accadere se si fomenta l'odio politico che non vede nella parte opposta un avversario, ma un nemico": così il segretario politico del Pdl, Angelino Alfano, in una nota. "Il nostro Paese - aggiunge - si è emancipato, in un cammino difficile e doloroso, dalle logiche di violenza che sono ben lontane dalle forme civili e democratiche del confronto e del dissenso. La politica deve salvaguardare il suo alto ruolo di rappresentanza di tutti i cittadini e, per questo, unita deve condannare e prendere le distanze da episodi di tale gravità. Nessun atto del genere va dunque sottovalutato per le ricadute pericolose si possono determinare nel tessuto sociale di un Paese che lavora per uscire da una crisi che va ben oltre i suoi confini. Sono affettuosamente vicino a Renata Polverini e le rivolgo la mia affettuosa solidarietà".
Renato Brunetta esprime "solidarietà alla Polverini per l'indegna aggressione verbale - afferma- che ha subito insieme ad altri esponenti politici mentre partecipava, ieri sera, ad una cena elettorale in un ristorante a Roma. Ancora una volta- prosegue- gruppi organizzati di sinistra dimostrano questo becero modo di fare antagonismo e lotta politica attraverso episodi di intolleranza e caccia all'uomo. Nessuno di noi si sognerebbe di fare altrettanto nei confronti dei nostri avversari. Questa è la nostra differenza, questo il nostro tratto distintivo. Mi auguro che la solidarietà all'onorevole Polverini espressa da parte mia a nome di tutto il Gruppo parlamentare del Pdl trovi condivisione pubblica anche da parte degli altri partiti", conclude.
"Anche contro Renata Polverini, a cui esprimo vicinanza e solidarietà, è andato in scena un episodio di squadrismo inconsapevole. Poverini, gli aggressori: sono piccoli squadristi, e non sanno neppure di esserlo", dice Daniele Capezzone, Presidente della Commissione Finanze della Camera e coordinato dei Dipartimenti del Pdl.
"Affettuosa telefonata di solidarietà" di Francesco Storace, leader della Destra, "alla presidente Polverini", ex governatore del Lazio e ora deputata del Pdl, aggredita ieri sera verbalmente da alcuni contestatori in un ristorante a Roma. "Un'aggressione incivile che spero venga punita al più presto. Cessi questo clima di caccia all'uomo", scrive Storace in una nota.
"La politica si fa col confronto delle idee, con la discussione, anche aspra, ma non con gli insulti, le aggressioni verbali, le imboscate. Tutti dunque farebbero bene a prendere le distanze da quanto accaduto a Renata Polverini e ad altri esponenti politici ieri sera, nel corso di una cena elettorale. Era già accaduto a Dario Franceschini, contestato durante una normale cena, potrebbe accadere ancora, a chiunque. Bisogna che questa spiacevole abitudine si interrompa subito e si ricominci ad avere rispetto per le persone". Così, in una nota, Mara Carfagna, portavoce dei deputati Pdl.
Voglio esprimere la mia solidarietà a Renata Polverini, Adriano Palozzi e Enrico Folgori per l'aggressione verbale che hanno subito la scorsa sera a Roma. Simili episodi non possono essere tollerati e vanno condannati sempre in maniera chiara e decisa". Lo afferma, in una nota, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
"Esprimo la mia piena solidarietà a Renata Polverini, Adriano Palozzi ed Enrico Folgori per l'ignobile aggressione di cui sono stati vittime ieri mentre cenavano in un ristorante al centro di Roma insieme ad amici e colleghi. E' inammissibile che persone riunite pacificamente siano insultate da un gruppo di urlatori con frasi sconnesse e insensate, a cui sembra si siano aggiunti anche degli attacchi fisici": così Fabrizio Cicchitto del Pdl. "E' evidente - aggiunge - che dietro a questi exploit di rabbia violenta ci sono dei movimenti organizzati che hanno il malsano obiettivo di accrescere la tensione sociale a danno dell'equilibrio del Paese. Si vergognino e, se davvero hanno qualcosa da dire, trovino il coraggio e l'onestà per farlo nei modi degni di un Paese civile".






