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Meloni: 'Ne' con Monti ne' con Berlusconi, risposte chiare'

16 dicembre, 18:38
Giorgia Meloni e Guido Crosetto Giorgia Meloni e Guido Crosetto
Meloni: 'Ne' con Monti ne' con Berlusconi, risposte chiare'

ROMA - "Per noi Monti non è l'orizzonte e la candidatura di Berlusconi sarebbe un errore": lo dice Giorgia Meloni arrivando alla manifestazione organizzata oggi insieme a Guidi Crosetto "Le primarie delle idee". Nel giorno in cui si sarebbero dovute tenere le primarie per scegliere il candidato premier del Pdl la Meloni espone la sua posizione. "Berlusconi più di un anno fa disse di voler passare il testimone alla nuova generazione ed ora - dice - sarebbe sbagliato ripensare quella scelta". Giorgia Meloni chiede al Pdl "risposte chiare". "Abbiamo creduto nel Pdl e ci crediamo ancora - sottolinea - ma è necessario interrogarsi su cosa non ha funzionato. Eravamo collocati al 38% ed oggi i sondaggi ci collocano intorno al 15%. Non dobbiamo mettere la testa sotto la sabbia e questa tendenza va invertita. Vogliamo dire al Pdl che le cose devono cambiare e ci aspettiamo delle risposte. Auspichiamo che il Pdl ci offra la possibilità di farlo altrimenti ne trarremo le conseguenze". Alla convention organizzata oggi a Roma sono presenti tra gli altri Mario Mauro, uno dei montiani del Pdl e Francesco Storace.

"Vogliamo un luogo giusto dove batterci per le nostre idee e per il rinnovamento del paese. Se quel luogo è il Pdl ci batteremo con lui ma lo vogliamo sapere subito. Altrimenti siamo pronti a costruire altro con chiunque vorrà starci": ha il sapore di un ultimatum quello che Giorgia Meloni lancia al Pdl nel suo intervento a chiusura della manifestazione organizzata con Guido Crosetto (Le primarie delle idee) nel giorno in cui il Pdl avrebbe dovuto celebrare le sue primarie. "Noi oggi scegliamo un altro centrodestra perché quello che c'é - dice Meloni - non va bene e non vogliamo accontentarci. Vogliamo un centrodestra in cui Scajola e le sue case, chi è accusato di mafia e chi ruba migliaia di euro non si autosospenda, ma venga cacciato fuori". Meloni ribadisce che la prospettiva politica tracciata non può essere né con Monti né con Berlusconi la cui candidatura sarebbe "un errore decisivo". "Non serve Monti - afferma - per dire questo a Berlusconi". Meloni, candidata insieme a Guido Crosetto alle prima del centrodestra che non si sono celebrate riafferma la bontà di questa scelta proprio oggi "in cui nel centrosinistra ha perso il rinnovamento. Noi avremmo potuto introdurre partecipazione e rinnovamento". Meloni attacca la politica del governo e coloro che nel Pdl "fulminati sulla via di Damasco, lo stanno sostenendo". "Rimango incuriosita - dice - chi auspica nel Pdl Monti leader del centrodestra. Non ci si può decidere a farlo nel giorno in cui scade la seconda rata dell'Imu". Meloni delinea quindi il suo "sogno per un paese futuro in cui l'Italia sia credibile sulla scacchiera internazionale, in cui venga sconfitta la massoneria e non governino i poteri forti della finanza". "Non si capisce perché lo Stato debba aiutare le banche che non aiutano invece i cittadini italiani". "Vogliamo un centrodestra che abbia come parola d'ordine 'rigenerare'. Chi sceglie di starci ci sta per un'idea - chiarisce - e non per una poltrona".

"Per noi un centrodestra credibile o sceglie Scajola e Dell'Utri oppure me e la Meloni": Guido Crosetto lo dice tra gli applausi della platea alla manifestazione "Le primarie delle idee" organizzata insieme a Giorgia Meloni. Crosetto pone i suoi "paletti" per un nuovo centrodestra che "non sale sul carro di Monti perche glielo chiedono i poteri forti e sa dire al suo fondatore questa volta non siamo d'accordo con te". "Siamo persone che appartengono al Pdl ma al Pdl oggi chiediamo risposte e soprattutto di essere credibile. Spero si possa fare ancora un percorso insieme ma temo che le risposte verranno da altri. I simboli non servono se le persone che si raggruppano sotto di loro non sono credibili". Crosetto, candidato insieme a Giorgia Meloni alle primarie del centrodestra che si dovevano celebrare oggi ricorda "il troppo fango che negli ultimi anni ha colpito il centrodestra. Non meritiamo di essere giudicati insieme le varie Minetti e i vari Fiorito. Siamo persone pulite e vogliamo affermare l'idea di ricostruire un nuovo paese. Si può fare politica senza vendersi a nessuno e senza padroni". Crosetto attacca la politica del governo: "Non ho nulla contro il professor Monti - chiarisce - ma mi interessano i fatti: un anno fa ci avevano detto che il paese poteva essere commissariato e Berlusconi fece un passo indietro e arrivò Monti. Oggi il debito pubblico è aumentato così come il rapporto con il Pil e l'Italia non cresce mentre siamo più poveri". Con la Meloni "ci unisce una reale volontà di incidere sulla realtà e il voler provare a fermare il declino. Non ci interessa il salotto della politica e il paese si salva con le idee". "Poniamo quindi i nostri paletti che riguardano anche la politica estera del nostro paese e per dire qual è il Pdl che vogliamo. Se c'é spazio noi ci siamo. Altrimenti - avverte Crosetto - nessuno ci ha obbligato a percorrere una strada se gli altri non la vogliono percorrere con noi nel senso giusto". ha concluso.

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