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Anticorruzione: Schifani, ddl in Aula entro due settimane

Severino annuncia: 'Impegno a rimodulare parti del testo'

03 ottobre, 14:24
Il presidente del Senato Renato Schifani
Il presidente del Senato Renato Schifani
Anticorruzione: Schifani, ddl in Aula entro due settimane

ROMA  -"Il mio auspicio che è quasi certezza è che farò di tutto perché tra meno di due settimane questo testo approdi in Aula". Lo ha detto il presidente del Senato Renato Schifani rispondendo ad una domanda sul ddl anticorruzione. "In Aula - ha aggiunto - ogni forza politica si misurerà e voterà".

"C'é l'impegno a rimodulare le norme sul traffico di influenza e sulla corruzione tra privati. Il resto spetta al dibattito parlamentare". Così il ministro Severino ha risposto ad una domanda sull'emendamento 'Salva Ruby' al ddl anticorruzione. Sull'ipotesi di porre la fiducia ha detto "prima dalla Commissione esca un testo corretto". "Confido che dal dibattito in Commissione esca un testo equilibrato su cui si vada poi a votare - ha proseguito il ministro - secondo un disegno che mi pare stia venendo fuori. Ci sono margini per migliorare il testo, noi metteremo tutto l'impegno perché questo sia ampiamente condiviso". A una domanda sulla volontà o meno del governo di porre la questione di fiducia il ministro ha sostenuto che "prima è fondamentale che dalla Commissione esca un testo corretto, ciò che succederà in Aula verrà dopo".

"Abbiamo votato la fiducia alla Camera perché la proposta Severino rappresentava la massima mediazione politica possibile. Rimetterne oggi in discussione i contenuti sarebbe incomprensibile perché rischierebbe seriamente compromettere la stessa entrata in vigore del ddl anticorruzione. E' chiaro infatti che il Pdl, al Senato, sta strumentalizzando la volontà del ministro Severino di migliorare il testo per affossarlo definitivamente". Lo dichiara la capogruppo del Pd nella commissione Giustizia della Camera, Donatella Ferranti. "Eventuali limature del testo - spiega Ferranti - potranno essere fatte in altri provvedimenti, adesso è importante dare un segnale chiaro al paese e approvare, senza se e senza ma, un sistema di norme sacrosante per combattere e prevenire la corruzione e per introdurre meccanismi rigidi di incandidabilità che siano in vigore già dalle prossime elezioni".

"Io credo che il provvedimento sulla corruzione, sebbene il testo non sia completamente soddisfacente, vada approvato così com'é arrivato dalla Camera, anche con il voto di fiducia", ha detto Anna Finocchiaro. "Mi pare invece che ogni giorno che passa sorga un impedimento e mi chiedo se il vero problema per cui il Pdl è così ostile a questo testo è davvero nel traffico di influenza illecita o in un'altra norma o se invece la questione centrale non sia nel regime di incandidabilità e incompatibilità per coloro i quali hanno i problemi con la giustizia. Io ripeto: noi abbiamo la necessità assoluta di approvare questo provvedimento, per la ragione che aggiungeremmo un altro mattone alla ricostruzione della competitività dell'Italia, della sua capacità di porsi come un paese serio e attrattivo per gli investimenti stranieri".  "La corruzione - ha proseguito Anna Finocchiaro - costa al Paese 60 miliardi all'anno. Il provvedimento contro la corruzione va approvato al più presto possibile e non dobbiamo dare tempo a nessuno di giocare con un tema così delicato, complesso e centrale. In questo momento della storia d'Italia - ha concluso la presidente dei senatori del Pd - non si può giocare con un tema così serio come quello del contrasto alla corruzione".

"La politica - dichiara la vicepresidente dei deputati del Popolo della Libertà, Isabella Bertolini - dia un segnale di serietà al Paese approvando in tempi rapidi il testo sull'anticorruzione. Risanamento e moralità sono conditio sine qua non per la ripresa dell'Italia. I mercati, così come i cittadini, chiedono che si volti decisamente pagina, e che la legalità sia finalmente la regola e non l'eccezione. Confido nell'azione del presidente del Senato Renato Schifani, affinché il provvedimento giunga quanto prima al voto dell'aula di Palazzo Madama. Auspico altresì che il Parlamento approvi il ddl anticorruzione senza che il Governo debba fare ricorso al voto di fiducia, dimostrando maturità e senso di responsabilità agli elettori". .

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