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Via libera del Cdm al dl semplificazioni

Torna la social card, via 333 leggi

05 febbraio, 14:22
Via libera Cdm a decreto semplificazioni
Via libera Cdm a decreto semplificazioni
Via libera del Cdm al dl semplificazioni

ROMA - Via libera del Consiglio dei ministri al decreto legge sulle semplificazioni. E' quanto si apprende da fonti di governo. L'Esecutivo ha dato, a una settimana dal primo esame, l'ok al testo nella sua versione definitiva.

SEMPLIFICAZIONI: TORNA LA SOCIAL CARD, VIA A 333 LEGGI - Via 333 leggi dall'ordinamento italiano. Lo prevede l'articolo 65 di una nuova bozza del provvedimento sulle semplificazioni. La prima norma che sara' abrogata e' del 1947. Si va dalla legge sui prospetti paga a norme di singoli atenei o a disposizioni per Expo' gia' fatte.

Torna inoltre la 'social card': è prevista una "sperimentazione finalizzata alla proroga del programma 'carta acquisti'". Il progetto interesserà i "Comuni con più di 250.000 abitanti" ed è prevista una dotazione di risorse per 50 milioni di euro.

Il credito d'imposta per ogni lavoratore assunto nel Mezzogiorno a tempo indeterminato, introdotto lo scorso anno con il decreto di maggio potrà valere fino al 2013. L'assunzione deve essere operata, per godere del credito di imposta, non più nei dodici mesi successivi alla data del decreto di maggio 2011 ma nel giro di "ventiquattro mesi".

BONUS ASSUNZIONI SUD PROROGATO DI UN ANNO  - Il credito d'imposta per ogni lavoratore assunto nel Mezzogiorno a tempo indeterminato, introdotto lo scorso anno con il decreto di maggio potrà valere fino al 2013. L'assunzione deve essere operata, per godere del credito di imposta, non più nei dodici mesi successivi alla data del decreto di maggio 2011 ma nel giro di "ventiquattro mesi". E' quanto prevede una nuova bozza del provvedimento sulle semplificazioni che il cdm dovrebbe esaminare venerdì

CARTA' IDENTITA' SCADRA' AL COMPLEANNO  - I documenti di identità "sono rilasciati o rinnovati con validità fino alla data, corrispondente al giorno e al mese di nascita del titolare, immediatamente successiva alla scadenza che sarebbe altrimenti prevista per il documento medesimo". E' quanto si legge nell'articolo 7 della bozza del provvedimento sulle semplificazioni nella quale si specifica anche che la nuova disposizione "si applica ai documenti rilasciati o rinnovati dopo l'entrata in vigore" del decreto

ABOLITO PER I TIR LO STOP NEL GIORNO PRE-FESTIVO  - I tir continueranno a non circolare nei giorni "festivi" ma viene eliminata la norma che prevedeva il divieto di circolazione nell' "eventuale o eventuali giorni precedenti o successivi" ai giorni festivi. E' quanto si legge nella nuova bozza del Dl Semplificazioni. Il divieto di circolazione dei camion potrà essere deciso anche per altri giorni, "in aggiunta a quelli festivi, da individuarsi in modo da contemperare le esigenze di sicurezza stradale, connesse con le prevedibili condizioni di traffico, con gli effetti che i divieti determinano sulla attività di autotrasporto nonché sul sistema economico produttivo nel suo complesso"

STOP CONDONO CARTELLONI POLITICI  - Stop al condono per i cartelloni politici abusivi. Lo prevede un emendamento del governo presentato in Commissione alla Camera durante l'esame del dl Milleproroghe. La misura sopprimerebbe una norma precedentemente approvata dai deputati

PANE SEMPRE FRESCO, ANCHE LA DOMENICA -  Pane sempre fresco, anche di domenica. L'articolo 43 della bozza del decreto Semplificazioni prevede infatti la "soppressione del vincolo in materia di chiusura domenicale e festiva per le imprese di panificazione di natura produttiva".

STRALCIATA NORMA SU LIBERALIZZAZIONE SALE - Su richiesta del ministro dei Beni culturali Lorenzo Ornaghi, oggi in Consiglio dei ministri è stata stralciata dal decreto sulle semplificazioni la norma che prevedeva autorizzazioni più facili per le sale cinematografiche entro i 3.000 posti. La norma, presentata dallo stesso ministro venerdì scorso insieme ad un altro pacchetto di disposizioni per i beni culturali, aveva suscitato polemiche nel settore del cinema. Ornaghi, conferma in una nota l'ufficio stampa del ministero per i Beni culturali, "in sede di approvazione definitiva del decreto in materia di semplificazioni, ha ritenuto opportuno procedere, dopo aver preso atto delle molteplici e differenti osservazioni sollevate da più parti, alla richiesta dello stralcio del provvedimento relativo all'apertura di nuove sale cinematografiche al di sotto di 3.000 posti. La pausa di approfondimento - conclude la nota - consentirà di ascoltare le valutazioni di tutte le parti interessate a favorire uno sviluppo armonico e condiviso del settore cinematografico".

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