Percorso:ANSA.it > Politica > News

Bossi: 'Premiership? Vedremo Stop tasse e Libia'

A Pontida Senatur detta l'agenda politica: 'Illuso chi pensa che la Lega non possa andare da sola'

20 giugno, 17:15
Umberto Bossi a Pontida
Umberto Bossi a Pontida
Bossi: 'Premiership? Vedremo Stop tasse e Libia'
dell'inviato Teodoro Fulgione
 
BERGAMO - ''Berlusconi non dia nulla per scontato, dalla Lega puo' arrivare uno stop'' e ''Tremonti, se vuole i nostri voti per i suoi provvedimenti, trovi un modo per ridurre la pressione fiscale che mette in ginocchio il Nord''. E' questa la ''svolta'' che Umberto Bossi annuncia dal palco di Pontida. Due avvertimenti per il prosieguo della legislatura, uniti da promesse e impegni nei confronti della base ma resi meno indigesti dall'assicurazione che la Lega non ha alcuna intenzione di staccare la spina al governo. Dal tradizionale raduno del Carroccio la leadership di Berlusconi esce ''in discussione'' anche se solo ''per le prossime elezioni''; mentre Tremonti per la prima volta riceve qualche critica del senatur, ovvero da colui che l'ha sempre difeso quando il responsabile dell'Economia e' stato messo in discussione dai colleghi di governo.
 
A Pontida si svolge tutto secondo copione. Si da' il via alla raccolta di firme per ''territorializzare'' i ministeri e si prendono le distanze da Berlusconi, divenuto un alleato scomodo. Ma non per questo si rompe con lui. Anzi, onde evitare fraintendimenti e' proprio Bossi a spiegare che ''non e' il momento di andare al voto perche' vincerebbe la sinistra''. E' l'unico momento in cui il 'pratone' mugugna un po'. E' dalla folla radunata a Pontida, infatti, che arriva il vero ''colpo ad effetto'': i militanti sono decine di migliaia (''siamo 80mila'', afferma Roberto Calderoli). Era dagli anni '90 che non si vedeva una partecipazione cosi' numerosa.
 
E dal prato per ben otto volte parte il coro ''secessione, secessione'' che rimanda con la memoria alle origini del movimento e che copre le parole del senatur. Il 'capo', spinto dalla folla, si lascia scappare: ''se la volete, preparatevi''. Ma non e' questo il discorso che il leader del Carroccio ha pensato per Pontida. In primis Bossi, rivolgendosi ''ai giornalisti che scrivono falsita' '' dice che ''la Lega non e' rotta, ma unita''. Poi passa ai due argomenti cardine: ''Bisogna fare qualcosa per abbassare le tasse - urla dal palco - I soldi si possono trovare finendo le missioni di guerra che costano tantissimo. Solo la missione della Libia tra bombe e clandestini ci e' costata un miliardo di euro''. Il senatur riceve l'applauso della folla. Ma il 'pratone' esplode quando il 'capo' mette ''in discussione la leadership di Berlusconi alle prossime elezioni se non saranno effettuate una serie di cose''. I militanti sono in delirio ma Bossi raffredda gli animi spiegando che ''non ci prendiamo la responsabilita' di mandare in malora il Paese''.
 
''Berlusconi pero' non dia nulla per scontato - aggiunge - Puo' darsi che la Lega dica stop''. Secondo fonti di maggioranza, Bossi e Berlusconi avevano parlato di questo passaggio del discorso in aereo da Milano a Roma. I rapporti tra i due leader sono saldi anche perche' fino al 2013 ''il vento puo' ancora cambiare'' e tornare a soffiare in favore dell'attuale maggioranza. Dal palco, invece, Bossi appare molto duro nei confronti di Tremonti: ''Giulio lascia stare i Comuni - afferma - Bisogna riscrivere il patto di stabilita'. Se vuoi ancora i voti della Lega in Parlamento per i tuoi provvedimenti ricorda che non puoi toccare i Comuni, gli artigiani, le piccole e medie imprese''.
 
Non a caso prima dell'intervento del ministro, sul palco salgono i 52 'borgomastri', ovvero i neosindaci della Lega alle ultime amministrative, che giurano di ''difendere la Padania''. Non e' un mistero che tra gli amministratori del Carroccio serpeggi malumore per i tagli alle risorse locali. E sempre al ministro dell'Economia si rivolge Bossi quando sottolinea che ''gia' martedi' presenteremo un decreto per mettere dei paletti alle azioni esagerate di Equitalia'', definendo l'operato della societa' controllata dal ministero ''una cosa vergognosa che neppure la sinistra aveva fatto''. Infine, prendono la parola i ministri Roberto Maroni e Roberto Calderoli. Il primo chiede uno ''stop alla guerra in Libia per fermare l'arrivo di clandestini''; il secondo annuncia l'avvio della raccolta di firme per lo spostamento dei ministeri sul territorio (''Berlusconi aveva firmato poi si e' cagato sotto'', dice Bossi) ed indica le condizioni della Lega per il prosieguo della legislatura: dodici punti da realizzare nei prossimi 180 giorni. Si va dalla riforma del fisco alla riduzione delle missioni militari all'estero, dal dimezzamento del numero di parlamentari, alla revisione del patto di stabilita' alla soluzione definitiva del problema delle quote latte. 
© Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati

Top News

    • 13:09
    • 09 apr
    • ROMA

    Fecondazione eterologa, cade il divieto

    La Corte Costituzionale lo hanno dichiarato illegittimo
    • 12:09
    • 09 apr
    • MILANO

    Intesa paga 294 mln 'tassa Bankitalia'

    Segue Unicredit (196), ma su parametri patrimoniali impatto soft
    • 11:40
    • 09 apr
    • VATICANO

    Papa: tacciano le armi in Siria

    Dolore per assassinio gesuita Van der Lugt e per vittime guerra
    • 10:43
    • 09 apr
    • MILANO

    Garlasco: mamma Rita, ho ancora fiducia

    E' cominciato il processo d'appello bis, Stasi è in aula
    • 09:03
    • 09 apr
    • MILANO

    Borsa: Milano apre in rialzo, +0,24%

    Identico aumento per l'indice Ftse All share
    • 09:00
    • 09 apr
    • ROMA

    Immigrazione: Alfano,un morto su barcone

    Continuano sbarchi, 4.000 migranti soccorsi in ultime 48 ore
    • 07:01
    • 09 apr
    • ROMA

    Mafia, colpo a cosche in E-R

    Operazione cc regione e Crotone,13 ordinanze,sequestro da 13 mln
    • 06:36
    • 09 apr
    • ISLAMABAD

    Pakistan:bomba a mercato,almeno 15 morti

    Ordigno ad alto potenziale in zona controllata forze sicurezza
    • 01:05
    • 09 apr
    • ROMA

    Immigrazione: Alfano, è allarme sbarchi

    Non bastano 80 mln Ue per Frontex. Def grazie a nostra azione
    • 00:23
    • 09 apr
    • NEW YORK

    Australia e Svezia, paradisi per giovani

    Secondo studio Usa. Italia fuori da classifica prime 30 nazioni