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Premier: niente premi e nessuna compravendita

Fini: pronti a fiducia, ma al via nuovo partito

02 ottobre, 15:36
Berlusconi e Casini
Berlusconi e Casini
Premier: niente premi e nessuna compravendita

Stamani nell'Aula della Camera le comunicazioni del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sulla situazione politica. Berlusconi ha parlato per circa 44 minuti, ed è stato interrotto da 46 applausi, compreso quello finale.

LA COMUNICAZIONE DI BERLUSCONI ALLA CAMERA
Signor Presidente e Signori deputati oggi il governo che ho onore di presiedere si rivolge al Parlamento che è il luogo in cui la sovranità popolare trova la sua più alta espressione. I Governi democratici traggono il loro buon agire dal consenso, tra Parlamento e il governo non possono esserci contrapposizionì. Lo afferma il premier Silvio Berlusconi, nel corso del suo intervento in aula alla Camera.

SIMBIOSI CON CAMERE IN DISTINZIONE RUOLI - C'é una simbiosi tra il governo e il parlamento sia pur nella distinzione dei ruoli. Lo ha affermato il premier Silvio Berlusconi nel suo intervento alla Camera.

MINORANZA RISPETTI LEGITTIMA MAGGIORANZA - La minoranza "deve avere rispetto per la legittiità della maggioranza e del governo". E' un passaggio dell'intervento del premier Silvio Berlusconi a Montecitorio.

RIPARTIAMO SENZA COMPROMESSI AL RIBASSO - "Dobbiamo ripartire senza compromessi al ribasso. Ciascuno deve fare la sua parte, con senso di responsabilità e praticando il rispetto avversario al posto della faziosità. Lo dissi anche ad Onna: dobbiamo lasciarci alla spalle i residui della guerra fredda e degli schieramenti ideologici". Lo afferma il premier Silvio Berlusconi, nel corso del suo intervento in aula alla Camera.

GUARDARE AVANTI CON SAGGEZZA E REALISMO - "E' necessario guardare avanti con saggezza e con realismo". Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi nel suo discorso a Montecitorio.

NEL 2008 PREMIATA SCELTA DI CHIAREZZA - "Con il voto del 2008 ci fu la prima grande riforma voluta e certificata dal popolo nel segno di un bipolarismo maturo, mettendo in archivio le pratiche della vecchia politica" e "gli elettori hanno raccolto e premiato il nostro appello a rendere chiaro il panorama politico". Lo ha detto nel suo intervento alla Camera il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi sottolineando come fu positiva "la riduzione drastica della frammentazione politica" che ha segnato "un grande cambiamento".

ANCORA TROPPO ODIO, ITALIA VITTIMA DEL PASSATO - "C'é ancora troppo odio, l'Italia é vittima di un passato che non passa". Lo ha affermato il premier Silvio Berlusconi nel suo intervento programmatico alla Camera.

CRISI AFFRONTATA CON RIGORE E CREDIBILITA' - Per affrontare la crisi economica internazionale "l'Italia aveva bisogno di rigore e credibilità e lo ha fatto mantenendo in ordine i conti pubblici e salvaguardando i redditi delle famiglie: abbiamo fatto la scelta giusta". Lo ha detto nel suo intervento alla Camera il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Il premier ha ricordato come già "durante la campagna elettorale avevamo avvertito che si annunciavano tempi difficili per l'economia e ci siamo preparati al precipitare della crisi. Nessuno, certo, poteva pensare che fosse così grave e così profonda, ma pur partendo da enormi difficoltà - ha sottolineato - l'Italia ha affrontato la crisi con interventi giudicati positivamente da tutti gli organismi internazionali e ha fatto meglio di altri paesi. Questo - ha rivendicato il premier - è stato possibile anche grazie al modello economico italiano fondato sul tessuto delle piccole e medie imprese, al ruolo sociale delle famiglie e di oltre 8 mila comuni, da un sistema bancario solido grazie alla propensione al risparmio e assistito da garanzie e ammortizzatori sociali. Il Governo - ha concluso il ragionamento - ha merito di aver sostenuto questa realtà positiva e di non aver commesso l'errore di aumentare il deficit e la spesa pubblica".

FEDERALISMO SARA' CERNIERA UNIFICANTE PAESE - "Il federalismo fiscale è stato votato nel suo percorso non solo dalla maggioranza ma da quasi tutte le forze di opposizione e non prevede la benché minima ipotesi di divaricazione tra Sud e Nord: è vero il contrario. Il federalismo sarà la cerniera unificante del Paese e a vantaggio di tutte le aree e soprattutto del Sud", ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi parlando ala Camera.

CALO TASSE ENTRO LEGISLATURA, SENZA DEFICIT - "L'obiettivo del governo è ridurre la pressione fiscale e disboscare la grande giungla di un sistema fiscale rimasto invariato nelle sue parte fondamentali, fin dalla riforma dei primi anni 70, tenendo conto delle esigenze del bilancio pubblico e sulla base della lotta evasione: senza creare deficit il governo intende intervenire entro la legislatura al varo di norme con revisione su famiglie lavoro, ricerca". Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi nel suo intervento in Parlamento.

USO POLITICO DELLA GIUSTIZIA E' SQUILIBRIO - "La giustizia è un pilastro fondamentale dello Stato di diritto. L'uso politico è un elemento di squilibrio". Lo afferma Silvio Berlusconi intervenendo alla Camera.

Il presidente del Consiglio ha quindi sottolineato che il tema della giustizia "é una priorità del paese" ed è "uno dei pilastri dello stato di diritto". Per questo, ha aggiunto, "intendiamo completare tutti i punti di una riforma complessiva della giustizia sia civile che penale per dare efficienza al servizio ai cittadini affinché sia assicurata parità tra accusa e difesa e affiché in un processo ci sia la tutela per le vittime che la garanzia per gli indagati".

RIDURRE DURATA PROCESSI, ANCHE CON PIU' FONDI - A proposito del "tema della ragionevole durata dei processi", che rappresenta una "piaga" per troppi cittadini in attesa di un giudizio definitivo, "il governo presenterà a breve un piano straordinario per lo smaltimento dei processi" e la "delega" per la riforma della magistratura ordinaria. In questo contesto "riteniamo indifferibile un ulteriore aumento delle risorse della giustizia". E' un passaggio dell'intervento del premier Silvio Berlusconi nel corso del suo intervento a Montecitorio.

MAI IN STORIA INFERTI TANTI COLPI A MAFIA - "Mai nella storia della Repubblica sono stati inferti tanti colpi alla mafia e alla criminalità organizzata". Lo afferma il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, a Montecitorio. "Abbiamo approvato - aggiunge - la normativa antimafia più efficace al mondo per contrastare la criminalità organizzata".

LOTTA SENZA TREGUA A CRIMINALITA', LO STATO C'E' - Silvio Berlusconi ribadisce che la lotta alla criminalità è una priorità assoluta del governo. E al riguardo ha più volte elogiato, nel suo intervento alla Camera, il lavoro svolto da tutte le forze dell'ordine. 'C'é una grande squadra che si chiama finalmente Stato".

TREMONTI INCITA PDL, ALZATEVI A APPLAUDIRE - Giulio Tremonti incita i deputati del Pdl a applaudire durante le comunicazioni del presidente del Consiglio nell'Aula della Camera. Quando Berlusconi cita "un grande lavoro di squadra, una squadra chiamata Stato", Tremonti ha fatto cenno con le mani ai colleghi del Pdl ad alzarsi in piedi ad applaudire, e poi ha scherzosamente detto: "Stato di Polizia...".

BERLUSCONI ELOGIA GOVERNO SU SICUREZZA, OVAZIONE PDL-LEGA - Silvio Berlusconi elogia l'azione del suo governo per garantire la sicurezza dei cittadini e tutti i deputati di Lega e Pdl si alzano in piedi per applaudire. Proteste, invece, dai banchi dell'opposizione. Gli applausi maggiori il presidente del Consiglio li ha ricevuti parlando dell'azione antimafia del governo e criticando la politica giudiziaria. Lunghissimi battimani anche quando ha difeso l'intenzione di separare le carriere dei giudici e dei Pm e di riformare il Csm.

NEL 2013 COMPLETAMENTO SALERNO-R.CALABRIA - "Saranno triplicati gli interventi sul Mezzogiorno nei prossimi anni con investimenti per 21 miliardi di euro pari al 40% di quelli tutali, raggiungendo nel 2013 alcuni risultati importanti come il completamento del Salerno-Reggio Calabria". Lo afferma il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, a Montecitorio.

ENTRO DICEMBRE PROGETTO ESECUTIVO PONTE STRETTO - "Entro dicembre sarà pronto il progetto esecutivo del ponte sullo stretto su Messina", progetto che "i governi della sinistra avevano liquidato in cinque minuti". Lo ha assicurato il premier Silvio Berlusconi nel corso del suo intervento a Montecitorio.

SBARCHI -88%, FAVORIRE INTEGRAZIONE REGOLARI - "Abbiamo ottenuto un grande risultato sull'immigrazione clandestina, con sbarchi ridotti dell'88 per cento. Intendiamo proseguire nell'azione già intrapresa ed intesificarla, favorendo nel contempo l'integrazione degli immigrati regolari". Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi, parlando in Aula alla Camera.

5 PUNTI NON DISGIUNTI MA CAPISALDI PAESE - "I cinque punti non sono un elenco di riforme disgiunte ma i capisaldi del sistema Paese che hanno come fine quello di rafforzare le Istituzioni, l'economia, il territorio e il tessuto sociale in modo che l'Italia esca dalla crisi globale e diventi più competitiva". Lo afferma il premier Silvio Berlusconi, nel corso del suo intervento in aula alla Camera.

PROGRAMMA A PARTE SI PUO'DISCUTERE DI TUTTO  - "Ho sempre sostenuto che ferma restando l'intangibilità del programma di governo tutto si può dibattere e migliorare". E' un passaggio dell'intervento del premier Silvio Berlusconi a Montecitorio a proposito della nascita del gruppo di Fli.

A ME E GOVERNO CRITICHE APRIORISTICHE - In questi mesi "si è assistito a critiche aprioristiche al governo e a chi è stato chiamato a guidarlo dalla volontà popolare". Lo afferma il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, a Montecitorio. "Uno degli obiettivi più importanti che mi sono posto - aggiunge il premier - è stato quello di riunire i moderati italiani in una unica grande forza politica nel nascente bipolarismo".

BERLUSCONI AD ALLEATI, ANDARE AVANTI MA NO CARTELLI
- "Sono convinto - prosegue Berlusconi - che in entrambi gli schieramenti si debba proseguire pur nel riconoscimento delle differenze con alleanze di governo e non cartelli elettorali".

NON RISCHIAMO CRISI E FINIAMO LEGISLATURA - "E' assoluto interesse del nostro paese non rischiare in un periodo di instabilità una crisi. Occorre fare uno sforzo perché ciò non accada e moltiplicare l'impegno comune per portare a termine legislatura". Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi, parlando alla Camera.

APPELLO A TUTTI MODERATI PER LAVORO COMUNE - ''Oggi e' un passaggio delicato per la vita politica italiana'' che e' affidato ''alla responsabilita' di tutti. Per questo mi rivolgo all'intero Parlamento al di la' degli schieramenti''. Silvio Berlusconi conclude cosi', con ''appello a tutti moderati e riformatori e a chi condivide una visione di liberta' della persona, dell'economia, della famiglia e del lavoro'', il suo intervento in Aula alla Camera, durato un'ora. il premier si e' rivolto in particolare a ''tutte le forze piu' responsabili dell'opposizione'' chiedendo che ''valutino il programma senza pregiudizi''. NON CI SONO ALTERNATIVE A QUESTO GOVERNO - "Questo governo ha operato bene e non ci sono le condizioni - prosegue Berlusconi nel suo interevento in Aula - per un' alternativa adesso nell'interesse dei cittadini e di quello che è stato il loro mandato elettorale". STANDING OVATION A BERLUSCONI, FLI NON APPLAUDE - I parlamentari del Pdl, non appena il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi; finisce il suo intervento nell'Aula di Montecitorio, si alzano tutti in piedi tributando al proprio leader una standig ovation. I deputati finiani, stretti attorno al capogruppo Italo Bocchino, non applaudono e parlano tra di loro. Subito dopo l'intervento di Berlusconi il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, riunisce i suoi ai banchi centristi per un improvvisato colloquio. Anche loro non hanno mai battuto le mani. In tutto, i deputati di Lega e Pdl hanno tributato al Cavaliere una cinquantina di applausi. Finito di parlare Berlusconi e' stato circondato da tutti gli esponenti di governo che gli hanno stretto la mano facendogli i complimenti per il discorso e anche gli auguri di compleanno. Con Bossi il saluto del pugno contro pugno ormai caratteristico del leader del Carroccio.

GOVERNO: NAPOLITANO, SI VA AVANTI? MEGLIO COSI' - Pare che la legislatura non si interrompa come auspicava anche lei, meglio così? "Meglio così - risponde Giorgio Napolitano - e adesso spero bene che ne avremo la conferma stasera anche nel voto e poi nel prosieguo, nello sviluppo successivo, dei rapporti politici e parlamentari.

GOVERNO: FINI, OK FIDUCIA, SU GIUSTIZIA FLI VALUTERA' - Gianfranco Fini incontra i suoi parlamentari e dà un sostanziale via libera alla fiducia sul discorso programmatico di Silvio Berlusconi. Per quanto riguarda la giustizia spiega che occorrerà verificare come verranno concretamente tradotte in iniziative legislative le parole del presidente del Consiglio.

"Inutile tentare ora di immaginare come saranno tradotte in pratica queste parole - ha spiegato Fini a suoi - . Saranno in primo luogo i nostri parlamentari della Commissione giustizia ( Viespoli al Senato; Bongiorno e Angela Napoli alla Camera) a verificarlo in corso d'opera. Saranno poi i gruppi di Fli a pronunciarsi nel merito".

FLI: FINI, MARTEDI' IL VIA A NUOVO SOGGETTO POLITICO - Gianfranco Fini, riunito a Farefuturo con i gruppi di Futuro e Liberta', ha convocato per martedi' deputati, senatori e parlamenari europei ''che costituiranno il comitato promotore del nuovo soggetto politico''. La notizia e' stata accolta da un caloroso applauso dei finiani. LA REPLICA DI BERLUSCONI "La crisi economica non è completamente superata, stiamo venendone fuori, ma il picco è alle spalle". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in sede di replica alla Camera.

"MANTENERE PROMESSE E' UN IMPEGNO MORALE" - "A differenza del passato per noi mantenere le promesse è un impegno morale". Lo afferma il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, a Montecitorio.

"Tra le numerose critiche mi ha colpito quella sul finanziamento futuro sugli armonizzatori sociale, ovvero di un governo che promette senza mantenere la parola. E' una critica infondata perché nel piano triennale è indicato come saranno finanziati gli ammortizzatori nei prossimi tre anni", ha aggiunto il premier.

"MAI DISCRIMINATO NESSUNA FORZA SOCIALE" - "Da parte nostra non c'é stato mai alcun pregiudizio o discriminazione nei confronti delle parti sociali, semmai qualcuno si è autoescluso: abbiamo fatto una riforma delle pensioni, senza neppure un'ora di sciopero". Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi nel corso della replica al dibattito seguito al suo discorso programmatico.

"MAGGIORANZA MANTERRA' IMPEGNO D'ONORE"

"NO COMPRAVENDITE; NESSUN PREMIO A EX UDC" - ''E' veramente paradossale che quando qualche parlamentare passi in un altro partito, questo sia eticamente valido e plausibile e quando invece qualche altro decide di votare questo governo si possa vendere tutto questo come 'calcio mercato'. E' inaccettabile e paradossale'', afferma Berlusconi. ''Il presidente del Consiglio - prosegue - si e' permesso di telefonare solo ad una parlamentare che partiva per la Russia. All'interno dell'Udc si e' determinata una scissione di alcuni parlamentari che non si sono riconosciuti nella linea del partito ed sono andati da un notaio a costituire un nuovo gruppo. Questi parlamentari, se daranno il loro voto - conclude - non avranno un premio ne' un posto da sottosegretari''.

"MAI DISCRIMINATO NESSUNA FORZA SOCIALE" - ''Da parte nostra non c'e' stato mai alcun pregiudizio o discriminazione nei confronti delle parti sociali, semmai qualcuno si e' autoescluso: abbiamo fatto una riforma delle pensioni, senza neppure un'ora di sciopero''. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi nel corso della replica al dibattito seguito al suo discorso programmatico. "DA OPPOSIZIONE VOLONTA'NEGARE QUANTO DA NOI FATTO" - ''Ho seguito con attenzione'' il dibattito e ''ringrazio tutti i deputati per il contributo costruttivo dato, di cui faremo certamente tesoro: ho ascoltato anche le critiche dell'opposizione che mi sembra siano state pero' ispirate dalla volonta' di negare sempre e comunque quanto e' stato fatto dal nostro governo, persino di quanto e' stato riconosciuto'' da enti internazionali come il Fondo monetario internazionale. E' la premessa con la quale il premier Silvio Berlusconi ha iniziato la sua replica al dibattito seguito al suo discorso programmatico. "RESPONSABILI PENSINO A PAESE NO A FAZIONI" - ''Non ci siamo mai fermati, ma sappiamo bene che da oggi dovremo completare tutte le riforme in programma, con il concorso di tutti i parlamentari responsabili'' che a prescindere dallo ''schieramento in cui sono stati eletti'' decideranno di ''mettere l'interesse del Paese davanti a quello di una fazione''. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi nel corso della replica al dibattito seguito al suo discorso programmatico. CASINI, DISCORSO DA PRIMO GIORNO SCUOLA, PAROLE - ''Un discorso da primo giorno di scuola, se lo avesse fatto nel '94 sarebbe stato credibile, ma tutte le cose che dice e si pone come obiettivi condivisibili in realta' non sono state fatte finora''. Cosi' il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, commenta l'intervento del Premier in Aula:''Sono solo parole''. Berlusconi, ad esempio, ha aggiunto Casini, ''ha parlato della Salerno-Reggio Calabria e della statale ionica quando due ore prima in Commissione sono stati tagliati quei fondi e lui ha citato come esempio di Buon governo questi temi''. ''Almeno si informasse, sono solo parole'', ha concluso il leader centrista.
''SI PREPARA A TIRARE A CAMPARE'' - ''Dopo due anni il governo Prodi e' andato a casa, dopo due anni il governo Berlusconi con cento voti in piu' di maggioranza e' alle prese con la contabilita''' e si ''prepara a tirare a campare, esattamente come tutti gli altri prima''. Lo afferma Pier Ferdinando Casini leader dell'Udc nella dichiarazioni di voto sulla fiducia al governo in aula motiva il no dei centristi alla fiducia. ''Noi abbiamo assunto un impegno d'onore con gli elettori''. E questo, spiega Casini ''ci porta a confermare i 36 voti gia' espressi in precedenza e a dire no alla 37ma fiducia'' al governo.

SI' GARANTISMO, NON INDULGENTI CON CORRUTTORI -''Il garantismo per essere credibile non puo' essere indulgente con corrotti e corruttori. Se la Camera, anche per le autorizzazioni a procedere offre una rappresentazione di casta che si autoassolve, noi poniamo le basi per la morte della politica'' e per il rafforzamento di Grillo e Di Pietro. Pier Ferdinando Casini lo afferma in un passaggio della dichiarazione di voto alla fiducia in aula alla Camera.
''Il garantismo per essere credibile non puo' essere indulgente con corrotti e corruttori. Se la Camera, anche per le autorizzazioni a procedere offre una rappresentazione di casta che si autoassolve, noi poniamo le basi per la morte della politica'' e per il rafforzamento di Grillo e Di Pietro. Pier Ferdinando Casini lo afferma in un passaggio della dichiarazione di voto alla fiducia in aula alla Camera.

DI PIETRO ATTACCA BERLUSCONI, FINI LO RICHIAMA - Il presidente della Camera Gianfranco Fini ha richiamato all'ordine due volte nell'Aula di Montecitorio il leader dell'Idv Antonio Di Pietro che ha duramente attaccato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. ''Lei - aveva detto Di Pietro in dichiarazione di voto - non e' un presidente del Consiglio, ma uno stupratore della democrazia''. Una frase subito ripresa da Fini che ha chiesto di utilizzare ''un linguaggio consono a quest'Aula''. Il presidente della Camera ha precisato che non e' in discussione la liberta' di parola ma che ''non sono accette ingiurie''.
Di Pietro va subito all'attacco di Berlusconi nella sua dichiarazione di voto sulla fiducia. Dapprima Berlusconi e' rimasto imperturbabile, continuando a scribacchiare sul foglio di carta che ha sul banco. Ma quando il leader dell'Idv lo equipara ''al suo predecessore Nerone'', Berlusconi scoppia a ridere, poi si tocca tre volte la testa con il dito, come a indicare che Di Pietro e' matto. Infine ha alza le braccia. Dai banchi del Pdl si inizia a rumoreggiare, e i deputati abbandonano l'aula. Ma Di Pietro va avanti, in un crescendo rossiniano. Quando definisce Berlusconi ''stupratore della democrazia'' il presidente della Camera Fini, che aveva piu' volte scampanellato, interviene invitando Di Pietro a usare ''un linguaggio consono a quest'aula''. Parole al vento, con Di Pietro che incalza. Berlusconi si alza dal banco del governo, si gira verso Fini e gli chiede di intervenire: e' l'unico momento in cui gli sguardi dei due si sfiorano dall'inizio della seduta. Fini ricorda ''che siamo in collegamento televisivo diretto'', ed invita tutti ''a cominciare dall'onorevole Di Pietro, a tenere un atteggiamento consono, a mantenere la calma''. Nel frattempo nei banchi dell'opposizione i deputati restano fermi e zitti e godono della scena. Fini torna ad intervenire. ''Non e' uno spettacolo che il Parlamento puo' offrire al Paese. L'onorevole Di Pietro si assume la responsabilita' di quello che dice davanti all'Aula e davanti al Paese''. E lo richiama all'ordine per la seconda volta. ''ED E' ANCHE SPREGIUDICATO ILLUSIONISTA'' - ''Lei e' uno spregiudicatoillusionista. Nel suo intervento ha descritto un Italia che nonc'e'. Fuori c'e' un altro Paese che e' quello reale''. Il leaderdell'Idv, Antonio DiPietro, comincia cosi' il suo interventonell'aula di Montecitorio per annunciare il suo ''no'' al votodi fiducia per il governo. L'intervento di Di Pietro e' senz'altro quello piu'contestato dai deputati della maggioranza. Mentre lui parla ideputati di Lega e Pdl gridano e sbattono oggetti sopra aibanchi per coprire le parole dell'ex ministro. Ma DiPietro vaavanti alzando sempre di piu' il tono della voce. Prima paragonail premier al ''suo predecessore Nerone'', che suonava ''l'arpadella felicita''', mentre Roma bruciava. Poi ricorda la''miriade di leggi'' che ha fatto ''solo per tutelare gli affarisuoi e di quelli degli amici della 'cricca'''. Quindi aggiunge,sempre riferendosi a Berlusconi, che ride: ''Lei e' bravo solo acomprare il consenso dei parlamentari''. Molti deputati del Pdlescono dell'emiciclo di Montecitorio per ascoltare l'interventodi Di Pietro. Lui pero', per nulla intimorito, attacca a testabassa ricordando come Berlusconi sia stato abile nel fare''dosseriaggio e killeraggio''. Quindi fa riferimento ai''maestri'' del presidente del Consiglio: ''Ovviamente -ironizza - mi riferisco ai suoi maestri di massoneria deviata''.Infine, l'affondo quando da' a Berlusconi dello ''stupratore didemocrazia''. Fini lo richiama piu' volte invitandolo ad usare''termini piu' consoni''. Ma il deputato non smette facendocenno questa volta a ''tutte le societa' offshore'', di cuidispone il premier ''per i suoi affari''. Berlusconi si alza e chiede a Fini di interrompere la seriedi insulti. Fini ribatte di aver fatto tutto quello che potevarichiamando piu' volte all'ordine il parlamentare. DiPietro conclude il suo intervento tra le proteste e i''buuh!'' del centrodestra.

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