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Cosentino resiste, intercettazioni irrilevanti. Fli verso sì

21 settembre, 23:48
ROMA - ''Non sono io che devo decidere'' sottolinea il coordinatore campano del Pdl a chi gli chiede se non sia piu' semplice, considerando ''irrilevanti le intercettazioni'', procedere subito alla loro autorizzazione: ''E' l'Aula che deve farlo. Io non ho alcun tipo di problema e mi rimetto a quanto decidera' l'Assemblea''.
 
''Se la Camera - prosegue ancora - dovesse autorizzare il loro utilizzo io comunque dormirei tranquillamente''. A chi gli chiede se domani interverra' in Aula, il coordinatore campano risponde: ''Non ho ancora deciso. Lo faro' nelle prossime ore''.
 
Si terra' domani mattina intorno alle 9.30 la riunione del gruppo dei deputati di Futuro e Liberta' in cui sara' deciso come votare in Aula sull'autorizzazione ad utilizzare le intercettazioni che riguardano Cosentino.
 
''L'orientamento - spiega Fabio Granata ai cronisti in transatlantico - e' quello di votare a favore. Domani mattina ne discuteremo''.
 
BERLUSCONI LAVORA PER QUOTA 316, COSENTINO PRIMO TEST
di Yasmin Inangiray
Silvio Berlusconi e' al lavoro sul discorso da tenere in Aula a fine settembre e per blindare la maggioranza alla Camera con i 316 voti che lo affrancherebbero dalle decisioni dei finiani. Questa sera ne parlera' approfonditamente con il vertice del partito riunito a palazzo Grazioli. In attesa dell'intervento del Cavaliere a intanto a testare la tenuta della maggioranza sara' domani il voto alla Camera sulla richiesta di utilizzare le intercettazioni telefoniche che riguardano il coordinatore campano del partito Nicola Cosentino. Un appuntamento su cui pesano diverse incognite. Una su tutte e' quella del voto segreto. Ufficialmente la richiesta non e' ancora arrivata anche se, con ogni probabilita', saranno i deputati del Pdl a farne richiesta domani mattina. Il segreto dell'urna infatti, e' il ragionamento, potrebbe riservare delle sorprese: e' cioe' far si che contro la richiesta di usare le intercettazioni possano arrivare piu' voti di quelli gia' conteggiati. La richiesta, spiegano sempre dal Pdl, avrebbe poi come conseguenza quella di sparigliare le carte nel gruppo di Futuro e Liberta'. Domani mattina presto i parlamentari di Fli si riuniranno per decidere la linea da tenere il Aula. Nel gruppo al momento le posizioni sono diverse: Se Nino Lo Presti (il relatore) e' favorevole a votare contro la richiesta di autorizzazione, Benedetto della Vedova e Italo Bocchino al momento non si sbilanciano: ''Ascolteremo Cosentino ed in base a quello decideremo come votare''. Convinto invece sul si' alla richiesta di utilizzare le intercettazioni e' Fabio Granata. In ambienti del Pdl si ragiona sull'ipotesi che i finiani, al momento indecisi sul da farsi, possano optare per la strada dell'astensione. Il diretto interessato evita di fare pronostici, ma su una cosa ci tiene a fare chiarezza: ''Si tratta di intercettazioni irrilevanti'', sottolinea Cosentino che aggiunge: ''Mi rimetto alla decisioni dell'Assemblea. Non voglio diventate un caso politico. I deputati votino senza vincoli di mandato''. La questione sara' approfondita questa sera nel corso della riunione a palazzo Grazioli tra il premier ed il vertice del Pdl. Un incontro per fare anche il punto sul discorso che il presidente del Consiglio terra' in Parlamento. La linea, ripetono i fedelissimi del premier, e' quella di tenere un intervento di ampio profilo istituzionale in cui illustrare gli obiettivi dei prossimi tre anni. Un discorso, avrebbe ribadito lo stesso Cavaliere, in cui faro' capire che non ho nessuna intenzione di 'tirare a campare'. Il premier fara' inoltre richiamo al senso di responsabilita', spiegano nel Pdl, anche a quei parlamentari che si trovano fuori dalla maggioranza, ma che avrebbero dimostrato la loro disponibilita' ad appoggiare l'esecutivo. L'obiettivo del Cavaliere resta sempre quello di toccare quota 316 voti a favore. Su un binario parallelo continua la trattativa con i finiani sul lodo Alfano Costituzionale. Domani e' convocata la commissione giustizia di Palazzo Madama che dovrebbe iniziare l'esame del provvedimento. Intanto si tratta, in questi giorni Giulia Bongiorno, la finiana presidente della Commissione giustizia dovrebbe incontrare i parlamentari di Futuro e liberta' per fare il punto sulle proposte da porre all'attenzione di Niccolo' Ghedini in merito modifiche da concordare.
 

 

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