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Papa: vescovi Gb accogliete generosamente ex anglicani

Ultimo giorno del Pontefice nel Regno Unito: ''Vergogna e orrore per nazismo e guerra"

20 settembre, 09:00
La cerimonia a Birmingham
La cerimonia a Birmingham
Papa: vescovi Gb accogliete generosamente ex anglicani

Parlando ai vescovi di Inghilterra, Galles e Scozia, incontrati questo pomeriggio a Birmingham al termine della sua visita nel Regno Unito, Benedetto XVI ha rinnovato loro l'invito a "essere generosi nel porre in atto la Costituzione apostolica 'Anglicanorum Coetibus'", destinata all'accoglimento di comunità anglicane che vogliano rientrare nella comunione con la Chiesa di Roma.

"LA PEDOFILIA MINA SERIAMENTE CREDIBILITA' CHIESA"- Il "vergognoso abuso di ragazzi e di giovani da parte di sacerdoti e di religiosi" è un problema che "mina seriamente la credibilità morale dei responsabili della Chiesa". Lo ha affermato Benedetto XVI parlando ai vescovi di Inghilterra, Galles e Scozia, incontrati a Birmingham. "In passato", la questione degli abusi sessuali commessi da sacerdoti è stata affrontata "in modi spesso inadeguati" ha poi aggiunto  Benedetto XVI. "In molte occasioni - ha detto ancora il Papa - ho parlato delle profonde ferite che tale comportamento ha causato, anzitutto nelle vittime ma anche nel rapporto di fiducia che dovrebbe esistere fra sacerdoti e popolo, fra sacerdoti e i loro vescovi, come pure fra le autorità della Chiesa e la gente". "So bene - ha proseguito rivolgendosi ai vescovi della Gran Bretagna - che avete fatto passi molto seri per portare rimedio a questa situazione, per assicurare che i ragazzi siano protetti in maniera efficace da qualsiasi danno, e per affrontare in modo appropriato e trasparente le accuse quando esse sorgono". "Avete pubblicamente fatto conoscere il vostro profondo dispiacere - ha aggiunto il Pontefice - per quanto accaduto e per i modi spesso inadeguati con i quali, in passato, si è affrontata la questione". "La vostra crescente comprensione - ha sottolineato - dell'estensione degli abusi sui ragazzi nella società, dei suoi effetti devastanti, e della necessità di fornire adeguato sostegno alle vittime, dovrebbe servire da incentivo per condividere, con la società più ampia, la lezione da voi appresa". Ratzinger ha indicato quindi ai vescovi come "via migliore" quella "di fare riparazione per tali peccati avvicinandovi, in umile spirito di compassione, ai ragazzi che soffrono anche altrove per gli abusi". "Il nostro dovere di prenderci cura della gioventù - ha concluso - esige proprio questo e niente di meno".

"GUIDE CRISTIANE SIANO INTEGRE, UMILI E SANTE" - I "tragici eventi" dello scandalo pedofilia rivelano "la fragilità umana" in maniera molto "dura", e allo stesso tempo ricordano che, "per essere guide cristiane efficaci, dobbiamo vivere nella più alta integrità, umiltà e santità". Lo ha affermato Benedetto XVI parlando ai vescovi di Inghilterra, Galles e Scozia, incontrati all'Oscott College di Birmingham al termine della sua visita nel Regno Unito.

CRISI: "ALTI COSTI SOCIALI DA MODERNE PRATICHE FINANZIARIE"  - "I cambiamenti politici nel Regno Unito hanno concentrato l'attenzione sulle conseguenze della crisi finanziaria, che ha causato tante privazioni ad innumerevoli persone". Lo ha detto il Papa parlando a Birmingham ai vescovi di Inghilterra, Galles e Scozia, e aggiungendo che "lo spettro della disoccupazione sta stendendo le proprie ombre sulla vita di molta gente, ed il costo a lungo termine di pratiche d'investimento dei tempi recenti, mal consigliate, sta diventando quanto mai evidente". "In tali circostanze - ha aggiunto Benedetto XVI -, vi saranno ulteriori appelli alla caratteristica generosità dei cattolici britannici, e sono certo che voi sarete in prima linea per esortare alla solidarietà nei confronti dei bisognosi".

"VERGOGNA E ORRORE PER NAZISMO E GUERRA" - Nel giorno in cui nel Regno Unito si commemora il 70/o anniversario della 'Battaglia d'Inghilterrà combattuta contro l'aggressione nazista, Benedetto XVI a Birmingham ha espresso "vergogna e orrore" per quella "ideologia maligna" e per la "spaventosa quantità di morte e distruzione che la guerra porta con sé". "Per me, che ho vissuto e sofferto lungo i tenebrosi giorni del regime nazista in Germania - ha detto il Papa tedesco -, è profondamente commovente essere qui con voi in tale occasione". Dopo aver ricordato che oggi nella nazione britannica "é il giorno prescelto per commemorare il 70mo anniversario della 'Battle of Britain', Ratzinger ha aggiunto: "Per me, che ho vissuto e sofferto lungo i tenebrosi giorni del regime nazista in Germania, è profondamente commovente essere qui con voi in tale occasione, e ricordare quanti dei vostri concittadini hanno sacrificato la propria vita, resistendo coraggiosamente alle forze di quella ideologia maligna". "Il mio pensiero - ha proseguito - va in particolare alla vicina Coventry, che ebbe a soffrire un così pesante bombardamento e una grave perdita di vite umane nel novembre del 1940". "Settant'anni dopo - ha concluso il Pontefice -, ricordiamo con vergogna ed orrore la spaventosa quantità di morte e distruzione che la guerra porta con sé al suo destarsi, e rinnoviamo il nostro proposito di agire per la pace e la riconciliazione in qualunque luogo in cui sorga la minaccia di conflitti".

NEWMAN ESEMPIO PER SUO SACERDOZIO E INSEGNAMENTO - Il cardinale britannico John Henry Newman (1801-1890) viene proclamato oggi beato per la "testimonianza eloquente" data "nel corso di una vita lunga dedicata al ministero sacerdotale, specialmente alla predicazione, all'insegnamento e agli scritti", e in particolare per "le sue intuizioni sulla relazione tra fede e ragione" e "sullo spazio vitale della religione rivelata nella società civilizzata", "che continuano a ispirare e ad illuminare molti in tutto il mondo" . Lo ha affermato Benedetto XVI nell'omelia della messa per la beatificazione di Newman da lui celebrata nel Cofton Park, a Birmingham, città dove il porporato visse dal 1846, dopo la sua conversione al cattolicesimo (prima era sacerdote anglicano), fino alla morte. "L'Inghilterra ha una grande tradizione di Santi martiri, la cui coraggiosa testimonianza ha sostenuto ed ispirato la comunità cattolica locale per secoli", ha detto il Pontefice. "E tuttavia - ha aggiunto - è giusto e conveniente che riconosciamo oggi la santità di un confessore, un figlio di questa Nazione che, pur non essendo chiamato a versare il proprio sangue per il Signore, gli ha tuttavia dato testimonianza eloquente nel corso di una vita lunga dedicata al ministero sacerdotale, specialmente alla predicazione, all'insegnamento e agli scritti". Secondo Ratzinger, da sempre molto legato alla figura e agli insegnamenti di Newman, il nuovo beato "é degno di prendere il proprio posto in una lunga scia di Santi e Maestri di queste isole, san Beda, sant'Hilda, san Aelredo, il beato Duns Scoto solo per nominarne alcuni". "Nel beato John Henry - ha detto ancora il Papa - quella gentile tradizione di insegnamento, di profonda saggezza umana e di intenso amore per il Signore ha dato ricchi frutti quale segno della continua presenza dello Spirito Santo nel profondo del cuore del Popolo di Dio, facendo emergere abbondanti doni di santità". Per la beatificazione del card. Newman, Benedetto XVI fa oggi per la prima volta uno strappo alla 'regola' da lui annunciata all'inizio del pontificato, quando disse che avrebbe riservato per sé solo le cerimonie di canonizzazione, lasciando le beatificazioni di volta in volta a suoi delegati.

CAMERON A PAPA, NOSTRA NON E' SOCIETA' SECOLARIZZATA - David Cameron non è d'accordo sulla tesi che la società britannica rischia di cadere vittima di "aggressive forme di secolarizzazione" e lo dirà al pontefice, secondo quanto anticipato oggi dal Sunday Times, nel discorso che pronuncerà al momento di accomiatarsi da Benedetto XVI all'Aeroporto Internazionale di Birmingham. "La fede fa parte del tessuto del nostro Paese", è il pensiero del primo ministro britannico che il Sunday Times ha ricostruito in base ad un articolo che Cameron ha scritto per la rivista cattolica The Tablet. Nel discorso di saluto prima dell'imbarco del Papa sull'aereo che lo riporterà a Roma dopo quattro giorni in Gran Bretagna, Cameron afferma che la fede non é vista come una minaccia in Gran Bretagna ma come "una parte vitale del nostro dialogo nazionale e di questo siamo orgogliosi". Il discorso di oggi viene definito dai collaboratori di Cameron come uno dei più importanti da quando è a Downing Street. Cameron ha scritto su Tablet che "ci sono stati molti commenti esagerati sul fatto che Papa Benedetto avrebbe visitato un paese largamente secolarizzato. Non sono d'accordo con questo e la prova sta nei sondaggi e nel numero dei britannici che vanno in Chiesa". Nel discorso di saluto al pontefice, secondo le anticipazioni, Cameron afferma che per molti suoi concittadini "la fede è uno stimolo all'azione. Dà forma alle opinioni e ai nostri comportamenti. Dà uno scopo. La fede ispira ad aiutare gli altri ed è un fatto da celebrare". Citando il successo della visita papale come prova che la fede è un dono da coltivare, non un problema da risolvere, il premier britannico assicura che "la gente non deve avere la stessa religione o essere d'accordo con la religione in tutto e per tutto per vedere il beneficio di chiedersi le domande che lei, Sua Santità, ci ha posto sulla nostra società". Cameron sottolinea poi che le parole del Papa "hanno sfidato l'intero Paese a pensare e questa può essere soltanto una buona cosa" e fa un parallelo tra l'insegnamento sociale cattolico e la sua filosofia della Big Society in cui tutti i membri di una comunità lavorano assieme per il bene comune delle famiglie e della società. Il primo ministro britannico ha avuto ieri un breve colloquio privato nel palazzo arcivescovile di Westminster in cui si è parlato, secondo quanto riferito dal direttore della sala stampa vaticana Padre Federico Lombardi, dei "campi di collaborazione" tra Santa Sede e Downing Street e "della comune responsabilità dello Stato, quindi della politica, e della Chiesa".

RILASCIATI SOSPETTI, NESSUNA MINACCIA FONDATA - I sei uomini arrestati a Londra perche' sospettati di voler attentare alla vita del Papa sono stati rilasciati perche' non rappresentavano ''una minaccia fondata''. E' quanto riferisce la Bbc on line citando fonti di Scotland Yard. I sei, dipendenti di un'impresa di pulizie privata, erano stati arrestati dopo che erano state ascoltate loro conversazioni dalle quali sembrava che stessero preparando un attacco. La polizia non ha voluto confermare informazioni secondo le quali sembra che i sei stessero scherzando, aggiungendo invece che era necessario investigare su quella che avrebbe potuto essere ''una minaccia reale''. Le perquisizioni che la polizia ha operato in otto abitazioni nel nord e nell'est di Londra e in due uffici nel centro non hanno dato esito. In un comunicato della polizia, riferisce ancora la Bbc on line, si afferma che ''non ci sono cambiamenti nel livello di allarme'' per la visita del Papa. L'attuale livello, 'serio', indica che si ritiene un attacco ''altamente probabile''.Dicevano che avrebbero voluto far saltare in aria il papa con un lanciarazzi, nella conversazione che ha portato al loro arresto, i sei netturbini rilasciati questa notte. Ma, secondo il Sunday Mirror, quella ascoltata nella mensa della ditta in cui lavoravano non era altro che una battuta ironica. I sei spazzini della Veolia, una ditta di pulizia privata che serve l'area di Westminter dove venerdi' e sabato si e' recato il Papa, sono stati rilasciati da Scotland Yard senza alcuna imputazione a loro carico. Scotland Yard ordino' gli arresti di sei netturbini per timori di un attentato al Papa dopo aver ricevuto una soffiata nella notte di giovedi' sul fatto che alcune uniformi da spazzino erano state rubate da dipendenti della Veolia, una ditta di pulizia privata, che avrebbero lavorato nella zona dove venerdi' e sabato si sarebbe recato il Pontefice. Dieci uniformi, rubate dal deposito di Chiltern Street a Mareleybone, erano poi state recuperate venerdi' pomeriggio da un commando antiterrorismo di Scotland Yard nella casa di uno degli arrestati durante una serie di perquisizioni a abitazioni alla periferia nord e est di Londra. Lo scrive il Times di Londra. Gli arresti erano scattati all'alba di venerdi' dopo che la polizia aveva fatto controlli sull'identita' dei sospettati, tutti di origine nordafricana. ''Ci erano arrivate informazioni che non potevamo ignorare. Sarebbe stato troppo rischioso lasciare questi uomini in liberta'', ha detto una fonte di Scotland Yard al quotidiano londinese.

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