Roma 2020, ''we have a dream''
Napolitano: Olimpiade e' sogno di tutti noi
10 settembre, 18:45
ROMA - ''Io come il presidente Petrucci ho un sogno che e' il sogno di tutti noi. We have a dream. I sogni sono soggetti a imprevedibilita' ma il nostro sogno si basa su un terreno concreto. Quello che Roma ha mostrato di poter fare nel 1960 e che e' pronta a mostrare di nuovo''. Cosi' il Presidente della repubblica Giorgio Napolitano, durante la celebrazione dei 50 anni delle Olimpiadi di Roma 1960.
Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, condivide l'auspicio e la campagna in corso per la candidatura di Roma quale sede delle Olimpiadi del 2020. Lo ha detto nei Giardini del Quirinale, ricevendo i campioni delle passate Olimpiadi e i dirigenti del Cio e del Coni. Il primo a formulare l'auspicio e' stato il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, che ha ricordato le Olimpiadi di Roma del 1960, che, ha detto, ''segnarono una svolta per la citta' di Roma''. Napolitano ha ripreso quell'augurio, condiviso anche dai dirigenti del Coni, e ha detto: ''Le Olimpiadi di Roma del 1960 segnarono una svolta per la citta' di Roma e anche per la storia delle Olimpiadi, inaugurando le Paralimpiadi, che poi si sono tenute in tutte le edizioni successive.
Roma 1960 fu una grande esperienza. Il presidente del Coni, Gianni Petrucci, ha detto di avere il sogno che quell'esperienza a Roma si ripeta. E' il sogno di tutti noi. 'We have a dream'. Sappiamo che l'avverarsi dei sogni e' affidato allo svolgersi imprevedibile della storia. Ma questo sogno si basa su un terreno concreto: quello che nel 1960 Roma ha dimostrato di saper fare ed e' pronta a rifare di nuovo''.
Giorgio Napolitano ha salutato gli atleti vincitori di medaglie nelle passate Olimpiadi come rappresentanti dell'unita' d'Italia, italiani illustri che hanno ''fatto onore all'Italia'' e anche ''ai valori della civilta' dello sport, che e' un fattore importante di pace, pulizia morale e fratellanza universale''.







