Finiani lavorano a partito, in arrivo 36esimo deputato
Bocchino, siamo a 7,2%,via tutti nostri da pdl; ma colombe frenano
10 settembre, 08:50di Alessandra Chini
ROMA - Nessun parlamentare che si e' iscritto a Fli fara' passi indietro e, anzi, e' in arrivo, dal Pdl, il deputato numero 36 che si aggiungera' al nuovo gruppo parlamentare. Il capogruppo di Futuro e Liberta' per l'Italia, Italo Bocchino, in un videoforum su Repubblica tv ribadisce la linea indicata da Gianfranco Fini a Mirabello: nel Pdl, partito che al momento non c'e', non si torna. Anzi. Tutti i dirigenti che fanno parte di Fli e che hanno incarichi nel Pdl a livello nazionale e locale daranno le dimissioni. Decisione che arriva il giorno dopo l'ufficio di presidenza del Pdl che ha sancito l'incompatibilita' tra l'adesione a Fli e gli incarichi nel partito di Berlusconi a livello locale. A dare l'esempio e' il deputato Enzo Raisi che si dimette da coordinatore Pdl della provincia di Bologna con una lettera ai coordinatori nazionali del partito Bondi, Verdini e La Russa. Ma sulla questione degli assetti interni al Pdl arriva la frenata delle 'colombe' di Fli. ''Non si comprende - attaccano in una nota Pasquale Viespoli, Roberto Menia e Silvano Moffa - la fretta di affrontare i problemi inerenti ai problemi interni del Pdl che certamente esistono, ma che non sono in questo momento prioritari e che andrebbero risolti senza reciproche forzature nei tempi e nei modi''.
Non lasceranno al momento la delegazione del Pdl a Strasburgo gli europarlamentari 'finiani' (Cristiana Muscardini, Crescenzio Rivellini, Potito Salato e Salvatore Tatarella) che invece, spiega la Muscardini, continueranno a lavorare per dare maggiore incisivita' alla presenza italiana nel Ppe. Prosegue poi il lavoro di costruzione del partito di Fli, mai citato nell'intervento di Fini a Mirabello, ma per il quale i finiani, si spiega, sono al lavoro sul territorio. Una forza politica, fa sapere Bocchino, che vale fino al 7,2% secondo un sondaggio commissionato a Crespi da Generazione Italia. Nessuna intenzione, in ogni caso, da parte di Fli di fare alleanze ''spurie'' con il centrosinistra, un 'paletto' che non vale, pero', per Pier Ferdinando Casini, considerato un interlocutore per la costruzione di un nuovo centrodestra moderato. La strada e' comunque lunga e i 'finani' apprezzano la ''ragionevole frenata'' sul voto anticipato emersa ieri nell'ufficio politico del Pdl e dalle parole del premier Berlusconi. ''Noi non vogliamo logorare il governo - assicura Bocchino - chiediamo a Berlusconi di venire in Parlamento con un programma e siamo pronti a sostenerlo. Berlusconi rischia il logoramento, ma lo rischia dalla Lega''. E, in questo senso, arriva anche una apertura sulla questione della giustizia. Fli si dice pronto a sostenere lo 'scudo' per il premier e valuta positivamente anche il processo breve, a patto che non contenga la norma transitoria ''per risolvere il problema di Berlusconi''.






