Napoli (Fli): forse alcune onorevoli si sono prostituite. E scoppia polemica
Reazioni accese da parte di alcune parlamentari
09 settembre, 14:48di Teodoro Fulgione
ROMA - ''Non escludo che senatrici o deputate siano state elette dopo essersi prostituite''. L'accusa e' durissima, di quelle che non passano inosservate, ma Angela Napoli, deputata di Fli, non si aspettava di creare un caso. La parlamentare calabrese, d'altronde, intervenuta a 'KlausCondicio', intendeva soltanto affossare il 'porcellum', inteso come sistema elettorale, e non offendere - come precisa quando ormai la 'bomba' e' gia' scoppiata - ''la stragrande maggioranza delle deputate che ha conseguito meritoriamente il seggio''.
Le reazioni alle parole della Napoli sono durissime e vedono in prima linea le parlamentari di centrodestra. Lo stesso presidente della Camera, Gianfranco Fini, nel pomeriggio interviene con una nota invitando la deputata a ''chiedere scusa'' perche' ''ledere la dignita' delle deputate con accuse generalizzate quanto teoriche e quindi indimostrabili - spiega - non puo' essere consentito''.
L'accusa della Napoli e' rivolta al sistema elettorale: ''E' chiaro che, essendo nominati, se non si punta sulla scelta meritocratica - spiega - la donna spesso e' costretta, per avere una determinata posizione in lista, anche a prostituirsi o ad assecondare quelle che sono le volonta' del padrone di turno''.
Parole che nel Pdl vengono immediatamente stigmatizzate come un attacco al partito in stile ''con l'astioso e rancoroso modus operandi - sostiene Beatrice Lorenzin - che hanno messo in scena i finiani negli ultimi mesi''. Per Barbara Saltamartini, responsabile Pari opportunita' del Pdl, ''le affermazioni sulla prostituzione delle parlamentari sono di una gravita' inaudita - afferma - E' aberrante che lo scontro con i finiani porti ad un fuoco di fila meschino e volgare contro le nostre donne''.
Melania Rizzoli invita la collega di FLi a ''fare nomi e cognomi'' e annuncia una querela per ''le dichiarazioni diffamatorie nei confronti di tutte le parlamentari''. Contro la Napoli si esprimono anche Paola Frassinetti, Daniela Santanche', Laura Biancone e Maria Alessandra Gallone.
A difesa della parlamentare piemontese interviene pero' Flavia Perina di Fli: ''Angela Napoli e' caduta nella trappola di Klaus Davi'', sostiene la direttrice de 'Il Secolo' che sottolinea la necessita' di modificare ''questo sistema elettorale che consente di promuovere in Parlamento praticamente chiunque e di usare la carica pubblica come ricompensa per favori di ogni genere''. Anche Patrizia Bugnano dell'Idv difende la collega di Fli: ''Il vero problema - dice - sono i gravi rischi che si corrono con l'attuale legge elettorale. Il 'porcellum' attribuisce alle segreterie dei partiti il potere di decidere chi debba andare in Parlamento, espropriando i cittadini del loro diritto''. Fuori dal coro Catia Polidori, di Fli, che prende le distanze dalla collega e invita ''le donne a fare squadra''.






