Iran: Sakineh; Frattini, serve gesto clemenza Teheran
Ministro dopo appello figlio al governo Berlusconi e al Papa
05 settembre, 18:00ROMA - Per salvare la vita di Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna iraniana condannata a morte per lapidazione, serve "un gesto di clemenza" da parte di Teheran. E' quanto ribadisce all'ANSA il ministro degli Esteri Franco Frattini. "Pieno rispetto della sovranità iraniana e nessuna interferenza, solo un gesto di clemenza per salvare la vita di questa persona", precisa il ministro, dopo l'appello del figlio Sajjad che ha chiesto l'intervento del governo Berlusconi e del Papa per salvare la vita della madre. In un appello al governo, al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e a Papa Benedetto XVI il figlio di Sakineh, Sajjad Ghaderzadeh, ha chiesto il loro intervento per fermare l'esecuzione della madre e ha ribadito che solo le pressioni internazionali possono salvarle la vita.
BONELLI (VERDI),FRATTINI VADA SUBITO A TEHERAN - "Il ministro degli Esteri Franco Frattini si rechi subito a Teheran per chiedere al governo iraniano di salvare la vita di Sakineh e di tutte le altre donne condannate alla lapidazione". Lo dichiara in una nota il presidente nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli, che aggiunge: "E' incomprensibile che ad oggi l'Unione europea non abbia ancora organizzato una missione in Iran: bisogna aumentare la pressione diplomatica su Teheran per evitare che questa barbarie si compia". "Bisogna smetterla con le dichiarazioni e passare ai fatti. E bisogna farlo - conclude Bonelli - prima che sia troppo tardi: la vita di Sakineh deve essere salvata".






