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Maroni, da Mirabello dipende futuro esecutivo

Ministro Interno: "attendiamo fiduciosi quello che succederà oggi perché da quello dipenderà probabilmente il futuro del governo e della maggioranza"

05 settembre, 13:22
Roberto Maroni
Roberto Maroni
Maroni, da Mirabello dipende futuro esecutivo

CERNOBBIO (COMO) - "Attendiamo fiduciosi quello che succederà oggi perché da quello dipenderà probabilmente il futuro del governo e della maggioranza". Lo ha affermato il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, interpellato sul discorso che Gianfranco Fini pronuncerà stasera a Mirabello. Parlando delle prospettive dell'attuale esecutivo, a margine dei lavori del Workshop Ambrosetti, Maroni ha detto: "Cerchiamo di avere una maggioranza, se non c'é si va alle elezioni, se c'é si continua. Escluderei comunque un governo con una maggioranza diversa da quella uscita dalle elezioni, sarebbe inaccettabile. Chi ha vinto le elezioni governa, chi ha perso sta all'opposizione. Non c'é alternativa". Interpellato su una tempistica di una eventuale tornata elettorale, il ministro degli Interni ha parlato di "elezioni il più presto possibile se non c'é la maggioranza".

"Questo - ha spiegato Maroni - è un principio di chiarezza e di etica politica. Se tu ti presenti con alcuni compagni di avventura per vincere le elezioni e se poi questa compagine non c'é più è giusto che ti presenti agli elettori". A una domanda su un diverso orientamento riguardo alle elezioni da parte del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il ministro ha glissato. "Sono argomenti che suscitano grande passione e tutti sono autorizzati a dire la loro".

Il ministro dell'interno Roberto Maroni ha annunciato che domani a Parigi chiedera' agli altri ministri dell'interno della Ue che venga rispettata la norma sulla residenza all'interno dell'Unione. ''Domani a Parigi - ha spiegato a margine del work shop Ambrosetti - chiedero' agli altri ministri dell'interno della Ue di poter espellere quei cittadini comunitari che non rispettano la direttiva europea del 2004''. Chiedero' il rispetto di questa norma, ha spiegato non ''perche' il ministro e' cattivo ma perche' la legge europea dice: 'tu puoi stare a queste condizioni'''.

''Oggi se le condizioni non ci sono - ha proseguito Maroni - noi siamo impotenti. Non possiamo fare altro che dire: te ne devi andare''. ''Se la legge deve essere applicata devo avere gli strumenti per farlo. Quindi - ha sottolineato -, nulla a che fare con i rom. Abbiamo dei cittadini che in base alla direttiva europea non possono risiedere stabilmente in un paese. Io chiedero' che ci vengano dati gli strumenti per applicare la direttiva europea''.

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