Papa a giovani: posto fisso non e' tutto, cercate Dio
Per Benedetto XVI, veri "punti fermi" per i giovani risiedono nella fede
03 settembre, 14:05Correlati
CITTA' DEL VATICANO - "La domanda del posto di lavoro e con ciò quella di avere un terreno sicuro sotto i piedi è un problema grande e pressante", ma i veri "punti fermi" per i giovani risiedono nella fede e nell' "insieme dei valori che sono alla base della società" e che "provengono dal Vangelo". Lo afferma papa Benedetto XVI nel messaggio inviato ai giovani di tutto il mondo in occasione della XXVI Giornata Mondiale della Gioventù, in programma a Madrid dal 16 al 21 agosto del 2011.
''E' vitale avere delle radici, delle basi solide - dice il Papa ai giovani citando san Paolo - e questo e' particolarmente vero oggi, quando molti non hanno punti di riferimento stabili per costruire la loro vita, diventando cosi' profondamente insicuri''. Ma e' anche ''parte dell'essere giovane desiderare qualcosa di piu' della quotidianita' regolare di un impiego sicuro e sentire l'anelito per cio' che e' realmente grande''. Ricorda la sua giovinezza, papa Ratzinger, invitando i ragazzi di oggi alla Gmg di Madrid: ''non volevamo perderci nella normalita' della vita borghese. Volevamo cio' che e' grande, nuovo. Volevamo trovare la vita stessa nella sua vastita' e bellezza''. Altri tempi, certo - osserva - ricordi di una gioventu' oppressa dalla dittatura e dalla guerra. ''Ma credo che, in un certo senso - aggiunge - questo impulso di andare oltre all'abituale ci sia in ogni generazione''. Un istinto a guardare lontano che oggi - secondo il pontefice - rischia di essere stravolto da una illusione di liberta' che rende invece sempre piu' insicuri. ''Il relativismo diffuso, secondo il quale tutto si equivale e non esiste alcuna verita', ne' alcun punto di riferimento assoluto - afferma - non genera la vera liberta', ma instabilita', smarrimento, conformismo alle mode del momento. Voi giovani - prosegue - avete il diritto di ricevere dalle generazioni che vi precedono punti fermi per fare le vostre scelte e costruire la vostra vita, come una giovane pianta ha bisogno di un solido sostegno finche' crescono le radici, per diventare,poi, un albero robusto, capace di portare frutto''. Attenzione, percio' - raccomanda il Papa - ai turbamenti di quel momento, che giunge per tutti, in cui ci si interroga sul senso della propria vita. ''Si pensa al tipo di lavoro da intraprendere, a quali relazioni sociali stabilire, a quali affetti sviluppare...''. Alla fine - sostiene - ''non conta la realizzazione dei propri desideri'', ma la volonta' di Dio. Per questo - conclude - occorre coltivare un ''dialogo personale'' con Gesu', imparare ad ascoltarlo, appoggiarsi alla fede dei propri cari. ''Cosi' - conclude papa Ratzinger - la vita diventa autentica'' e si sara' ''capaci di affrontare con coraggio e speranza le difficolta', i problemi, anche le delusioni e le sconfitte''.






