Api: con festa Labro grandi prove terzo polo
Accoglienza fraterna per Casini che difende Fini atteso sabato
02 settembre, 22:43
di Sergio Cassini
ROMA - ''C'e' una grande condivisione su tante cose, direi sulla maggioranza di temi. E' difficile trovare un dissenso tra noi''. Ospite d'onore per l'apertura della festa nazionale di Alleanza per l'Italia, Pierferdinando Casini non ha nascosto che tra lui e Francesco Rutelli c'e' un ottimo feeling politico. E infatti l'appuntamento di Labro piu' che un'occasione di confronto politico tra tutte le componenti del Parlamento, sembra una prova generale per il terzo polo, o grande centro che dir si voglia. Sabato non manchera' Gianfranco Fini che si limitera' a portare il suo saluto senza grandi esternazioni politiche, visto che il giorno dopo dovra' intervenire alla ''sua festa''. L'ex presidente della Camera non si e' limitato a compiacersi della fratellanza politica con Rutelli; la ha anche riempita di contenuti: ''Cosi' come stanno le cose oggi, l'Udc non sarebbe alleata ne' del Pdl, ne' del Pd. Quanto all'ipotesi che possa essere io il candidato premier del centro-sinistra, e' solo un gossip''. Poi una frecciata a Berlusconi e all'ipotesi che lo scudo crociato possa finire nel governo per sorreggerlo. ''Il problema - ha detto Casini - non e' aggiungere un posto in tavola per noi. Sarebbe umiliante fare il tappabuchi dei problemi tra Fini e Berlusconi''. Dall'itinerario politico indicato dall'ex presidente della Camera tutte le strade appaiono sbarrate e l'unica possibile, l'unica percorribile rimane quella del terzo polo per il quale i lavori a Labro sembrano a pieno regime. Nel confronto con Bruno Vespa, Casini ha colto l'occasione per dare qualche consiglio al premier: ''Venga in Parlamento a spiegare che ha fatto piu' del possibile e chieda aiuto anche alle forze d'opposizione''. L'ospite di Rutelli ha riconosciuto a Berlusconi lo status di ''vittima di accanimento giudiziario'', ma gli ha anche ricordato che ha la responsabilita' di un paese con problemi enormi: ''Lui lo capisce bene, ma e' troppo condizionato dalla Lega''. A conferma dell'esistenza di una deriva pro Carroccio, nella quale si sarebbe messo il Pdl, Casini ha citato un sondaggio appena pervenutogli: oggi Pdl e Lega prenderebbero il 46% dei consensi, con un rapporto di due a uno a favore del primo. Ma due anni fa il rapporto era di uno a 4,5; un anno fa uno a 3,5. Conclusione: ''Questo centro-destra sta consegnando l'Italia alla Lega Nord''. Poteva mancare una mano per il terzo possibile alleato del polo moderato? Casini ha difeso a spada tratta Gianfranco Fini: ''Se Berlusconi pretende che dopo un'estate come questa torni alla Camera per votare quello che gli dice il Pdl e poi aspettare di andare alle elezioni quando lo stabilisce il premier, tutto questo mi pare davvero eccessivo''. Secondo il leader dell'Udc e' Berlusconi che sbaglia spesso l'approccio con i suoi partner: ''Il suo aspetto caratteriale e' un limite perche' quando c'e' un problema politico pensa di risolverlo facendo appello ai sentimenti''.







