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Vaticano, in arrivo nuove regole contro la pedofilia

Saranno firmate da Card.Levada e, per approvazione, dal papa

06 luglio, 21:40
L'ordinazione di 15 sacerdoti della diocesi di Roma in un'immagine d'archivio
L'ordinazione di 15 sacerdoti della diocesi di Roma in un'immagine d'archivio
Vaticano, in arrivo nuove regole contro la pedofilia

di Elisa Pinna

CITTA' DEL VATICANO - Sono in dirittura di arrivo le nuove norme della Santa Sede contro la pedofilia. Fonti vaticane hanno annunciato stasera all'ANSA che entro la prossima settimana (forse già in questa) saranno pubblicate le nuove regole per combattere i casi di pedofilia compiuti da uomini di Chiesa. Nel giro di pochi mesi è giunta dunque in porto la promessa revisione dei "Delicta graviora", il documento che accompagnava il Motu proprio "Sacramentorum sanctitatis tutela", firmato nel 2001 da Giovanni Paolo II, nel quale si affrontava il tema degli abusi sui minori da parte di sacerdoti.

La nuova normativa sarà firmata dall'attuale prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, card. Levada, e -per approvazione - da papa Benedetto XVI. Non ci sarà dunque un nuovo Motu proprio pontificio. Resterà in vigore, seppure riformato, quello del 2001. Nei 'Delicta Graviora', non vi era nessun riferimento alla collaborazione con le autorità civili, cosa che invece apparirà nel nuovo testo, come già preannunciato nelle linee guida pubblicate sul sito internet della Santa Sede lo scorso aprile.

Il documento del 2001 avocava alla Congregazione per la Dottrina delle Fede le denunce per delitti di pedofilia, che fino ad allora erano state di competenza dei tribunali diocesani e dei vescovi locali, con tutti i problemi di coperture e insabbiamenti che ne erano derivati. Le nuove regole dovrebbero affermare in maniera esplicita che nei casi di abusi su minori da parte dei preti "si deve sempre seguire la legge civile per quanto riguarda la denuncia dei crimini alle appropriate autorità ".

Un altro punto, non contenuto nei 'Delicta graviora' , e introdotto successivamente dal Vaticano, è il ricorso al verdetto del Papa nei casi particolarmente gravi, ovvero "quando un tribunale civile ha condannato un prete colpevole di abusi sessuali su minori o quando ci sono prove inconfutabili". Sarà anche rivista la norma sulla prescrizione dei delitti di pedofilia che, nel documento del 2001, era stabilita a dieci anni dopo il compimento del diciottesimo anno di età della vittima. I tempi saranno allungati e in alcuni casi la prescrizione potrebbe essere del tutto abolita, come avviene già adesso nella nuova linea di tolleranza zero adottata da Benedetto XVI.

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