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Va' pensiero invece dell'Inno di Mameli, bufera su Zaia

La Russa: presenterò ddl per disciplinarne l'uso

15 giugno, 14:20
Luca Zaia
Luca Zaia
Va' pensiero invece dell'Inno di Mameli, bufera su Zaia

MILANO  - "Presenterò un disegno di legge per disciplinare l'uso obbligatorio in determinate circostanze dell'Inno nazionale". Lo ha annunciato il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, a proposito delle polemiche scaturite in seguito alla scelta di far suonare il Và Pensiero all'inaugurazione di una scuola in Veneto alla quale era presente anche il presidente Luca Zaia. "Così - ha aggiunto la Russa - avremo un riferimento normativo come esiste per l'esposizione della bandiera. In questo modo elimineremo un'altra occasione di discussione". Il ministro della Difesa ha quindi precisato: "sono stato accomunato a quelli che ci hanno creduto ma io sono l'unico che ha dubitato che Zaia avesse effettivamente deciso di non far suonare l'Inno. Ho fatto bene perché ho scoperto che invece è stato suonato. Credo però che una sottovalutazione di questo che è un momento centrale delle cerimonie pubbliche ci sia stato anche in quell'occasione". La Russa a proposito del Và Pensiero che è di fatto diventato l'Inno della Lega, ha quindi commentato: "é perfino più patriottico dell'Inno di Mameli e mi fa piacere che la Lega lo abbia scelto". Quindi ha polemizzato con la sinistra: "mi fa piacere che a scandalizzarsi sia la sinistra, la stessa che quando io ero un po' più giovane quando cantavano l'Inno nazionale ci gridava dietro che eravamo fascisti. Ci hanno messo trent'anni a riconoscere l'importanza dell'Inno, speriamo non ce ne mettano altri trenta per imparare le parole".

ZAIA INAUGURA SCUOLA, VA' PENSIERO AL POSTO DELL'INNO DI MAMELI
(di Francesco Bongarra')

ROMA - All'inaugurazione di una scuola nel Trevigiano non si suona l'Inno di Mameli: il neo-governatore veneto Luca Zaia avrebbe chiesto di sostituirlo con il 'Va pensiero' di Verdi. Il fatto fa rumore e scatena la polemica contro la Lega, gia' sotto tiro dopo che, il 2 giugno, i suoi avevano disertato la Parata dei Fori imperiali e che Roberto Maroni aveva fatto eseguire a una cerimonia ufficiale 'La gatta' di Gino Paoli al posto dell'inno di Mameli. Il ministro della Difesa Ignazio La Russa considera la scelta di Zaia come ''un fatto grave'', e un altro ministro, Andrea Ronchi, si spinge a parlare di ''oltraggio alla Nazione''.

Tutto succede all'inaugurazione di una scuola primaria di Fanzolo di Vedelago, piccolo centro in provincia di Treviso. Al taglio del nastro, con tutte le autorita' schierate, un coro avrebbe dovuto eseguire l'Inno nazionale. Ma un paio di collaboratori di Zaia avrebbero chiesto di sostituire Fratelli d'Italia con la celebre aria del Nabucco che la lega ha adottato come inno ufficiale della Padania. Zaia nega qualsiasi proprio intervento sul protocollo. ''L'inno e' stato regolarmente cantato al taglio del nastro'', precisa. Ma testimoni raccontano che non Fratelli d'Italia ma 'Va' pensiero' e' stato cantato davanti a tutte le autorita' prima della benedizione del parroco e del taglio del nastro. E l'inno di Mameli? Dopo: quando Zaia stava gia' visitando il nuovo plesso scolastico e la cerimonia era sostanzialmente finita. ''L'applauso al termine dell'Inno di Mameli e' stato fatto dai pochi rimasti, tra cui non ho visto il presidente Zaia'', racconta il direttore del coro. Nemmeno il deputato del Pdl Fabio Gava, che a quella cerimonia c'era, ha sentito eseguire l'inno, e per questo chiede chiarimenti al governatore, come fa anche il senatore Lucio Malan. Il Pdl e' duro. Si scandalizza La Russa: ''Non mi sembra possibile, anche perche' il 'Va pensiero' e' ancora piu' patriottico dell'Inno di Mameli, e dunque sarebbe contraddittorio per un leghista. Comunque, se fosse vero, sarebbe grave, perche' non spetta a un governatore far sostituire l'inno italiano''. Durissimo il titolare delle Politiche comunitarie Andrea Ronchi: ''Aver deciso che l'Inno di Mameli fosse suonato senza la presenza delle autorita' e' un oltraggio alla nazione italiana'', tuona aggiungendo: ''La Lega e' certamente un alleato importante. Ma si sappia che sul concetto di unita' nazionale, dall'inno d'Italia al federalismo, non faremo sconti a nessuno''. Di ''atteggiamento semplicemente distruttivo'' parla Guido Crosetto, mentre Farefuturo attacca ''l'ultima sparata della Lega'', e dall'Udc Antonio De Poli invita Zaia a ''vergognarsi''. Sempre dall'opposizione, Donadi dell'Idv chiede al governo di ''condannare'' l'operato del governatore veneto, la capogruppo Pd in Regione Laura Puppato invita Zaia a ''rispettare leggi e regolamenti''; e caustico e' il sindaco Pd di Padova, Flavio Zanonato: ''Il governo leghista non ci da' i soldi e fa suonare il Va' pensiero. Cercano di distrarre l'attenzione dai fatti che interessano la gente''.

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