Percorso:ANSA.it > Politica > News

Immigrazione: Consulta boccia aggravante clandestinità

Indiscrezioni sul pronunciamento. Considerata invece legittima la clandestinità come reato

10 giugno, 19:21
Un gruppo di rifugiati
Un gruppo di rifugiati
Immigrazione: Consulta boccia aggravante clandestinità

ROMA - La Corte Costituzionale - secondo quanto appreso dall'ANSA - avrebbe deciso l'illegittimità dell'aggravante di clandestinità (pene aumentate di un terzo se a compiere un reato è un immigrato presente illegalmente in Italia) prevista dal primo 'pacchetto sicurezza' del governo, diventato legge nel luglio 2008. Dalla stessa Corte, tuttavia, sarebbe venuto un sostanziale via libera alla legittimità del reato di clandestinità (punito con l'ammenda da 5mila a 10mila euro) introdotto dal secondo 'pacchetto sicurezza', nel luglio 2009. La decisione - si è appreso da fonti qualificate - sarebbe stata adottata a maggioranza nella camera di consiglio della Corte tra ieri e stamane.

Le motivazioni delle due decisioni si conosceranno quando i giudici relatori, Gaetano Silvestri e Giuseppe Frigo, le avranno messe nero su bianco. Al momento, tuttavia, si sa che l'aggravante di clandestinità (art. 61, numero 11 bis, del codice penale introdotto dalla legge 125 del 24 luglio 2008) sarebbe stata bocciata per violazione degli articoli 3 e 25 della Costituzione. In primo luogo, dunque, per irragionevolezza perché - sarebbe stato questo il ragionamento dei giudici della Consulta - in base al principio del 'ne bis in idem' l'aggravamento della pena andrebbe a collidere con il reato di clandestinità introdotto nel 2009 dal 'pacchetto sicurezza'. Inoltre, l'aumento di pena violerebbe il principio costituzionale del "fatto materiale" quale presupposto della responsabilità penale, nel senso che l'aumento di pena sarebbe collegato esclusivamente allo 'status' del reo (il trovarsi irregolarmente in Italia) e non alla maggiore gravità del reato, né alla maggiore pericolosità dell'autore (é il caso dei recidivi o dei latitanti). I giudici costituzionali avrebbero invece dato il via libera al reato di clandestinità (art.10 bis del testo unico dell'immigrazione del 1998 introdotto dalla legge 94 del 15 luglio 2009), dichiarando infondate diverse questioni di legittimità sollevate dal Tribunale di Pesaro e da numerosi giudici di pace (Orvieto, Lecco, Torino, Cuneo, Vigevano e Gubbio). In ambienti della Consulta viene fatto notare che sarà in ogni caso necessario attendere le motivazioni della decisione, che in questo caso sarà scritta dal giudice Frigo. Dalla Corte, infatti, potrebbe venire l'indicazione che spetta al giudice di pace valutare, caso per caso, la grave entità del fatto, così da escludere eventuali giustificati motivi per cui l'immigrato si sia trattenuto illegalmente in Italia.

PERMESSO 'A PUNTI', IL VIA A GENNAIO 2011
(di Agnese Malatesta)
A gennaio 2011 si cambia. E', infatti, all'inizio del nuovo anno che, secondo le previsioni del ministro dell'Interno Roberto Maroni, entrerà in vigore l' Accordo di integrazione, approvato definitivamente oggi dal Consiglio dei ministri, e che segna un nuovo corso nei rapporti fra i cittadini stranieri e lo stato italiano. La principale novità riguarda il sistema dei 'crediti', i cosiddetti punti (si parte con 16 crediti) da incrementare o da ridurre a seconda dei comportamenti degli immigrati. La soglia di adempimento è il conseguimento di 30 crediti. Impossibile avere il permesso di soggiorno senza la conoscenza della lingua italiana e della cultura civica e della vita civile italiana, senza mandare i figli minori a scuola. A presentare l'Accordo stamattina a Palazzo Chigi il ministro del lavoro e delle politiche sociali Maurizio Sacconi e il collega dell'interno. Questo accordo - ha detto Sacconi - "nasce nell'ambito del pacchetto sicurezza e non è uno strumento vessatorio. Anzi, stimola alcuni elementi basici dell' integrazione". Nessuno chiederà agli stranieri - ha precisato ironizzando il ministro - competenze pari "all'Accademia della Crusca così come non si tratterà di fare un esame di diritto pubblico".

L'accordo (della durata di due anni) è destinato agli stranieri (16-25 anni) che entrano per la prima volta sul territorio nazionale; si stipula presso lo sportello unico o la questura contestualmente al momento della presentazione della domanda di permesso di soggiorno. Sono esentati dall'Accordo, le vittime di tratta e violenze, chi ha patologie o è portatore di handicap tali da limitare l'apprendimento linguistico e culturale. Con la firma all'Accordo, lo straniero si impegna a rispettare i principi della Carta dei valori della cittadinanza e dell'integrazione mentre lo Stato gli garantisce il sostegno al processo di integrazione. A questo scopo, entro un mese assicura allo straniero la partecipazione gratuita ad una sessione di formazione civica e di informazione sulla vita civile in Italia della durata tra le 5 e le 10 ore. Al momento dell'entrata in Italia, lo straniero parte da un credito di 16 punti; 15 di questi possono essere sottratti in caso di mancata frequenza al corso di formazione civica. I crediti possono essere incrementati, ad esempio, da percorsi di istruzione professionale, dall'iscrizione al servizio sanitario nazionale, dalla stipula di un contratto di locazione o di acquisto, dallo svolgimento di attività di volontariato. Potranno invece essere decurtati, in caso di condanna penale anche non definitiva, dall'aver commesso gravi illeciti amministrativi o tributari. Con crediti pari o inferiori allo zero c'é l'espulsione. Il provvedimento istituisce anche un'anagrafe nazionale degli intestatari degli accordi di integrazione presso il Viminale. L'accordo di integrazione, insieme al Piano nazionale per l'integrazione varato anch'esso stamattina dal governo, permette, secondo Maroni, "il giusto rigore" ma anche una "politica per l'integrazione che non ha pari in Europa. Abbiamo definito un sistema di regole che consente a chi vuole venire in Italia di rispettare le leggi e di seguire un percorso di integrazione che è eccellente". Sono misure "estremamente efficaci" anche secondo il ministro dell'istruzione Mariastella Gelmini che segnala come l'Accordo e il Piano "mettono al centro l'educazione, perché non c'é vera integrazione senza istruzione e conoscenza".

Top News

    • 01:11
    • 10 feb
    • NEW YORK

    Usa 2012: svelata colonna sonora Obama

    Tra i brani c'e' anche 'Let's Stay Together'
    • 01:06
    • 10 feb
    • BRUXELLES

    Grecia:Ue rinvia decisione a mercoledi'

    Juncker, non abbiamo elementi per sbloccare ora aiuti
    • 01:01
    • 10 feb
    • WASHINGTON

    NUCLEARE USA: PRIMI REATTORI DA 1978

    PRESIDENTE COMMISSIONE CONTRARIO, TENER CONTO DI FUKUSHIMA
    • 23:40
    • 09 feb
    • WASHINGTON

    Monti: ora Italia ha piu' voce in Europa

    Da Usa e Ue riconosciuto che dopo disciplina serve piu' crescita
    • 23:35
    • 09 feb
    • WASHINGTON

    Obama: piena fiducia in leadership Monti

    Premier:con sostegno presidente, Italia ancora piu' credibile
    • 22:41
    • 09 feb
    • WASHINGTON

    Siria, Obama: atroce bagno di sangue

    Presidente Usa a termine incontro con premier Monti
    • 21:33
    • 09 feb
    • NAPOLI

    Maltempo, donna morta vicino Napoli

    Abitava casa senza riscaldamento.Resta grave operaio folgorato
    • 21:33
    • 09 feb
    • ROMA

    Cassazione,riesaminare carcere per Tanzi

    Accolto uno dei due ricorsi difesa. Resta comunque in carcere
    • 20:51
    • 09 feb
    • ROMA

    Claps: Marinelli lascia difesa Restivo

    Per 18 anni ha assistito uomo condannato per omicidio ragazza
    • 19:45
    • 09 feb
    • ROMA

    Maltempo, oggi altri cinque morti

    Non ce l'ha fatta operaio rimasto folgorato riparando un guasto