Napolitano, pubblicità donne oggetto porta a violenze
Messaggio del Presidente della Repubblica al Presidente del Comitato per le Pari Opportunità, Mirella Ferlazzo, in occasione del convegno "Donne in Tv e nei media: un nuovo corso per l'immagine femminile"
15 aprile, 16:06
ROMA - Uno stile di comunicazione che offende le donne "nei media, nelle pubblicità, nel dibattito pubblico può offrire un contesto favorevole dove attecchiscono molestie sessuali, verbali e fisiche, se non veri e propri atti di violenza anche da parte di giovanissimi". Lo afferma il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in occasione del convegno "Donne in Tv e nei media: un nuovo corso per l'immagine femminile", ha inviato al Presidente del Comitato per le Pari Opportunità, Mirella Ferlazzo.
"Non intendo entrare nel merito degli strumenti pratici da voi proposti, ma è certamente importante che si ponga un argine a questo dilagare della tendenza alla sottovalutazione o all'aperto disprezzo della dignità femminile, educando fin dall'infanzia i giovani al rispetto delle donne, le ragazze a pretenderlo e ancor di più i ragazzi a esprimerlo".
NAPOLITANO, DAI MEDIA IMMAGINE DONNA NON DIGNITOSA - "L'immagine di una donna ornamentale, vista come un bene di consumo che viene a volte fornita dai media, e che ha alla base un evidente disprezzo della dignità femminile, può offrire "un contesto favorevole dove attecchiscono molestie sessuali, verbali e fisiche, se non veri e propri atti di violenza anche da parte di giovanissimi". Lo afferma il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un messaggio inviato al Presidente del Comitato per le Pari Opportunità, Mirella Ferlazzo, in occasione del convegno "Donne in Tv e nei media: un nuovo corso per l'immagine femminile''.
NAPOLITANO, VIA OSTACOLI CHE LIMITANO DIGNITA' DONNE - "L'impegno a rimuovere gli ostacoli che limitano la libertà e l'uguaglianza dei cittadini, contenuto nell'articolo 3 della nostra Costituzione, così come la richiesta rivolta dall'articolo 117 alle leggi regionali di rimuovere ogni ostacolo che impedisce la piena parità tra donne e uomini, si riferiscono ovviamente anche al diritto ad ottenere uguale rispetto e dignità per i cittadini di entrambi i sessi". Lo sottolinea presidente della Repubblica Giorgio napolitano in un messaggio che in occasione del convegno 'Donne in Tv e nei media: un nuovo corso per l'immagine femminilé, ha inviato al presidente del comitato per le pari opportunità, Mirella Ferlazzo.
"Mi fa piacere - scrive Napolitano - rinnovarvi l'augurio di riuscire a raggiungere un obiettivo che - come sapete - condivido. Mi riferisco al rispetto che le donne devono esigere in ogni ambito: nella famiglia, nella scuola, sul luogo di lavoro, in politica. E' questo il richiamo - ricorda Napolitano - che ho rivolto in occasione della cerimonia dell'8 marzo di quest'anno al Quirinale dedicato alle donne di domani, sollecitando le adolescenti che si apprestano ad entrare nell'età adulta a esigere il rispetto della loro dignità di donne. L'impegno a rimuovere gli ostacoli che limitano la libertà e l'uguaglianza dei cittadini, contenuto nell'articolo 3 della nostra Costituzione, così come la richiesta rivolta dall'articolo 117 alle leggi regionali di rimuovere ogni ostacolo che impedisce la piena parità tra donne e uomini, si riferiscono ovviamente anche al diritto ad ottenere uguale rispetto e dignità per i cittadini di entrambi i sessi". "E' evidente - prosegue il Capo dello Stato - che la comunicazione di un'immagine della donna che risponda a funzioni ornamentali o che venga offerta come bene di consumo offende profondamente la dignità delle donne italiane. Non solo: questo stile di comunicazione nei media, nelle pubblicità, nel dibattito pubblico può offrire un contesto favorevole dove attecchiscono molestie sessuali, verbali e fisiche, se non veri e propri atti di violenza anche da parte di giovanissimi. Non intendo entrare nel merito degli strumenti pratici da voi proposti, - afferma il Capo dello strato - ma è certamente importante che si ponga un argine a questo dilagare della tendenza alla sottovalutazione o all'aperto disprezzo della dignità femminile, educando fin dall'infanzia i giovani al rispetto delle donne, le ragazze a pretenderlo e ancor di più i ragazzi a esprimerlo".







