Percorso:ANSA.it > Politica > News

Napolitano, appello sulle riforme

09 aprile, 09:01
Giorgio Napolitano e Silvio Berlusconi
Giorgio Napolitano e Silvio Berlusconi
Napolitano, appello sulle riforme

ROMA - ''La fine di questa legislatura coincidera' con la fine del mio mandato al Quirinale. Facciamo che non sia una legislatura sprecata per le riforme. Discutiamo quali sono effettivamente necessarie e realizziamole''. Lo ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano salutando il consiglio comunale di Verona.

NAPOLITANO: SVILUPPIAMO TUTTE LE AUTONOMIE - ''L'unita' nazionale che devo rappresentare e tutelare richiede lo sviluppo di tutte le componenti delle autonomie locali previste dal nostro ordinamento'', ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, rispondendo all'indirizzo di saluto del sindaco di Verona, Flavio Tosi, che ha richiamato l'esigenza di riforme in senso federalista che siano eque e solidali. ''Mi ritrovo pienamente nelle parole del sindaco che - ha commentato Napolitano - ha richiamato valori che sono alla base della convivenza nel nostro Paese, valori che mi sento impegnato a far rivivere. E' uno sforzo che affronto quotidianamente e mi conforta la consapevolezza di cio'''.

"La Lega è il motore delle riforme, lo è sempre stato e oggi ci sono tutte le condizioni nella maggioranza e anche in Parlamento perché nei prossimi tre anni finalmente si facciano". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, a a margine di una conferenza stampa. In agenda, ha spigato Maroni, "ci sono le riforme istituzionale e costituzionali: il federalismo, il nuovo assetto dei poteri, il Senato federale, la Giustizia. Si è messo in moto - ha aggiunto - un meccanismo e io sono assolutamente ottimista, sono certo che ce la faremo". Il dialogo con l'opposizione, ha sottolineato il ministro, è indispensabile, se vogliamo evitare le conseguenze negative delle riforme tentate e mai approvate. Ci deve essere anche la disponibilità dell'opposizione: l'opposizione e in particolare il Pd è un interlocutore indispensabile. I primi segnali che arrivano sono positivi in questa direzione".

PER BERLUSCONI DOPPIO TURNO E' COSTOSO E COMPLICATO - Doppio turno alla francese? A Silvio Berlusconi sembrerebbe proprio non piacere. In questi giorni, discutendo con i suoi collaboratori di riforme istituzionali, il premier ha ribadito la sua contrarieta' al sistema elettorale in vigore in Francia, caldeggiato oggi da Gianfranco Fini. Un modello che per il Cavaliere ha due controindicazioni: la prima e' la complessita', visto che comporta il ritorno degli elettori alle urne dopo pochi giorni dal primo voto. La seconda pecca e' il costo delle operazioni di voto che ne risulta raddoppiato. Due motivi che, secondo il leader del centrodestra, rendono inviso il doppio turno agli stessi elettori di centrodestra. E il rischio e' che la sua introduzione alimenti l'astensionismo. Salvo improvvisi cambi di rotta, quindi, e' difficile che il premier appoggi l'ipotesi avanzata dal presidente della Camera. Del resto, prima del voto, sul tema della legge elettorale il Cavaliere era stato chiaro: l'attuale sistema e' perfettibile, ma nel complesso ha funzionato bene, ha ripetuto nei giorni della campagna elettorale.
TREMONTI, MENO DI 10 ANNI PER FEDERALISMO FISCALE - ''Stiamo cominciando a costruire il federalismo fiscale''; serviranno ''molto meno di 10 anni''. Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ospite di Anno Zero, rispondendo ad una domanda di Michele Santoro. ''Il nostro e' un Paese due volte diviso ma noi vogliamo tenerlo unito. E il federalismo fiscale serve anche a questo'', ha aggiunto Tremonti, sottolineando che ''e' condiviso da tutti, dal capo dello Stato al Parlamento''. L'evasione fiscale in Italia ''e' enorme e non e' vero che e' solo al Sud, e' abbastanza diffusa'', ha aggiunto Tremonti: ''Molti italiani stanno meglio di quanto dichiarano al fisco'', ha detto ancora il ministro, in un sistema in cui ''i poveri delle regioni ricche finanziano i ladri delle regioni povere''.

FINI, MODELLO FRANCESE NON PRESCINDE DA LEGGE ELETTORALE
 ''Non si puo' ragionare sul modello francese presidenziale prescindendo dalla legge elettorale''. Lo afferma il presidente della Camera Gianfranco Fini nel corso di un convegno a Roma. ''Se si guarda a Parigi e' certo che le esigenze cui la revisione della forma di governo deve fare fronte sono assai simili a quelle che hanno indotto la Francia ad una estesa innovazione costituzionale''. Innovazione che ''ha riguardato in modo armonico ed equilibrato modalita' di elezione e poteri del presidente della Repubblica, ma anche contestualmente il riordino del Parlamento, le sue modalita' di elezione, la sua funzionalita' e partecipazione ai processi di decisione europea, la sua capacita' di garantire il principio di unita' dell'azione politica in salvaguardia degli interessi nazionali nelle sedi internazionali, principi che nell'ordinamento transalpino sono legati alla posizione costituzionale del presidente della Repubblica'', spiega la terza carica dello Stato. ''La quinta Repubblica - sottolinea ancora Fini - puo' essere un modello per l'Italia, ma solo nella piena consapevolezza che un'adozione del modello francese non organica e di sistema, ma parziale o peggio ancora amputata di alcuni suoi fondamentali meccanismi di equilibrio e di garanzia, rischierebbe di non rispondere positivamente alle reali necessita' del Paese''.

BOSSI, CON OPPOSIZIONE TRATTIAMO NOI - ''A trattare ci pensiamo noi''. Lo ha detto il ministro per le Riforme, Umberto Bossi, commentando l'ipotesi del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi di aprire alle opposizioni per la riforma costituzionale. ''A trattare - ha ribadito Bossi - ci pensiamo noi come e' avvenuto l'altra volta in commissione Affari Costituzionali''.

CALDEROLI: SE NECESSARIO SEPARARE LA GIUSTIZIA - Se necessario "sarebbe utile splittare la riforma della Giustizia da quella istituzionale" ma "dipenderà anche dal confronto con le opposizioni". Il ministro della Semplificazione legislativa, Roberto Calderoli, indica le priorità per il cammino delle riforme e si sofferma su quella della Giustizia che potrebbe determinare qualche intralcio nel dialogo con l'opposizione. "Prima è necessario un confronto all'interno della maggioranza - spiega Calderoli - poi ci si incontra con l'opposizione. Se ci fosse accordo con loro si potrebbe fare anche un unico vagone". "La riforma Alfano per quello che ho letto sui giornali la condivido", aggiunge il coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord che, pur dimostrandosi alquanto scettico su un accordo sul tema, non è convinto "a priori che ci debba essere una separazione".

SERENI (PD): PRIORITA' QUELLE SOCIALI ED ECONOMICHE - "Come dimostrano i dati Istat sui redditi delle famiglie, il Paese ha bisogno innanzitutto di riforme economiche e sociali, che promuovano il merito e la concorrenza, combattano la precarietà e l'ingiustizia sociale e tutelino il lavoro e l'impresa". Lo dichiara Marina Sereni, vice presidente dell'Assemblea nazionale del Pd. "E poi - spiega - l'Italia ha bisogno di riforme che rendano le istituzioni più efficienti e vicine alla vita dei cittadini. Il centrodestra non ha ancora presentato una proposta organica. Il Pd è pronto a confrontarsi a partire dai punti già largamente condivisi: riduzione dei parlamentari, senato federale, rafforzamento dei poteri del premier e del Parlamento. Si discuta in Aula e si ricerchi lì il più ampio consenso".

Top News

    • 13:09
    • 09 apr
    • ROMA

    Fecondazione eterologa, cade il divieto

    La Corte Costituzionale lo hanno dichiarato illegittimo
    • 12:09
    • 09 apr
    • MILANO

    Intesa paga 294 mln 'tassa Bankitalia'

    Segue Unicredit (196), ma su parametri patrimoniali impatto soft
    • 11:40
    • 09 apr
    • VATICANO

    Papa: tacciano le armi in Siria

    Dolore per assassinio gesuita Van der Lugt e per vittime guerra
    • 10:43
    • 09 apr
    • MILANO

    Garlasco: mamma Rita, ho ancora fiducia

    E' cominciato il processo d'appello bis, Stasi è in aula
    • 09:03
    • 09 apr
    • MILANO

    Borsa: Milano apre in rialzo, +0,24%

    Identico aumento per l'indice Ftse All share
    • 09:00
    • 09 apr
    • ROMA

    Immigrazione: Alfano,un morto su barcone

    Continuano sbarchi, 4.000 migranti soccorsi in ultime 48 ore
    • 07:01
    • 09 apr
    • ROMA

    Mafia, colpo a cosche in E-R

    Operazione cc regione e Crotone,13 ordinanze,sequestro da 13 mln
    • 06:36
    • 09 apr
    • ISLAMABAD

    Pakistan:bomba a mercato,almeno 15 morti

    Ordigno ad alto potenziale in zona controllata forze sicurezza
    • 01:05
    • 09 apr
    • ROMA

    Immigrazione: Alfano, è allarme sbarchi

    Non bastano 80 mln Ue per Frontex. Def grazie a nostra azione
    • 00:23
    • 09 apr
    • NEW YORK

    Australia e Svezia, paradisi per giovani

    Secondo studio Usa. Italia fuori da classifica prime 30 nazioni