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Provinciali al centrodestra Si dimette Fitto

A Venezia e Lecco vince il centrosinistra, battuti Brunetta e Castelli

31 marzo, 09:51
Raffaele Fitto
Raffaele Fitto
Provinciali al centrodestra Si dimette Fitto

ROMA - Roberto Castelli battuto a Lecco, dove il candidato di centrosinistra Virginio Brivio e' stato eletto sindaco al primo turno. A Venezia, Renato Brunetta e' indietro rispetto all'avversario, Giorgio Orsoni. Queste le prime indicazioni sulle Comunali, mentre e' ancora in corso lo spoglio. Le provinciali fanno registrare invece il successo del centrodestra: vincono a Viterbo Marcello Meroi e a Imperia Luigi Sappa. A L'Aquila, Del Corvo sconfigge Stefania Pezzopane mentre a Caserta e' in netto vantaggio Domenico Zinzi.

FITTO HA PRESENTATO DIMISSIONI - Il ministro per gli affari regionali Raffaele Fitto, secondo quanto si e' appreso, ha presentato le dimissioni dall'incarico. Le dimissioni presentate dal ministro Fitto arrivano il giorno dopo le elezioni regionali, che hanno visto in Puglia l'affermazione del centrosinistra con Nichi Vendola e la sconfitta del candidato del centrodestra Rocco Palese, portato avanti e sostenuto proprio dal ministro. Fitto si e' ampiamente speso nel corso della campagna elettorale a favore di Palese, e' stato per molti versi l'artefice della sua candidatura. Parallelamente Adriana Poli Bortone, potenziale candidata del centrodestra, aveva deciso di correre autonomamente con l'appoggio dell'Udc.
 
BRUNETTA: SE AVESSI AVUTO VOTI LEGA COME ZAIA AVREI VINTO - ''Ho telefonato a Orsoni per congratularmi'': lo ha detto Renato Brunetta, candidato sindaco del centrodestra, incontrando i giornalisti, quando a una cinquantina di seggi ancora da scrutinare i voti indicano del candidato di centrosinistra. Brunetta, che ha ringraziato tutti gli elettori, ha detto che l'unica amarezza e' stato il calo della Lega che ha perso otto punti: 'se avessi avuto i voti della Lega che ieri ha avuto Zaia avrei vinto al primo turno''.
 
VENEZIA: CACCIARI, FERMATA L'ONDA LEGHISTA  - ''A Venezia la grande e discussa avanzata leghista si e' bloccata'': lo ha detto il sindaco uscente, Massimo Cacciari, sceso in sala stampa al Municipio, annunciando, con una sessantina di seggi ancora da scrutinare, la vittoria al primo turno di Giorgio Orsoni, candidato della coalizione di centrosinistra. ''La Lega - ha ricordato - ha perso nel Comune l'8% rispetto al dato di ieri, il Pdl il 3% e la lista Brunetta ha recuperato poco meno della meta'. E' difficile commentare il risultato, se non un certo apprezzamento della gente per il lavoro di questa amministrazione. Forse - ha concluso - qualche cittadino ha ritenuto che l'amministrazione non sia stata cosi' negativa''.
 
LECCO, CASTELLI BATTUTO - Virginio Brivio, candidato del centrosinistra, e' il nuovo sindaco di Lecco. Ha sconfitto al primo turno il candidato del centrodestra, il leghista Roberto Castelli.

VITERBO: MEROI (CD) PASSA AL PRIMO TURNO - A valanga Marcello Meroi vince le provinciali a Viterbo al primo turno anche se lo spoglio delle schede non e' ancora terminato. A 199 sezioni scrutinate su 295, il candidato del centrodestra e' al 54% in provincia e vicino al 60% nel capoluogo, del quale e' stato sindaco dal 1995 al 2000. ''I dati non sono ancora definitivi - commenta -, ma noto con soddisfazione che c'e' stata una grande risposta degli elettori su tutto il territorio. Addirittura straordinaria a Viterbo. Credo - aggiunge - che sia un riconoscimento anche per il ruolo di amministratore di lungo corso che ho svolto in citta'. Altro motivo di soddisfazione, per Meroi, e' il fatto che ''finalmente le amministrazioni della citta', della Provincia e della Regione avranno governi omogenei. Questo ci consentira' di mettere in campo una forte sinergia a sostegno del territorio e colmare gravi ritardi strutturali, come i collegamenti''.
 
PROVINCIALI: L'AQUILA, PASIONARIA BATTUTA DA SCONOSCIUTO - La pasionaria, la ''Donna di Stato, presidente di cuore'', Stefania Pezzopane, non ce l'ha fatta a mantenere la Provincia dell'Aquila, tenuta per sei anni, uno in piu' perche' il sisma del 6 aprile determino' il rinvio del voto. L'ha battuta Antonio Del Corvo, uno che si e' definito ''uomo del fare'' e ''semisconosciuto'', consigliere regionale del Pdl, eletto nel 2008 nel listino di Gianni Chiodi: 53,42 per cento contro 45,31. Per la Pezzopane, addirittura 14,33 punti percentuali in meno rispetto al 2004 (raccolse il 59,64 %).
Non sono servite alla Pezzopane ne' l'attivita' svolta per i terremotati, ne' le foto abbracciata a Clooney o a Obama, in occasione del G8, ne' il primo posto in una recente graduatoria del ''Sole 24ore'' (la presidente di Provincia piu' amata dagli italiani, con il 70% delle preferenze). Soprattutto non le e' servito il 58,54 per cento (contro il 42,74 dello sfidante) raccolto nel comune capoluogo, il piu' martoriato dal terremoto. ''All'Aquila e nel cratere ho raggiunto un risultato davvero straordinario e commovente, nonostante migliaia di aquilani non abbiano potuto votare perche' ancora lontani'', spiega la Pezzopane la quale, nel fare gli auguri al vincitore, gli garantisce che trovera' ''una Provincia sana ed efficiente''. ''Partivo con una forza personale, ma con uno svantaggio politico enorme - analizza -. Alle ultime elezioni europee il divario tra le due coalizioni vedeva il centrodestra avanti di oltre 21 punti percentuali. Il mio avversario ha fatto leva soprattutto sulla forza delle liste e sull'appello localistico, che ha fatto presa nella Marsica, la sua zona. Chi ha cercato di strumentalizzare il terremoto per una sorta di referendum sull'azione del governo, quasi contrapponendomi al presidente Berlusconi, lo ha perso''.
La Marsica, quindi, le oltre 20 visite del premier nel post terremoto (pero' mai in campagna elettorale), l'alleanza con l'Udc (6,3%), ma anche la Valle Peligna - che, come con la prima, rivendica di diventare provincia - sono stati determinanti per far vincere Del Corvo, 50 anni, commercialista, ex vicesindaco di Celano, uomo del coordinatore regionale Pdl, senatore Filippo Piccone, confermato sindaco di questa citta'. A chi ritiene che la Provincia possa dimenticasi dei terremotati, il neo presidente assicura: ''Mi metto subito a disposizione del capoluogo di regione e delle zone colpite dal tragico sisma per il rilancio occupazionale ed economico''.

 

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