Il popolo del web assedia Montecitorio
Tutti in fila per vedere Lessig, teorico della 'cultura libera'
11 marzo, 20:31Correlati
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(di Monica Diamanti)
ROMA - Ha funzionato il tam-tam del popolo di internet sui social-network sulla lectio magistralis che il 'guru' della rete, Lawrence Lessig, teneva oggi a Montecitorio, ospite d'onore del convegno 'Internet é libertà. Perché dobbiamo difendere la rete'. Autore di "Cultura libera",un testo di riferimento per chi non vuole che venga soffocata la condivisione su internet di testi, musica e immagini, Lessig è considerato un 'maestro' dal popolo di internet. E non solo, visto che il presidente americano Barack Obama l'ha voluto nel suo staff. Silenziosamente gli internauti hanno cominciato ad affollare piazza Montecitorio oltre un'ora prima dell'inizio dei lavori. E a contenerli non è bastata la sala più grande della Camera, quella della Regina: la solerte organizzazione di Montecitorio, visto il grande afflusso di pubblico, ha subito allestito anche la sala Aldo Moro con maxi-schermi per seguire i lavori.
Ma la fila fuori del Palazzo continuava ad aumentare nonostante il presidente della Camera, Gianfranco Fini, avesse già cominciato a fare gli onori di casa con una 'nomination' per il prossimo Nobel per la pace da assegnarsi alla Rete. Per contenere il popolo degli internauti é stata allora aperta una terza sala, quella del Mappamondo. Oltre cinquecento i presenti 'ufficiali' secondo l'organizzazione, senza contare i giornalisti già presenti nel Palazzo. Più di 200 gli internauti purtroppo sono rimasti fuori.
E questo nonostante la diretta web predisposta dalla Camera dei deputati e rilanciata dai siti di ansa.it, stampa.it., adnkronos.com, ilsole24ore.com.
Per una volta il popolo di internet ha preferito vedere da vicino i propri beniamini."L'occasione era ghiotta -commenta Eleonora, 25 anni- non solo per ascoltare Lessig ma anche per entrare nel Palazzo di Montecitorio e vedere da vicino la Camera dei deputati". Ma come avete saputo dell'evento? "Su Facebook. -precisa Cinzia, 25 anni- Facciamo parte del popolo di internet e ne siamo orgogliosi, anche se lo schermo non deve mai essere confuso con la realtà". "Lessig è stato mitico -precisa Raffaele, 26 anni- non ha mai letto e poi il suo appello finale affinché la politica ascolti la rabbia dei giovani ci ha convinto". E della proposta del presidente Fini del Nobel per la pace ad internet? "Sarebbe un messaggio forte -conclude Raffaele- soprattutto per alcune Nazioni, come la Cina che ultimamente hanno cercato di mettere il bavaglio al web".







