Nigeria: Papa, violenza non risolve conflitti
Azioni atroci che non hanno risparmiato nemmeno bambini indifesi
10 marzo, 12:47
CITTA' DEL VATICANO - "La violenza non risolve i conflitti, ma soltanto ne accresce le tragiche conseguenze". Lo ha affermato papa Benedetto XVI in un appello per la pace in Nigeria lanciato al termine dell'udienza generale. Un appello rivolto con "animo accorato" - ha sottolineato lo stesso pontefice - "a quanti nel Paese hanno responsabilità civili e religiose" di fronte ad una "atroce violenza" "che non ha risparmiato nemmeno i bambini indifesi". "Il mio sentito cordoglio - ha detto il pontefice dopo aver lanciato un altro appello per il terremoto in Turchia - va anche alle vittime dell'atroce violenza che insanguina la Nigeria e che non ha risparmiato nemmeno i bambini indifesi. Ancora una volta ripeto con animo accorato - ha aggiunto - che la violenza non risolve i conflitti, ma soltanto ne accresce le tragiche conseguenze. Faccio appello a quanti nel Paese hanno responsabilità civili e religiose, affinché si adoperino per la sicurezza e la pacifica convivenza di tutta la popolazione. Esprimo, infien, la mia vicinanza ai Pastori e ai fedeli nigeriani e prego perché, forti e saldi nella speranza, siano autentici testimoni di riconciliazione".
A VATICANO II PERICOLO ANARCHIA,CHIESA SIA SEMPRE UNITA
CITTA' DEL VATICANO - Una sorta di "utopismo anarchico", come quello ispirato nel Medioevo da Gioacchino da Fiore, si insinuò nel Concilio Vaticano II, ma "grazie a Dio i timonieri saggi della barca di Pietro hanno saputo difendere, con le novità del concilio, anche l'unicità della Chiesa". Lo ha detto questa mattina Benedetto XVI durante l'udienza generale nell' aula Paolo VI. "Ogni volta che nella Chiesa si affonta un periodo di declino - ha detto il Papa dedicando la catechesi alla figura di San Bonaventura e all'emergere dell'ordine francescano - si affaccia anche un utopismo spiritualistico", che porta alcuni a sognare la nascita di una "altra Chiesa". Di fronte a questa tentazione - ha affermato papa Ratzinger - "san Bonaventura ci insegna la necessità del discernimenti, un realismo sobrio che accompagna l'apertura a nuovi carismi donati da Cristo".







